Jazz is Dead 2020 CMYK 29.30.31 maggio 2020 - Torino
Il corvo si colora!
La terza edizione del festival ha visto la nostra amata mascotte prendere forma nello spazio euclideo, facendosi tridimensionale e dunque assumendo sostanza. Ha trovato una sua precisa collocazione, ponendosi tra gli eventi più interessanti e partecipati del panorama musicale sperimentale, internazionale.
Oggi, con la quarta imminente edizione, il corvo prende vita e si colora, declinandosi nelle quattro fondamentali componenti del colore: CMYK. Quattro come i colori necessari per stampare un'idea su carta. Il ciano, il magenta, il giallo e il nero rispecchieranno le svariate sfaccettature del festival che fondendosi daranno vita alla stampa finale di Jazz is Dead: nuovi ascolti, nuove forme.
La transizione da un colore all’altro sarà naturale: dal sogno, all’idea, alla realtà. Una realtà colorata, che grazie alla combinazione di quattro elementi è in grado di rappresentare tutte le sfumature del nostro mondo (in questo caso musicale e jazzistico).
Il corvo sta tornando!
Ciano: acqua / aria / cielo
Il blu ci regala un senso di pulito, è il colore dell'acqua, è immediato il suo riferimento al cielo e al mare: perdendosi a lungo su questi elementi si ottiene un effetto di quiete e armonia. I battiti cardiaci diminuiscono e la sensibilità al freddo aumenta.
Magenta: passione / amore
Appariscente, intenso, stimolante è il simbolo della passione. Lo sguardo sulla luce rossa e il cuore batte all'impazzata, per l'azione della frequenza della radiazione sul sistema nervoso simpatico e la conseguente emissione di adrenalina che fa salire un poco la pressione arteriosa.
Giallo: invidia / sole / luce
Il giallo dà energia, forza, vitalità, le sue vibrazioni sono simili a quelle dei raggi solari. Sinonimo di vivacità, estroversione, leggerezza, crescita e cambiamento, stimola l'attenzione e l'apprendimento, acuisce la mente e la concentrazione.
Nero: segreto / profondità / buio
Il nero corrisponde all'impressione visiva che viene sperimentata quando non vi è luce che raggiunge l’occhio. Il nero è negazione del colore e rappresenta il confine che segna la conclusione della fase vitale, esprime negazione per la vita futura con conseguente rifiuto a lottare. La negazione per la realtà in cui si vive ha una conseguente reazione di ribellione e aggressività.
Questi quattro colori saranno declinati in musica, miscelandosi in una palette dal carattere inconfondibile, per tre giorni dedicati alla sperimentazione, all’avanguardia, al jazz.
Come verranno utilizzati i fondi
Questo CrowFunding =) è volto coprire una parte delle spese sostenute per la realizzazione del festival. Grazie alle donazioni si andrà a coprire quota parte di alcune significative spese necessarie alla messa in atto di un evento:
allestimenti area
tecnica concerti
produzione evento
logistica
Invece il contributo della Fondazione CRT* sarà utilizzato per:
cachet artisti
ospitalità
trasporti
* la quota da raggiungere con il vostro sostegno è stabilita ad euro 5000.
L'importo verrà poi raddoppiato grazie al cofinanziamento di Fondazione CRT
Chi c'è dietro al progetto
Jazz Is Dead! è un progetto di Arci Torino, nato grazie all’intuizione di Alessandro “Gambo” Gambarotto, direttore artistico del festival.
Arci Torino nasce nel 1957 e da allora promuove cultura, socialità e solidarietà attraverso pratiche che mettono al centro il protagonismo del socio. Ad oggi sono affiliate presso il Comitato territoriale di Torino 152 associazioni che, con un totale di 64.378 soci, si occupano di ambiti molto diversi, accomunati dall’obiettivo dell’inclusione sociale e della promozione culturale: musica, teatro, cinema, arti visive, letteratura e attività di inclusione sociale rivolte a minori, anziani, migranti, disabili, pazienti psichiatrici…
Jazz Is Dead! è realizzato in collaborazione con:
Magazzino sul Po
Fondato nel 2005, è il terzo circolo culturale più grande d’Italia (18.000 soci). Situato sul lato sinistro dei “Murazzi”, è il principale luogo di promozione culturale e sociale del centro di Torino. La rassegna di spettacoli “Fino a mezzanotte”, con più di 60 date ogni anno, lo caratterizza come una delle principali venue live della città. Nel week end i dj set sono un punto di ritrovo per la popolazione studentesca e rappresentano un insostituibile riferimento per la vita notturna torinese. Un luogo accessibile a tutti, sicuro, aperto, dove cultura e intrattenimento si fondono dando vita a una delle comunità associative più vitali del tessuto torinese.
TUM - Turin Underground Music
TUM è un collettivo, un movimento torinese, che svolge attività di promoione, organizzazione e comunicazione eventi. Si tratta di un’aggregazione di dj, produttori cittadini e addetti ai lavori che fanno del suono la loro fonte di vita, il loro battito cardiaco. Propone musica a KM0, una ricerca sonora nelle più varie accezioni, dal ballo all’ascolto più sperimentale. Musica pura, che si distacca dalle correnti modaiole e dalle sonorità digitali. Musica underground. Uno studio delle caratteristiche sonore più varie, arricchito da una buona dose di coraggio sperimentale.
Dewrec
Associazione di giovani appassionati e professionisti della produzione artistica e musicale, nasce alla fine del 2016. In breve tempo si accredita come struttura di management di riferimento per molti giovani artisti locali, oltre che come soggetto curatore della produzione di numerosi eventi e festival: OmegaXResistenza, Sudore, Jazz Is Dead!. Nel 2018 nasce la divisione recording e nel 2019 Dewrec produce “Lumimic”, rete internazionale e progetto di arti visive e sonorizzazioni.
Per info scrivere a questa mail info@jazzisdeadfestival.it
Contatta il creatore della campagna
Jazz is Dead 2020 CMYK 29.30.31 maggio 2020 - Torino
Il corvo si colora!
La terza edizione del festival ha visto la nostra amata mascotte prendere forma nello spazio euclideo, facendosi tridimensionale e dunque assumendo sostanza. Ha trovato una sua precisa collocazione, ponendosi tra gli eventi più interessanti e partecipati del panorama musicale sperimentale, internazionale.
Oggi, con la quarta imminente edizione, il corvo prende vita e si colora, declinandosi nelle quattro fondamentali componenti del colore: CMYK. Quattro come i colori necessari per stampare un'idea su carta. Il ciano, il magenta, il giallo e il nero rispecchieranno le svariate sfaccettature del festival che fondendosi daranno vita alla stampa finale di Jazz is Dead: nuovi ascolti, nuove forme.
La transizione da un colore all’altro sarà naturale: dal sogno, all’idea, alla realtà. Una realtà colorata, che grazie alla combinazione di quattro elementi è in grado di rappresentare tutte le sfumature del nostro mondo (in questo caso musicale e jazzistico).
Il corvo sta tornando!
Ciano: acqua / aria / cielo
Il blu ci regala un senso di pulito, è il colore dell'acqua, è immediato il suo riferimento al cielo e al mare: perdendosi a lungo su questi elementi si ottiene un effetto di quiete e armonia. I battiti cardiaci diminuiscono e la sensibilità al freddo aumenta.
Magenta: passione / amore
Appariscente, intenso, stimolante è il simbolo della passione. Lo sguardo sulla luce rossa e il cuore batte all'impazzata, per l'azione della frequenza della radiazione sul sistema nervoso simpatico e la conseguente emissione di adrenalina che fa salire un poco la pressione arteriosa.
Giallo: invidia / sole / luce
Il giallo dà energia, forza, vitalità, le sue vibrazioni sono simili a quelle dei raggi solari. Sinonimo di vivacità, estroversione, leggerezza, crescita e cambiamento, stimola l'attenzione e l'apprendimento, acuisce la mente e la concentrazione.
Nero: segreto / profondità / buio
Il nero corrisponde all'impressione visiva che viene sperimentata quando non vi è luce che raggiunge l’occhio. Il nero è negazione del colore e rappresenta il confine che segna la conclusione della fase vitale, esprime negazione per la vita futura con conseguente rifiuto a lottare. La negazione per la realtà in cui si vive ha una conseguente reazione di ribellione e aggressività.
Questi quattro colori saranno declinati in musica, miscelandosi in una palette dal carattere inconfondibile, per tre giorni dedicati alla sperimentazione, all’avanguardia, al jazz.
Come verranno utilizzati i fondi
Questo CrowFunding =) è volto coprire una parte delle spese sostenute per la realizzazione del festival. Grazie alle donazioni si andrà a coprire quota parte di alcune significative spese necessarie alla messa in atto di un evento:
allestimenti area
tecnica concerti
produzione evento
logistica
Invece il contributo della Fondazione CRT* sarà utilizzato per:
cachet artisti
ospitalità
trasporti
* la quota da raggiungere con il vostro sostegno è stabilita ad euro 5000.
L'importo verrà poi raddoppiato grazie al cofinanziamento di Fondazione CRT
Chi c'è dietro al progetto
Jazz Is Dead! è un progetto di Arci Torino, nato grazie all’intuizione di Alessandro “Gambo” Gambarotto, direttore artistico del festival.
Arci Torino nasce nel 1957 e da allora promuove cultura, socialità e solidarietà attraverso pratiche che mettono al centro il protagonismo del socio. Ad oggi sono affiliate presso il Comitato territoriale di Torino 152 associazioni che, con un totale di 64.378 soci, si occupano di ambiti molto diversi, accomunati dall’obiettivo dell’inclusione sociale e della promozione culturale: musica, teatro, cinema, arti visive, letteratura e attività di inclusione sociale rivolte a minori, anziani, migranti, disabili, pazienti psichiatrici…
Jazz Is Dead! è realizzato in collaborazione con:
Magazzino sul Po
Fondato nel 2005, è il terzo circolo culturale più grande d’Italia (18.000 soci). Situato sul lato sinistro dei “Murazzi”, è il principale luogo di promozione culturale e sociale del centro di Torino. La rassegna di spettacoli “Fino a mezzanotte”, con più di 60 date ogni anno, lo caratterizza come una delle principali venue live della città. Nel week end i dj set sono un punto di ritrovo per la popolazione studentesca e rappresentano un insostituibile riferimento per la vita notturna torinese. Un luogo accessibile a tutti, sicuro, aperto, dove cultura e intrattenimento si fondono dando vita a una delle comunità associative più vitali del tessuto torinese.
TUM - Turin Underground Music
TUM è un collettivo, un movimento torinese, che svolge attività di promoione, organizzazione e comunicazione eventi. Si tratta di un’aggregazione di dj, produttori cittadini e addetti ai lavori che fanno del suono la loro fonte di vita, il loro battito cardiaco. Propone musica a KM0, una ricerca sonora nelle più varie accezioni, dal ballo all’ascolto più sperimentale. Musica pura, che si distacca dalle correnti modaiole e dalle sonorità digitali. Musica underground. Uno studio delle caratteristiche sonore più varie, arricchito da una buona dose di coraggio sperimentale.
Dewrec
Associazione di giovani appassionati e professionisti della produzione artistica e musicale, nasce alla fine del 2016. In breve tempo si accredita come struttura di management di riferimento per molti giovani artisti locali, oltre che come soggetto curatore della produzione di numerosi eventi e festival: OmegaXResistenza, Sudore, Jazz Is Dead!. Nel 2018 nasce la divisione recording e nel 2019 Dewrec produce “Lumimic”, rete internazionale e progetto di arti visive e sonorizzazioni.
Per info scrivere a questa mail info@jazzisdeadfestival.it
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Jazz is Dead 2020 CMYK 29.30.31 maggio 2020 - Torino
Il corvo si colora!
La terza edizione del festival ha visto la nostra amata mascotte prendere forma nello spazio euclideo, facendosi tridimensionale e dunque assumendo sostanza. Ha trovato una sua precisa collocazione, ponendosi tra gli eventi più interessanti e partecipati del panorama musicale sperimentale, internazionale.
Oggi, con la quarta imminente edizione, il corvo prende vita e si colora, declinandosi nelle quattro fondamentali componenti del colore: CMYK. Quattro come i colori necessari per stampare un'idea su carta. Il ciano, il magenta, il giallo e il nero rispecchieranno le svariate sfaccettature del festival che fondendosi daranno vita alla stampa finale di Jazz is Dead: nuovi ascolti, nuove forme.
La transizione da un colore all’altro sarà naturale: dal sogno, all’idea, alla realtà. Una realtà colorata, che grazie alla combinazione di quattro elementi è in grado di rappresentare tutte le sfumature del nostro mondo (in questo caso musicale e jazzistico).
Il corvo sta tornando!
Ciano: acqua / aria / cielo
Il blu ci regala un senso di pulito, è il colore dell'acqua, è immediato il suo riferimento al cielo e al mare: perdendosi a lungo su questi elementi si ottiene un effetto di quiete e armonia. I battiti cardiaci diminuiscono e la sensibilità al freddo aumenta.
Magenta: passione / amore
Appariscente, intenso, stimolante è il simbolo della passione. Lo sguardo sulla luce rossa e il cuore batte all'impazzata, per l'azione della frequenza della radiazione sul sistema nervoso simpatico e la conseguente emissione di adrenalina che fa salire un poco la pressione arteriosa.
Giallo: invidia / sole / luce
Il giallo dà energia, forza, vitalità, le sue vibrazioni sono simili a quelle dei raggi solari. Sinonimo di vivacità, estroversione, leggerezza, crescita e cambiamento, stimola l'attenzione e l'apprendimento, acuisce la mente e la concentrazione.
Nero: segreto / profondità / buio
Il nero corrisponde all'impressione visiva che viene sperimentata quando non vi è luce che raggiunge l’occhio. Il nero è negazione del colore e rappresenta il confine che segna la conclusione della fase vitale, esprime negazione per la vita futura con conseguente rifiuto a lottare. La negazione per la realtà in cui si vive ha una conseguente reazione di ribellione e aggressività.
Questi quattro colori saranno declinati in musica, miscelandosi in una palette dal carattere inconfondibile, per tre giorni dedicati alla sperimentazione, all’avanguardia, al jazz.
Come verranno utilizzati i fondi
Questo CrowFunding =) è volto coprire una parte delle spese sostenute per la realizzazione del festival. Grazie alle donazioni si andrà a coprire quota parte di alcune significative spese necessarie alla messa in atto di un evento:
allestimenti area
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logistica
Invece il contributo della Fondazione CRT* sarà utilizzato per:
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* la quota da raggiungere con il vostro sostegno è stabilita ad euro 5000.
L'importo verrà poi raddoppiato grazie al cofinanziamento di Fondazione CRT
Chi c'è dietro al progetto
Jazz Is Dead! è un progetto di Arci Torino, nato grazie all’intuizione di Alessandro “Gambo” Gambarotto, direttore artistico del festival.
Arci Torino nasce nel 1957 e da allora promuove cultura, socialità e solidarietà attraverso pratiche che mettono al centro il protagonismo del socio. Ad oggi sono affiliate presso il Comitato territoriale di Torino 152 associazioni che, con un totale di 64.378 soci, si occupano di ambiti molto diversi, accomunati dall’obiettivo dell’inclusione sociale e della promozione culturale: musica, teatro, cinema, arti visive, letteratura e attività di inclusione sociale rivolte a minori, anziani, migranti, disabili, pazienti psichiatrici…
Jazz Is Dead! è realizzato in collaborazione con:
Magazzino sul Po
Fondato nel 2005, è il terzo circolo culturale più grande d’Italia (18.000 soci). Situato sul lato sinistro dei “Murazzi”, è il principale luogo di promozione culturale e sociale del centro di Torino. La rassegna di spettacoli “Fino a mezzanotte”, con più di 60 date ogni anno, lo caratterizza come una delle principali venue live della città. Nel week end i dj set sono un punto di ritrovo per la popolazione studentesca e rappresentano un insostituibile riferimento per la vita notturna torinese. Un luogo accessibile a tutti, sicuro, aperto, dove cultura e intrattenimento si fondono dando vita a una delle comunità associative più vitali del tessuto torinese.
TUM - Turin Underground Music
TUM è un collettivo, un movimento torinese, che svolge attività di promoione, organizzazione e comunicazione eventi. Si tratta di un’aggregazione di dj, produttori cittadini e addetti ai lavori che fanno del suono la loro fonte di vita, il loro battito cardiaco. Propone musica a KM0, una ricerca sonora nelle più varie accezioni, dal ballo all’ascolto più sperimentale. Musica pura, che si distacca dalle correnti modaiole e dalle sonorità digitali. Musica underground. Uno studio delle caratteristiche sonore più varie, arricchito da una buona dose di coraggio sperimentale.
Dewrec
Associazione di giovani appassionati e professionisti della produzione artistica e musicale, nasce alla fine del 2016. In breve tempo si accredita come struttura di management di riferimento per molti giovani artisti locali, oltre che come soggetto curatore della produzione di numerosi eventi e festival: OmegaXResistenza, Sudore, Jazz Is Dead!. Nel 2018 nasce la divisione recording e nel 2019 Dewrec produce “Lumimic”, rete internazionale e progetto di arti visive e sonorizzazioni.
Per info scrivere a questa mail info@jazzisdeadfestival.it












