Progetti in In corso
✦Il Gioco della Città e la chiesa ritrovata
Scopri Indaga! Risolvi!
Benvenuto nel Gioco della Città!
Trasforma la tua famiglia, i tuoi amici o i tuoi alunni in un equipaggio e parti alla scoperta della storia, dell'arte e delle tradizioni della città di Alba.
Sperimenta la Chiesa dei Giochi, dai la Caccia all'indizio per le vie della città, conquista lo Scrigno del territorio e sali fino in cima al campanile per vedere il paesaggio con occhi nuovi.
Così darai nuova vita alla ritrovata chiesa di San Giuseppe, edificio nel pieno centro storico di Alba che è stato abbandonato per decenni all'incuria, al degrado e ai furti d'arte, e che poi è stato recuperato dalle mani dei volontari.
Ora è sede del centro culturale San Giuseppe, della casa editrice Langhe Roero e Monferrato e di Proteggere Insieme, la protezione civile specializzata nei beni culturali, ed è diventata il portale di accesso ai percorsi di Alba Sotterranea con le giovani guide dell'associazione Ambiente & Cultura!
Sostieni l'educazione con la bellezza e se vorrai, anche tu potrai provare il Gioco della Città con la tua famiglia o i tuoi amici o regalarlo a chi desideri.
Contribuirai al mantenimento e all'apertura della chiesa al pubblico e aiuterai a renderla un luogo accogliente per le giovani famiglie e i bambini, oltre a sostenere un servizio ludico-didattico per i residenti e le scuole e per i turisti della città.
Il Gioco della città è composto da due moduli: La Chiesa dei Giochi e la Caccia all’indizio per le vie della città.
Con la Chiesa dei Giochi le famiglie-equipaggio scopriranno la chiesa di San Giuseppe con una divertente visita giocata. Nel percorso archeologico sotterraneo si confronteranno coi giochi degli Antichi Romani, nel coro del presbiterio troveranno il gioco da tavola della vite e del vino. Con la Caccia all'indizio le famiglie-equipaggio dovranno raggiungere tutte le 14 tappe del percorso del centro storico, toccandone tutti gli angoli più belli e significativi. Nelle 7 tappe di passaggio sarà sufficiente per la famiglia-equipaggio documentare il passaggio tramite una foto panoramica del sito, nelle altre 7 tappe a indovinello incontreranno un misterioso indovinello che indicherà loro un singolo dettaglio della tappa, da individuare correttamente e fotografare. In palio per gli equipaggi più bravi lo scrigno coi Tesori del Territorio e l'omaggio per salire sul campanile, punto panoramico della città
Come verranno utilizzati i fondi
Con il Gioco della Città contribuirai al mantenimento e all'apertura al pubblico della chiesa, del suo percorso archeologico e del campanile, il punto panoramico della città.
Il Gioco della Città offre una inedita esperienza della città di Alba che è immersa nei paesaggi vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato, patrimonio dell'umanità Unesco dal 2014.
Il Gioco offre un servizio ai genitori che vogliono trascorrere del tempo di qualità coi propri figli (è stata selezionato dal progetto Baby's Hills che raduna le proposte family-friendly del Piemonte meridionale).
Ma soprattutto dà nuova vita alla splendida chiesa barocca di San Giuseppe, non più luogo di culto ma sede del centro culturale che l'ha salvata dal degrado e dall'incuria.
Oggi ospita molti concerti e mostre ma negli ultimi decenni del Novecento era abbandonata, nonostante sia in pieno centro storico, e versava in condizioni disastrose.
I restauri tra il 1997 e il 2002 le hanno restituito l'antico splendore e molti artisti contemporanei hanno colmato le lacune, donando le loro creazioni.
L'attività instancabile del centro ha reso accessibili non solo la chiesa barocca, la cui fabbrica risale al Seicento e al Settecento, ma anche
- un' esposizione permanente di diorama paesaggistici di grande pregio.
- la sala dei Giusti fra le Nazioni dedicata a Beato padre Giuseppe Girotti, frate domenicano albese che pagò con la vita l'aiuto dato a ebrei e partigiani nel corso della seconda guerra mondiale (fu ucciso nel campo di sterminio di Dachau).
- il campanile, visitabile autonomamente e splendido punto panoramico della città
- il percorso archeologico sotterraneo con resti delle case-torri medievali e del teatro di Alba Pompeia, la città romana.
- la pinacoteca di arte contemporanea, frutto delle donazioni di artisti al centro culturale, che è stata allestita nel percorso sotterraneo a dialogare coi resti archeologici
Grazie al Gioco della Città potremo restituire completamente questo gioiello alla comunità degli albesi, dei turisti e di tutti gli amanti del bello, garantendo un servizio di apertura e accoglienza al pubblico professionale.
Durante l'orario di apertura della chiesa (7 giorni su 7, compresi tutti i fine settimana e i festivi) sarà possibile ritirare il kit per la Caccia all'indizio mentre nei fine settimana saranno programmate le sessioni guidate della Chiesa dei Giochi
Chi c'è dietro al progetto
L’associazione “Ambiente & Cultura. I saperi archeologici, storici e naturalistici del territorio” nasce nel luglio 2010 da un gruppo di giovani laureati, riuniti intorno al museo civico archeologico e di scienza naturali "F. Eusebio" di Alba.
Dal 2010 svolge con successo iniziative con il museo e dal 2019 ha sede nel centro culturale della chiesa di San Giuseppe ad Alba (CN).
Nel 2011, per i 150 anni dall'Unità d'Italia, ha progettato, curato e realizzato “Italia o Enotria: la vigna del Risorgimento”, al castello di Grinzane Cavour. L’apprezzamento alla mostra del delegato ICOMOS, in visita per la candidatura del paesaggio vitivinicolo di Langhe-Roero-Monferrato a patrimonio dell'umanità, ha portato alla collaborazione con il SITI del Politecnico di Torino per la stesura del dossier di candidatura UNESCO.
Nel 2011 crea il progetto Alba Sotterranea, percorso unico nel suo genere, che esalta il ruolo centrale del Museo “F. Eusebio” e delle sue collezioni collegandolo al percorso archeologico cittadino (oltre 30 tappe) e sottolinea l’importanza dell’archeologo professionista nella valorizzazione delle antichità di Alba. Il progetto è patrocinato dal MIBAC, dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e MAE e dall’Associazione Nazionale Archeologi.
Nel 2014 ha condotto il progetto I GUARDIANI DEL TANARO per la salvaguardia del patrimonio geopaleontologico del fiume.
Dal 2014 conduce il progetto UNA BROAD BAND PER ALBA SOTTERRANEA, nell'ambito del progetto Funder35- della Fondazione Cariplo.
Nel 2016 ha realizzato le traduzioni in lingua inglese dei contenuti dei pannelli descrittivi delle varie sezioni del museo per aumentarne, tramite QR-code, la fruibilità da parte del pubblico di turisti non italiani.
Nel 2016-2017 ha contribuito alla realizzazione del Percorso tattile per il Museo civico “F. Eusebio”, un progetto del comune di Alba con il contributo della Regione Piemonte, a cui l’associazione ha cooperato producendo le audioguide relative alle sale del museo e alle riproduzioni tattili dei reperti che compongono tale percorso. Le registrazioni vocali sono state anche caricate sul sito www.izytravel.com, sul quale contemporaneamente svolgono la funzione di audioguida gratuita e liberamente scaricabile per turisti.
Per promuovere le proprie iniziative sul territorio l’associazione ha attivato un sito web (http://ambientecultura.it ).
Opera permanente per la sensibilizzazione contro la violenza
INSIEME CONTRO LA VIOLENZA è un’installazione artistica permanente (H3xL2 mt, 1100 kg di acciaio corten) che verrà inaugurata il 25 novembre 2021 (giornata mondiale contro la violenza sulle donne) nella piazza del Parco Commerciale Dora a Torino dalla quale ogni anno passano circa 5 milioni di persone. Concepita dalle artiste Rosalba Castelli e Anna Olmo e realizzata dal fabbro Denis Valarin, fa parte degli interventi di sensibilizzazione di Rosso Indelebile, progetto artistico per la prevenzione della violenza di genere, promosso da Artemixia Aps.
L’obiettivo è quello di incidere sulla cultura con il potere comunicativo dell’Arte della sensibilizzazione inserita in luoghi della gente come gli ipermercati (quello scelto ospita anche uno sportello di ascolto).
La base per l’installazione, verrà rifinita con un intervento di partecipazione delle persone alle quali verrà chiesto di lasciare l'impronta della propria mano intinta in vernice rossa al fine di divenire partecipi della realizzazione dell’Opera.
L’Opera rappresenterà una mano gigante che passa attraverso un muro d’acciaio generando lo spazio potenziale. Il muro così bucato è quello di una cultura e di un linguaggio stereotipante e diseducativo, il muro della paura, della dipendenza economica e psicologica, della misoginia, dei rapporti di forza diseguali tra i generi, dell'hate speech, dell’incapacità affettiva, della violenza domestica cui assistono bambine e bambini. La mano sarà resa forte dalle tante mani delle persone che saranno coinvolte per sottolineare che il cambiamento culturale cui auspichiamo si otterrà solo con la responsabilizzazione di tutte e tutti. Un memento alla riflessione circa la portata dell’azione che ognuna e ognuno di noi può profondere, assumendo in modo consapevole e responsabile il proprio ruolo nella società. Uno spazio luminoso all’interno del quale sia possibile immaginare un sistema culturale in divenire e nel quale non ci sia più posto per vittime e abusanti. A novembre la luce profusa dall’impronta sarà rossa per ricordare il sangue versato e per renderci consapevoli di tutto quello che potremmo evitare solo agendo INSIEME CONTRO LA VIOLENZA.
Come verranno utilizzati i fondi
Il totale raccolto andrà a finanziare le seguenti voci di spesa:
- 76% Carpenteria metallica - Dama Srl:
Fornitura e posa basamento per struttura artistica , realizzazione struttura portante della scultura realizzata con lamiera in acciaio corten sp. mm 3 rivestita sulle facciate piane con lamiera di medesimo materiale, forma e dimensione. Acidatura mediante patina ossidante. Predisposizione alla retroilluminazione led. Mezzi di sollevamento.
- 5% Ingegnere:
Relazione tecnica strutturale
- 3% Elettricista:
Fornitura e acquisto dei led
- 6% Progetto artistico:
Realizzazione e conduzione progetto, organizzazione e direzione esecuzione lavori
- 1,5% Ufficio Stampa:
Comunicazione e rapporti con i media
- 3,5% Pubblicità, comunicazione
Campagna di comunicazione e promozione delliniziativa. Realizzazione video story-telling che raccontino le fasi evolutive della realizzazione.
- 5% Reinvestimento in progetti a favore delle donne
Per realizzare l'intero progetto occorrono più di 20.000,00 euro. La campagna di raccolta fondi presso enti pubblici e sponsor privati non può prescindere dalla volontà di raccogliere fondi anche tramite il crowdfunding.
Per noi è importante che l'Opera e l'azione di sensibilizzazione che inseriremo in un "luogo della gente" , sia percepita come un prodotto della comunità, l'Opera di tutte e di tutti che innescherà ragionamenti, riflessioni e azioni che possano anche essere da stimolo per il rafforzamento del coraggio necessario a intraprendere percorsi di allontanamento dalla violenza.
Target, ovvero, a chi ci rivolgiamo?
Sono 5 milioni le persone che ogni anno attraversano la piazza di Parco Commerciale Dora.
Premesso che il nostro messaggio si rivolgerà sia alle donne che agli uomini, proviamo a fare una stima di quante donne, che vivono o hanno vissuto situazioni di violenza, saranno quelle alle quali potremo tendere la mano grazie a questa iniziativa.
Supponiamo dunque che la metà delle persone che frequentano la piazza siano donne. Stiamo parlando di 2 milioni e mezzo. L'Istat ci riferisce che il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni ha subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica, psicologica o sessuale. Dunque attraverseranno la piazza di Parco Commerciale Dora circa 787 mila donne segnate dalla violenza. Di queste possiamo immaginare che solo una piccola parte, diciamo solo l'1%, possa trovarsi nella condizione di cogliere il messaggio come un suggerimento o uno stimolo per intraprendere il proprio lungo percorso di allontanamento dalla violenza (magari bussando alla porta dello sportello di ascolto recentemente avviato all'interno dell'ipermercato dai Centri Antiviolenza E.M.M.A. Onlus in collaborazione con NovaCoop S.C.).
7.870 vite ogni anno potrebbero trovare il modo di percorrere una nuova strada che le accompagni lontano dalla violenza. Ma tutto ciò avrebbe senso fosse anche per una sola vita.
"Fare sensibilizzazione equivale a tendere la mano a una persona che mai conoscerai, in un tempo che mai saprai. E’ un messaggio che può cambiare una vita chiuso in una bottiglia e affidato al mare."
Obiettivi:
- Lasciare un segno tangibile e indelebile in uno dei luoghi di Torino maggiormente frequentati dal pubblico spontaneo: la piazza del Centro Commerciale Parco Dora. Un grande segno, un’Opera in acciaio alta 3 mt per 2 mt di larghezza, un’installazione inserita in un “luogo della gente”, che si propone non solo di sensibilizzare in modo diretto e permanente la cittadinanza alla riflessione sul ruolo e sulla responsabilità che l’azione di ognuna e di ognuno ha nella prevenzione della violenza di genere e domestica, ma che si propone anche di coinvolgere la stessa cittadinanza nelle fasi iniziali della realizzazione e negli eventi ulteriori che verranno ideati in loco.
- Trasformare il “nonluogo” in “luogo attivo che innesca ragionamenti, riflessioni e azioni” che possano anche essere da stimolo per il rafforzamento del coraggio necessario a intraprendere percorsi di allontanamento dalla violenza (sia per chi la subisce che per chi la esercita)
- Sostenere, dal punto di vista della sensibilizzazione e dell’informazione, l’azione di intervento che verrà resa possibile dalla nascita, all’interno del Centro Commerciale di via Livorno, di uno sportello di ascolto per iniziativa dei Centri Antiviolenza E.M.M.A. Onlus e di Ipercoop Nova Coop.
- Creare uno spazio per l’interazione tra le diverse esperienze delle/degli operat-rici/ori che si occupano di violenza di genere sul territorio piemontese e favorire la creazione di una rete di sinergie, un circuito di interscambio e di condivisione tra istituzioni, servizi pubblici e associazioni.
- Favorire l’interazione con le/i cittadine/i e la consapevolezza relativamente all’esistenza e al lavoro agito sul territorio dai diversi operatori in materia di pari opportunità e prevenzione alla violenza di genere.
- Fornire una risposta dal basso a quanto previsto dalla Legge regionale “Interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e per il sostegno alle donne vittime di violenza ed ai loro figli”.
Chi c'è dietro al progetto: Artemixia Aps
Artemixia Aps è iscritta al Registro regionale delle Associazioni di Promozione Sociale e fa parte del CCVD, Coordinamento Contro la Violenza sulle Donne istituito presso la Città di Torino.
L’associazione che opera, senza scopo di lucro, prevalentemente nel territorio piemontese e torinese, promuove l’arte nelle sue svariate forme, ispirandosi all’idea di cultura come fatto pubblico e collettivo che concorre alla crescita civile della comunità. Lo scopo dell’associazione è sviluppare percorsi formativi e artistici differenti e innovativi, inventando uno spazio per poter “creare l’inedito”.
A partire dal 2019 l’associazione si impone sulla scena torinese con il progetto di sensibilizzazione e prevenzione alla violenza di genere Rosso Indelebile, oggi alla terza edizione, patrocinato da Città di Torino, Città di Moncalieri, Città di Ponderano, Regione Piemonte, Consiglio Regionale Piemonte e dalle Circoscrizioni della Città di Torino. Durante le prime due edizioni il progetto coinvolge 20 associazioni e più di 40 artiste e artisti in rassegne di eventi itineranti che fanno da contenitore a momenti di approfondimento e informazione sul tema della violenza di genere e domestica.
L’Associazione utilizza l’arte come mezzo utile non solo all’espressione individuale ma anche come canale di comunicazione e informazione efficace per veicolare contenuti inerenti alla sfera dei diritti, delle tematiche sociali contemporanee, del disagio giovanile e, in generale, delle questioni legate alle discriminazioni delle minoranze. Inoltre, Artemixia si pone quale obiettivo quello di fornire le basi per una nuova e positiva narrazione dei fenomeni sociali, anche attraverso la sensibilizzazione attiva e partecipata della collettività, oltre che di contribuire alla conoscenza e alla crescita espressiva individuale condividendo la passione, l’esperienza e la professionalità dei soci. Lo scopo è anche quello di sviluppare percorsi nuovi in base alla sensibilità e alle attitudini e curiosità di ognuna/o per migliorare il proprio spirito tendendo alla bellezza interiore e al raggiungimento della consapevolezza del proprio sé, diventando così "ambasciatori di positività”. Per questo Artemixia, con l’organizzazione di mostre, eventi e corsi formativi, vuole approcciare il mondo culturale in modo differente e innovativo, affinché sia possibile interpretare l’Arte come un importante strumento egualitario e di crescita e non come fatto elitario e non inclusivo.
Rosso Indelebile 2.1 è "Insieme contro la violenza"
“Rosso Indelebile” è il nome del progetto artistico e sociale promosso da Artemixia Aps iniziato nel 2019 che si pone come obiettivo quello della sensibilizzazione, dell’informazione relativamente al tema della violenza di genere e domestica e della prevenzione finalizzata alla lotta del fenomeno stesso. Il progetto si propone di usare il canale dell’Arte, con il suo potere esplicativo e comunicativo, come mezzo per incidere, con tatto ma allo stesso tempo in modo diretto, sul piano della problematica di natura culturale che sottende all’origine del fenomeno. Ma l’arte non è solo veicolo comunicativo, essa diventa, nell’obiettivo del progetto, anche e soprattutto contenitore all’interno del quale affrontare in modo approfondito e trasversale il tema della violenza di genere attraverso campagne informative, convegni e incontri, conferenze divulgative e laboratori con relatori, docenti, operatori del settore, forze dell’ordine ed esperti nei diversi ambiti di applicazione (dal campo psicologico a quello giuridico, antropologico, sociologico e statistico), promuovendo il dialogo, il confronto e la costruzione di una rete tra gli attori (associazioni, enti, istituzioni, istituti scolastici, forze dell’ordine) i quali, quotidianamente, trattano a più livelli, da vicino e in modo diretto o indiretto, la questione.
Gli eventi in presenza sviluppati nel corso delle prime due edizioni sono approdati in molti luoghi di Torino sia centrali che periferici e in alcune città della Provincia raggiungendo così un vasto pubblico. Gli eventi in streaming, sviluppati a partire dai luoghi reali, hanno raggiunto decine di migliaia di persone nel web, così come le campagne di sensibilizzazione #failatuaparte e #riprenditilatuavita lanciate durante il primo lockdown.
Giunto alla terza edizione il progetto Rosso Indelebile si propone nel 2021, attraverso la realizzazione dell’installazione artistica permanente “INSIEME CONTRO LA VIOLENZA”, di lasciare un segno tangibile e indelebile in uno dei luoghi di Torino maggiormente frequentati dal pubblico spontaneo: la piazza del Centro Commerciale Parco Dora.
Un’Opera di tutte e di tutti, dunque, che trasforma il “nonluogo” in “luogo attivo che innesca ragionamenti, riflessioni e azioni” che possano anche essere da stimolo per il rafforzamento del coraggio necessario a intraprendere percorsi di allontanamento dalla violenza.
I numeri della violenza in Italia e durante il lockdown.
La situazione italiana evidenziata dall’ultima Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni violenza (01.07.2020), mostra come l’emergenza epidemiologica da Covid-19 e le misure di contenimento adottate abbiano avuto delle innegabili ripercussioni anche sul piano della violenza basata sul genere, soprattutto in ambito domestico. L’isolamento imposto dall’emergenza sanitaria, la condivisione prolungata e obbligata di spazi e le preoccupazioni connesse all’incertezza del domani, tra cui l’instabilità economica, hanno contribuito a esasperare le dinamiche violente nei rapporti di convivenza familiari di cui, spesso, sono vittime donne e minori. La violenza contro le donne è un fenomeno ampio e diffuso, segnato da una vera e propria strage con ben oltre 1.600 uccisioni di donne registrate nel corso del decennio 2008-2018 .
Secondo i dati dell’IRES, resi disponibili il 6 marzo 2019 durante gli Stati Generali del Piemonte per il contrasto alla violenza di genere, nel 2018 si contano nella regione 16 Centri Anti Violenza operativi, 36 sportelli e 10 case rifugio avviati in applicazione della Legge regionale del 24 febbraio 2016, n. 4. “Interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e per il sostegno alle donne vittime di violenza ed ai loro figli”. Nel 2018 in Regione Piemonte i CAV hanno seguito 3125 donne in aumento del 25% rispetto all’anno precedente. Il lockdown ha incrementato ulteriormente i fenomeni di maltrattamenti familiari. I dati raccolti dall'Associazione Telefono Rosa Piemonte e il lavoro di polizia e carabinieri riportano 22 casi uomini fermati ad agosto dagli agenti della Questura di Torino per maltrattamenti e atti persecutori e 11 finiti in manette a luglio. Tra giugno e agosto di quest'anno, il Telefono Rosa Piemonte ha preso in carico 193 donne, il 18% in più rispetto all'anno passato. Durante il periodo del lockdown il numero di contatti al Telefono Rosa Piemonte è stato 1081, il 59% in più rispetto ai 680 contatti del 2019.
I dati sopra evidenziati mostrano come sia necessario produrre azioni di sensibilizzazione e di prevenzione della violenza di genere con continuità durante tutto l’anno. Essendo il fenomeno della violenza di genere un problema di origine culturale, lavorare sul piano della cultura attraverso differenti strumenti e modalità di sensibilizzazione del vasto pubblico, può servire come mezzo di prevenzione e contenimento del fenomeno.
Patrocini - Contributi - Sostegni
"INSIEME CONTRO LA VIOLENZA"
Patrocini: Regione Piemonte, Città di Torino, Circoscrizione Torino IV
Contributi/Main Sponsors “Insieme contro la violenza”:
- Regione Piemonte
- Consiglio Regionale Piemonte
- Città di Torino
- Circoscrizione 4 della Città di Torino
- IperCoop Parco Commerciale Dora
- Nova Coop s.c.
- Charity for all Onlus
"ROSSO INDELEBILE" 2020-21
Partners :
- IperCoop Parco Commerciale Dora – sede Torino
- Nova Coop s.c. – SUPERSTORE via Botticelli 85 Torino
- Centri Antiviolenza E.M.M.A. Onlus
- M.A.I.S. ONG – sede Torino
- Charity for all Onlus
- Associazione Fermata d’Autobus | progetto “Fragole Celesti” Comunità di doppia diagnosi femminile per la cura e gli abusi, maltrattamenti e violenze – Oglianico (To)
- Valpiana Cooperativa Sociale
- Rete Safe
- Centro Studi Pensiero Femminile
- Sicurezza e Lavoro – Centro San Liborio FabLab Pavone - Torino
- Associazione Iroko Onlus – Centro interculturale contro la tratta e lo sfruttamento delle donne – sede di Torino
- Almaterra – Centro interculturale delle Donne – sede di Torino
- Cigl Torino
- Associazione fotogiornalistica Eikòn
- Sunderam Identità Trasgender Onlus – sede di Torino
- Associazione Tedacà
- LEM Aps
- Rete al Femminile
- Alma Ata
- Centro Culturale Comala
- Libreria Belgravia
Di cosa si tratta
Seeyousound Music Film Festival, il progetto più conosciuto di Seeyousound Experience, è nato a Torino nel 2015 come primo festival in Italia completamente dedicato al cinema a tematica musicale e diventato, in poche edizioni, tra gli eventi culturali più attesi della città.
Seeyousound Experience è un progetto in continuo divenire, un contenitore di attività per sviluppare tutte le pratiche possibili attorno al proprio nucleo tematico che intreccia il cinema e la musica.
Il festival resta il cuore del progetto Seeyousound ma non è la sola anima. Seeyousound diventa esperienza con l’obiettivo di creare una struttura permanente, con attività continuative e diversificate, che spaziano dalla formazione alla produzione di eventi, dalla distribuzione alla costruzione di un network di festival Seeyousound in Italia.
Da Seeyousound Experience vogliamo trasformare le potenzialità di una struttura che sta diventando permanente e diffusa sul territorio in opportunità per Torino e il territorio piemontese.
Il prossimo anno Torino sarà la capitale del cinema. Per questo speciale appuntamento Seeyousound Experience contribuirà a rafforzare l’immagine della città e le qualità del suo distretto cinematografico contribuendo ad arricchire la già radicata cultura cinematografica della città con un’Experience che vanta il primato di aver organizzato il primo festival nel suo genere in Italia.
In vista di Torino capitale del cinema nel 2020, vorremmo proporre al pubblico un calendario ricco di eventi appositamente fissati per l’occasione, in grado di attrarre anche un pubblico nazionale ed internazionale fondamentale per il ruolo che la nostra città vuole ricoprire nel settore cinema, elemento di forza della città su cui puntare per il futuro, al tempo stesso che siano in grado di promuovere concretamente il diritto di chiunque di andare al cinema.
Riteniamo che siano valori in grado di generare delle ricadute sul territorio di riferimento:
- per i cittadini, che si avvantaggiano di una proposta culturale nuova, che cerca di proporsi in modo innovativo e di offrire al pubblico quanto di meglio c’è nel panorama della cultura audiovisiva;
- valorizzando le interdipendenze con altre filiere (turismo, formazione, attività produttive) e favorendo gli scambi tra operatori culturali del territorio di riferimento;
- promuovendo un laboratorio creativo, una palestra di idee che può essere da stimolo anche per altre realtà presenti sul territorio cittadino.
Come verranno utilizzati i fondi
1) Tavolo di discussione in collaborazione con l'innovativa piattaforma NORIENT di Berna e l'Università di Torino, inserito all’interno della rassegna che svilupperà il tema Trans-Global Express, un viaggio di esplorazione e scoperta di nuovi paesaggi sonori globali. NORIENT, piattaforma innovativa per giornalisti, studiosi e artisti.
Vorremmo offrire al pubblico un approfondimento su ciò che sta accadendo oggi nella musica a livello globale che spesso riflette i cambiamenti sociali contemporanei. Tra gli ospiti: Hannes Liechti di NORIENT e Mike Calandra Achode fondatore del collettivo Crudo Volta e dell’etichetta discografica indipendente Python Syndicate
2) Frequencies – una call rivolta a giovani musicisti e compositori nazionali ed internazionali: un contest che prevede la sonorizzazione originale su un’opera del cinema muto. I selezionati parteciperanno alla semi finale che si svolgerà a Torino durante il festival. Parteciperanno ad un laboratorio esperienziale sulla sonorizzazione al termine del quale si esibiranno di fronte al pubblico del festival e alla giuria.
3) In collaborazione con +Cultura Accessibile e A.P.R.I. Onlus sarà promossa l’accessibilità al cinema attraverso delle proiezioni sottotitolate realizzate appositamente per una migliore fruizione del film per spettatori con disabilità sensoriali.
4) In collaborazione con Welcome Refugees e Mosaico - Azioni per i rifugiati a coloro che ne faranno richiesta, saranno offerti biglietti gratuiti per le proiezioni.
5) In collaborazione con il Musical Écran film festival sarà proposto un film selezionato e presentato dal Direttore del Festival Aymeric Monségur.
Chi c'è dietro al progetto
Seeyousound è un’associazione culturale nata con Seeyousound International Music Film Festival, il primo festival in Italia completamente dedicato al cinema a tematica musicale.
Il nostro festival, nato nel 2015, in sole 5 edizioni è riuscito a creare una propria identità, costituita non solo dalle pellicole mostrate, ma caratterizzata da un approccio interdisciplinare, sinergico e di contaminazione nelle più svariate sfaccettature - artistica, culturale, sociale.
Questi sono gli elementi che ispirano la nostra proposta creativa, che sin da subito ha cercato di aprirsi alla città di Torino e a livello nazionale e internazionale facendo leva su una programmazione di qualità.
Nel 2018 Seeyousound International Music Film Festival diventa Seeyousound Music Film Experience, un contenitore di attività ramificate in tutta Italia che ridiscute il concetto obsoleto di “festival”, per trasformarsi in un presidio sociale permanente capace di sviluppare tutte le pratiche possibili attorno al nucleo del singolo evento d'intrattenimento: concerti, pubblicazioni, attività educative e professionali, produzioni, distribuzione.
Seeyousound Music Film Experience si espande oltre i confini della sala cinematografica e diventa un brand che si sviluppa a tutto tondo per promuovere, espandere, produrre e consolidare la cultura audiovisiva cercando di intercettare quanto di meglio ed innovativo offre il mercato di riferimento.
Il format Seeyousound ha varcato i confini del Piemonte ed è arrivato a Palermo, Pisa e Lecce nel 2018 e nel 2019 si aggiungono le tappe di Milano, Bologna e Firenze (sostituisce Pisa).
Con l’obiettivo di sviluppare il brand seeyousound e diventare punto di riferimento nel settore audiovisivo nazionale, Seeyousound promuove come membro fondatore la creazione di MFFN – Music Film Festival Network – rete di festival di cinema a carattere musicale, formata da 10 festival membri, provenienti da diversi paesi europei.
Coerentemente con la nostra mission, sin dai primi anni abbiamo proposto momenti di divulgazione per far incontrare il pubblico, gli studenti e gli appassionati con grandi interpreti.
La sesta edizione del Festival Seeyousound Torino si svolgerà presso il Cinema Massimo dal 21 febbraio al 1 marzo 2020.
Cosa bolle in pentola?
A TORINO ESISTE UN LUOGO SPECIALE
Un luogo che da tempo è oggetto di un processo di rigenerazione urbana per restituire uno spazio comunale alla cittadinanza e mantenerlo quotidianamente presidiato, attivo, aperto a proposte culturali e sociali dal basso. Questo luogo è l'ex Caserma La Marmora, situato nella Circoscrizione 3 di Torino, divenuto nel 2011 Centro di Protagonismo Giovanile (Polo 3.65) e Centro di Incontro, rispettivamente animati da diverse associazioni che rendono gli spazi sempre più fluidi e accessibili a chiunque ne faccia richiesta.
È QUI CHE SI INSERISCE IL PROGETTO DELLA "CibOfficina"
Un progetto al servizio della cittadinanza, aperto e partecipato, interamente dedicato ad attività che riguardano il diritto al cibo e il prendersi cura della comunità. La CibOfficina contribuisce a diffondere buone pratiche sul territorio dal basso, sia a livello ecologico sia a livello socio-economico; si tratta infatti di un’esperienza inedita a Torino che ospita, in un unico luogo, diversi servizi utili ad assicurare l’accesso ad attrezzature adeguate, competenze e risorse alimentari per tutte e tutti. Nel rispetto dell’ambiente.
La struttura sarà ristrutturata e dotata di due cucine + una zona refettorio per raggiungere i beneficiarə principali, soggetti in condizioni di fragilità socio-economica, ma ognungə sarà invitato e benvenuto nel prendere parte alle attività proposte. Riprogettando parte dell'ex caserma intorno al cibo come bene comune, si svilupperanno dunque le seguenti azioni:
- Fornelli aperti e frigo di quartiere, con accesso libero alla cucina e alle eccedenze raccolte nei mercati.
- Mensa sociale UpToYou, per la preparazione e distribuzione dei pasti a partire dalle eccedenze.
- Scuola del Cibo, con laboratori di cucina per l’inclusione socio-lavorativa.
- Eventi di comunità, dedicati al l'inclusione socio-culturale.
Cosa realizzeremo grazie al vostro sostegno?
I fondi raccolti saranno destinati all’acquisto di una piccola attrezzatura da cucina e alla dotazione di parte delle attrezzature professionali, indispensabili per avviare la CibOfficina. Una volta sostenuto questo investimento iniziale, il progetto si autososterrà grazie a:
- Proventi dal servizio di somministrazione a pagamento per gli eventi culturali, che si svolgeranno presso il Centro di Protagonismo Giovanile.
- Organizzazione eventi di auto-finanziamento.
- Contributo beneficiarə della mensa sociale e dei laboratori di cucina. Entrambi in modalità Up to You, ossia in base alle possibilità economiche di ciascunə.
- Donazioni, sia in denaro che in beni alimentari.
- Recupero delle eccedenze alimentari dai mercati della città di Torino, per abbattere i costi degli ingredienti utili alle varie attività.
- Azioni di contrasto alla povertà, finanziate da bandi pubblico-privati.
Un sogno condiviso a cui poter dare una casa!
La CibOfficina è un sogno che si realizza dopo 10 anni di lavoro, realizzato da Associazione Eufemia intorno al tema cibo, tra cui: lotta al food waste e al food divide; educazione alimentare e promozione dell’inclusione sociale/lavorativa; esplorazione della dimensione affettiva legata al cibo; contrasto ai disturbi alimentari tramite lo strumento del teatro; promozione del diritto al cibo per tuttə grazie a raccolta, distribuzione, e trasformazione delle eccedenze alimentari in pasti da distribuire alle persone in difficoltà. Questi sono i nostri risultati raggiunti negli ultimi due anni:
- Recuperate oltre 400 tonnellate di prodotti ortofrutticoli e da forno, presso mercati e negozi di prossimità nella città Metropolitana di Torino.
- Coinvolti 2000 beneficiarə tra famiglie a basso reddito, richiedenti asilo, persone senza dimora e con disagio psichico.
- Attivati 17 tirocini professionalizzanti.
- Organizzati 30 eventi di comunità.
- Coinvolti 300 volontarə.
- Coinvolte 30 organizzazioni pubbliche/private in una rete locale, e altrettante in una rete nazionale.
- Sostenuto l’avvio di un’impresa sociale in ambito ristorativo, costituita da migranti e richiedenti asilo, persone transgender, NEET.
- Servite 300 famiglie a basso reddito della Circoscrizione 3 tramite fornitura di pacchi alimentari, durante il primo lockdown.
- Serviti 600 pasti a settimana nel primo lockdown, e 250 pasti a settimana nel secondo lockdown, a più di 250 beneficiarə tra persone senza dimora, anziani, famiglie. Lo abbiamo raccontato nel reportage A letto con la cena!
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La VISION che ci ha portato fin qui è il poter dare una casa a tutto questo, e questa casa è la CibOfficina: uno spazio accogliente, non discriminatorio, dove si può parlare di cibo, lavorare e apprendere con il cibo, garantire il cibo a tuttə.
Ma non saremmo qui senza le reti di partner di cui facciamo parte. Vogliamo quindi dire grazie alle associazioni che animano gli spazi dell’Ex Caserma La Marmora; alla rete Food PRIDE, formata da numerosi enti pubblici e privati locali; alla rete di volontarə, attivi nel contrasto agli sprechi e alla povertà alimentare.
Il cibo... in scena!
COS'È?
Play with Food - La scena del cibo è, in Italia, il primo e unico festival di teatro e arti performative interamente dedicato al cibo e alla convivialità.
Un evento eclettico, multiforme e sorprendente, che vuole proporre un punto di vista differente sul mondo del cibo.
MA COSA SUCCEDE DURANTE IL FESTIVAL?
Protagonista assoluto è lo spettacolo dal vivo: ad ogni edizione invitiamo artisti e compagnie da tutta Italia e dall'estero.
Sulla scena, spettacoli di ogni genere e stile: il filo rosso che li unisce è il tema del cibo, raccontato in mille modi diversi.
In tutti i casi, il cibo è la metafora di qualcosa che ci unisce, che parla a tutti gli spettatori con la stessa lingua comune.
A QUESTO PUNTO LA DOMANDA NASCE SPONTANEA: MA SI MANGIA?
Certo! Ogni evento è accompagnato da un momento conviviale, e in diverse occasioni si mangia anche durante lo spettacolo, insieme agli artisti.
Aperitivi, pranzi, cene, colazioni: si mangia e si beve ad ogni momento del festival, grazie alla partecipazione dei nostri food partner, ristoratori, aziende e produttori d'eccellenza di Torino, del Piemonte... e non solo.
DOVE E QUANDO?
La decima edizione di Play with Food sarà a Torino dal 2 al 10 ottobre 2021.
Ogni sera il festival abita un luogo diverso, ed è quindi anche un modo per scoprire la città: teatri, palazzi storici, ristoranti, laboratori di produzione, spazi multifunzionali, alberghi... e anche case private!
IL PROGRAMMA ARTISTICO.
Nelle edizioni passate, abbiamo ospitato gli spettacoli di Lella Costa, Claudio Morici, Gabriele Vacis, Teatro delle Ariette, Frosini/Timpano, I Sacchi di sabbia, Cuocolo/Bosetti, Abbiati/Capuano, Daniele Ninarello, Fabio Bonelli, Stivalaccio Teatro... e sono solo una piccola parte!
Nell'edizione 2021 vedrete, tra gli altri: Collettivo L’amalgama (MI), Bartolini/Baronio (Roma), Batisfera (CA), Giulia Cerruti / Crack24 (TO), La Ribalta Teatro (PI), Alessandro Sesti (PG), Le Sillabe (TO) e, dall'Europa, Costanza Givone (Portogallo), Vita Malahova (Lettonia / Svizzera), state of the [art] (UK / Italia)... e molti altri!
DI PIÙ SU DI NOI.
Sul sito di Play with Food puoi trovare tutto sulle passate edizioni!
E se sei curioso di sapere cosa hanno detto di noi, qua c'è una bella rassegna stampa!
Come verranno utilizzati i fondi?
Play with Food sta crescendo, e sta diventando un evento sempre più bello e sempre più strutturato.
Il festival dà lavoro in questo momento a 11 persone (e altre ne arriveranno a breve), e per la prossima edizione saranno più di 30 gli artisti coinvolti, di cui molti under 35, per 10 giorni di festival, 15 spettacoli diversi e molti eventi speciali.
Nonostante le difficoltà del momento, vogliamo confermare tutte le collaborazioni, far crescere il progetto e renderlo sempre più solido.
La raccolta fondi ci aiuterà a raggiungere questi obiettivi e, in particolare, a sostenere le spese legate al lavoro delle artiste e degli artisti, delle maestranze tecniche, del personale organizzativo e di tutti i collaboratori.
Il grafico qua sotto ti aiuta a capire come saranno investiti i fondi di sostegno al festival.
IL TUO SOSTEGNO SARÀ PREZIOSISSIMO PER RAGGIUNGERE E CONSOLIDARE QUESTI OBIETTIVI, soprattutto dopo il lungo periodo di emergenza che come sai ha avuto un impatto davvero pesante sul mondo dello spettacolo e i suoi lavoratori.
Quindi grazie per il tuo contributo e grazie se vorrai condividere il nostro progetto!
Chi c'è dietro al progetto?
L'Associazione CuochiLab, costituita nel 2007, nasce da un gruppo di artisti, professionisti dello spettacolo dal vivo, organizzatori culturali e ristoratori, con lo scopo di creare progetti innovativi di fruizione della cultura e dell’arte, usando il cibo come strumento per la creazione di contenuti culturali e artistici, e la convivialità come mezzo di dialogo e condivisione col pubblico.
Le attività vanno dalla formazione alla realizzazione di eventi, spettacoli e performance.
Dal 2010, l’Associazione cura il progetto Play with Food – La scena del cibo, primo festival di arti visive e performative interamente dedicato al cibo, con la direzione artistica di Davide Barbato e Chiara Cardea, che lo ha co-diretto fino a marzo 2019.
L’Associazione è attiva inoltre nell’organizzazione di eventi culturali e artistici in collaborazione con importanti istituzioni culturali della Città di Torino e non solo, tra cui, nel corso degli anni: Fondazione Merz, il Circolo dei lettori, Artissima, Teatro Stabile di Torino, Torino Spiritualità, Festival delle Colline Torinesi, Fondazione per l’Architettura, Festival Architettura in Città, Mantova Food&Science Festival.
I progetti dell'Associazione sono realizzati grazie al sostegno e alla collaborazione di istituzioni e realtà culturali del territorio fra cui Concentrica / Teatro della Caduta, Festival Architettura in città, Mantova Food&Science Festival, il Circolo dei lettori, CineTeatro Baretti, Associazione Qubì, Festival Cinemambiente, Centro Nazionale del Cortometraggio, TAP - Teatro Arti Performative, Teatro Stabile di Torino, GAI, Città di Torino, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino e Regione Piemonte nonché dal sostegno di sponsor come Coop, Pasta Rummo, Haribo, Pastiglie Leone e numerosi altri che hanno creduto e credono nell’energia creativa di questo progetto.
I progetti di Cuochilab sono animati dal lavoro di molti professionisti: Davide Barbato, direttore artistico; Alessandro Iachino, organizzatore; Daniele Pennati, producer; Cristina Negri, ufficio stampa; Elisa Bottero, progettazione; Fabio Bonfanti, responsabile tecnico; Roberta Cavallo, responsabile food; Andrea Rigo, social media manager; Cesco Rossi, grafico e illustratore; Giulio Pedretti, videomaker; Alain Battiloro, fotografo.
Perché Consonanze?
“Nessuno se non noi distruggerà la Terra e nessuno se non noi la salverà. Noi siamo il Diluvio e noi siamo L’Arca” - Jonathan Safran Foer.
Abbiamo fretta. Abbiamo fretta di cambiare le cose, di fare quel passo in più per trasformare il Diluvio, che abbiamo generato, in Arca. Vogliamo combattere l’ansia, il senso di impotenza, di paura che deriva dalla più grande sfida che l’umanità si trova ad affrontare: la crisi climatica. Non possiamo più rimandare la sveglia di 5 minuti: è una crisi che siamo chiamati a risolvere adesso, che sarà al centro delle scelte di tutti dei prossimi anni.
E proprio con questo obiettivo ben chiaro in mente, l’APS fa bene community ha creato “Consonanze, la radio che fa bene”: un programma radiofonico che ha l’obiettivo di offrire uno spazio per la diffusione di contenuti educativi, di intrattenimento e di approfondimento sulle tematiche della sostenibilità a 360°: dall’ambiente, all’economia, alla psicologia e al benessere, al cibo sano e all’educazione. Il tutto accompagnato da buona musica e qualche risata. Perché si, abbiamo ansia, ma vogliamo, affrontare questa sfida con positività e coraggio, e con buona musica di sottofondo.
Con questo progetto vogliamo far entrare la sostenibilità nelle vite di tutte e tutti, dai più grandi ai più piccini, proponendo informazione e intrattenimento di qualità, gratuiti e accessibili a tutti, tramite il mezzo più democratico che c’è: la radio.
Che cos’è Consonanze?
“Consonanze, la radio che fa bene” è nata nel bel mezzo della pandemia, ponendosi anche come strumento per affrontare temi importanti e urgenti con leggerezza, novità e voglia di cambiare le cose. Da allora siamo cresciuti sempre di più, aggregando una comunità attiva e appassionata.
Vogliamo diffondere e creare consapevolezza e cultura sulle tematiche della reciprocità, sulla circolarità delle risorse naturali e umane e sull’importanza delle comunità che si prendono cura di sé stesse, facendo da megafono a iniziative concrete e idee innovative e aggregando una comunità di ascoltatori intorno ad esse.
Il programma coinvolge giovani e professionisti che mettono insieme le loro esperienze, passioni e conoscenze, per cercare di creare cambiamento e sensibilizzazione su temi importanti del nostro tempo.
Grazie a questo progetto abbiamo potuto dare voce a progetti, persone ed esperienze che una voce non ce l'hanno, abbiamo raccontato la sostenibilità in tutte le sue sfaccettature in modo semplice e alla portata di tutti. Perché crediamo che la sostenibilità SIA una cosa di tutti.
Aiutaci anche tu a sostenere la sostenibilità!
Cosa possiamo fare con il tuo aiuto
Andare in onda!
Vogliamo portare i temi dello sviluppo sostenibile il più lontano possibile, anche dove la linea internet non arriva ma l’onda radio si! Nelle case delle nonne e dei ragazzi più isolati delle valli, nelle scuole e nei tragitti in auto di ogni giorno. Per fare questo vogliamo garantire una produzione di qualità dei contenuti in onda per almeno altri 6 mesi, con una frequenza giornaliera 5/7 del programma.
Creare podcast di qualità!
Vogliamo rendere i contenuti fruibili in differita e su tutto il territorio nazionale, vogliamo garantire la produzione e la diffusione di 120 podcast della trasmissione, sulle piattaforme “Spotify” e “Spreaker” (per scoprire i podcast prodotti finora, clicca qui: spotify / spreaker).
Creare comunità digitali!
Vogliamo garantire e aumentare l’ingaggio virtuale della community degli ascoltatori sui temi delle rubriche, attraverso un’attività continuativa di comunicazione e community engagement sui nostri principali social: Instagram, Facebook e in particolare il gruppo FB dedicato al programma.
Essere presenti sui territori!
Vogliamo organizzare 3 eventi radiofonici live dai presidi “fa bene” nei mercati Coldiretti di Torino, finalizzati a sponsorizzare e sostenere il progetto “la spesa sospesa fa bene” per e promuovere le donazioni di cibo fresco e di qualità per le famiglie in difficoltà.
...e se tornassimo a scuola?
Infine, sul lungo termine ci piacerebbe rivolgerci direttamente alle scuole, coinvolgendole con attività e/o materiali didattici sui temi di “Consonanze, la radio che fa bene”.
Chi c’è dietro a Consonanze?
“Consonanze la radio che fa bene” è un progetto ideato e prodotto dall'associazione di promozione Sociale “fa bene community” in collaborazione con Radio Beckwith Evangelica (RBE).
Gli speaker che conducono le rubriche di “Consonanze” sono membri e sostenitori dell’associazione fa bene, esperti di settore guidati da Claudio Petronella, speaker professionista di RBE. Tutti gli speaker di Consonanze si dedicano al progetto con passione e dedizione ogni settimana, in modo volontario.
Pietro Isolan si occupa di agricoltura da quando è bambino e dal 2011 di formazione e divulgazione in agricoltura ecologica. Vi accoglie su RBE ogni lunedì con la rubrica “la terra fa bene” al grido di “benvenuti Contadini!”;
Daniele Vico è laureato in Cooperazione e Sviluppo con una passione per l’economia e la sostenibilità sociale e ambientale. Ciclista radicale, membro del direttivo di “fa bene”, cura ogni martedì la rubrica “fa bene al clima” che tratta di economia e ambiente;
Arianna Labasin è studentessa in Legge e Sviluppo Sostenibile, attivista del gruppo giovani di Slow Food, appassionata di cibo buono, sano e giusto. Su RBE vi aspetta ogni mercoledì con una nuova ricettina per il “ricettario fa bene”;
Arianna Zatti è appassionata di pedagogia e delle nuove forme di educazione, studia Scienze Strategiche e vi aspetta ogni giovedì con la rubrica “educare fa bene” per esplorare le tematiche di educazione e formazione insieme a esperti del settore;
Stefania Ferini e Tiziana Ciampolini: Stefania è psicologa e psicoterapeuta, Tiziana è una psicologa sociale e accompagnano Lorena La Rocca nella lettura di Storie di Naviganti, progetto realizzato in collaborazione con Ufficio Pio della Compagna di San Paolo.
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