CHI SIAMO
Il progetto Coorto esiste grazie all’impegno nella coltivazione di prodotti a km 0, con metodi attenti all’ambiente e a chi lavora, da parte di un gruppo di volontar* di Oglianico 360 APS e delle persone ospiti del circuito di cura Fermata d’Autobus Onlus. I nostri obiettivi principali sono, tra gli altri, la valorizzazione della filiera corta, l’integrazione tra realtà e generazioni che convivono su uno stesso territorio, specialmente di soggetti che attraversano momenti di fragilità nelle loro vite, e la partecipazione attiva dei giovani nella vita comunitaria, il tutto rivolgendo un’attenzione particolare al tema della sostenibilità in ognuna delle sue tre declinazioni: ambientale, economica e sociale. Inoltre, considerando che il progetto nasce in un contesto dominato da monoculture e uso diffuso di fitofarmaci, va evidenziata l'attenzione al paesaggio: il progetto contribuisce attivamente ad accrescere la biodiversità, ridurre l’inquinamento agricolo e valorizzare la bellezza, attraverso pratiche agricole rigenerative, fondamentali per restituire vitalità e fertilità naturale al suolo.
Coorto prevede anche il coinvolgimento attivo dei beneficiari finali: grazie al contributo anticipato attraverso questa campagna di raccolta fondi, chi dona può ottenere i prodotti da noi coltivati, in un paniere distribuito settimanalmente, condividendo i rischi connessi alla produzione con chi coltiva. La distribuzione dei panieri di prodotti, come ogni anno, avverrà direttamente sul campo nelle giornate dedicate (sabato mattina tra le 10.30 e le 12.30), a tutti coloro che tramite la donazione sceglieranno come ricompensa la possibilità di portare sulle loro tavole prodotti sani, cresciuti in una terra coltivata in modo responsabile.
NON SOLO AGRICOLTURA
Quest'anno al Coorto c'è una novità importante: grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo a Fermata d'Autobus attraverso il bando Linee Guida per promuovere l'adozione di sani stili di vita e all'aiuto di Fondazione di Comunità del Canavese con il bando Diamo una mano al Canavese, il Coorto ha la possibilità di espandersi nel più ampio progetto AGRI-CULTURA. Natura e creatività per il benessere in Canavese. L’idea nasce a partire dalla volontà di unire e ampliare due realtà già esistenti sul territorio, così da determinare un maggiore impatto e portare benessere a una più ampia popolazione: Coorto e La Pepita, parco dell’artista outsider Tony. L’obiettivo è proporre attività diffuse, in un'area da dedicare al benessere olistico e all’inclusione sociale, offrendo al territorio canavesano un luogo di aggregazione capace di integrare salute fisica e mentale, espressione artistica e relazione con la natura.
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Il progetto Coorto esiste grazie all’impegno nella coltivazione di prodotti a km 0, con metodi attenti all’ambiente e a chi lavora, da parte di un gruppo di volontar* di Oglianico 360 APS e delle persone ospiti del circuito di cura Fermata d’Autobus Onlus. I nostri obiettivi principali sono, tra gli altri, la valorizzazione della filiera corta, l’integrazione tra realtà e generazioni che convivono su uno stesso territorio, specialmente di soggetti che attraversano momenti di fragilità nelle loro vite, e la partecipazione attiva dei giovani nella vita comunitaria, il tutto rivolgendo un’attenzione particolare al tema della sostenibilità in ognuna delle sue tre declinazioni: ambientale, economica e sociale. Inoltre, considerando che il progetto nasce in un contesto dominato da monoculture e uso diffuso di fitofarmaci, va evidenziata l'attenzione al paesaggio: il progetto contribuisce attivamente ad accrescere la biodiversità, ridurre l’inquinamento agricolo e valorizzare la bellezza, attraverso pratiche agricole rigenerative, fondamentali per restituire vitalità e fertilità naturale al suolo.
Coorto prevede anche il coinvolgimento attivo dei beneficiari finali: grazie al contributo anticipato attraverso questa campagna di raccolta fondi, chi dona può ottenere i prodotti da noi coltivati, in un paniere distribuito settimanalmente, condividendo i rischi connessi alla produzione con chi coltiva. La distribuzione dei panieri di prodotti, come ogni anno, avverrà direttamente sul campo nelle giornate dedicate (sabato mattina tra le 10.30 e le 12.30), a tutti coloro che tramite la donazione sceglieranno come ricompensa la possibilità di portare sulle loro tavole prodotti sani, cresciuti in una terra coltivata in modo responsabile.
NON SOLO AGRICOLTURA
Quest'anno al Coorto c'è una novità importante: grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo a Fermata d'Autobus attraverso il bando Linee Guida per promuovere l'adozione di sani stili di vita e all'aiuto di Fondazione di Comunità del Canavese con il bando Diamo una mano al Canavese, il Coorto ha la possibilità di espandersi nel più ampio progetto AGRI-CULTURA. Natura e creatività per il benessere in Canavese. L’idea nasce a partire dalla volontà di unire e ampliare due realtà già esistenti sul territorio, così da determinare un maggiore impatto e portare benessere a una più ampia popolazione: Coorto e La Pepita, parco dell’artista outsider Tony. L’obiettivo è proporre attività diffuse, in un'area da dedicare al benessere olistico e all’inclusione sociale, offrendo al territorio canavesano un luogo di aggregazione capace di integrare salute fisica e mentale, espressione artistica e relazione con la natura.
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Il progetto Coorto esiste grazie all’impegno nella coltivazione di prodotti a km 0, con metodi attenti all’ambiente e a chi lavora, da parte di un gruppo di volontar* di Oglianico 360 APS e delle persone ospiti del circuito di cura Fermata d’Autobus Onlus. I nostri obiettivi principali sono, tra gli altri, la valorizzazione della filiera corta, l’integrazione tra realtà e generazioni che convivono su uno stesso territorio, specialmente di soggetti che attraversano momenti di fragilità nelle loro vite, e la partecipazione attiva dei giovani nella vita comunitaria, il tutto rivolgendo un’attenzione particolare al tema della sostenibilità in ognuna delle sue tre declinazioni: ambientale, economica e sociale. Inoltre, considerando che il progetto nasce in un contesto dominato da monoculture e uso diffuso di fitofarmaci, va evidenziata l'attenzione al paesaggio: il progetto contribuisce attivamente ad accrescere la biodiversità, ridurre l’inquinamento agricolo e valorizzare la bellezza, attraverso pratiche agricole rigenerative, fondamentali per restituire vitalità e fertilità naturale al suolo.
Coorto prevede anche il coinvolgimento attivo dei beneficiari finali: grazie al contributo anticipato attraverso questa campagna di raccolta fondi, chi dona può ottenere i prodotti da noi coltivati, in un paniere distribuito settimanalmente, condividendo i rischi connessi alla produzione con chi coltiva. La distribuzione dei panieri di prodotti, come ogni anno, avverrà direttamente sul campo nelle giornate dedicate (sabato mattina tra le 10.30 e le 12.30), a tutti coloro che tramite la donazione sceglieranno come ricompensa la possibilità di portare sulle loro tavole prodotti sani, cresciuti in una terra coltivata in modo responsabile.
NON SOLO AGRICOLTURA
Quest'anno al Coorto c'è una novità importante: grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo a Fermata d'Autobus attraverso il bando Linee Guida per promuovere l'adozione di sani stili di vita e all'aiuto di Fondazione di Comunità del Canavese con il bando Diamo una mano al Canavese, il Coorto ha la possibilità di espandersi nel più ampio progetto AGRI-CULTURA. Natura e creatività per il benessere in Canavese. L’idea nasce a partire dalla volontà di unire e ampliare due realtà già esistenti sul territorio, così da determinare un maggiore impatto e portare benessere a una più ampia popolazione: Coorto e La Pepita, parco dell’artista outsider Tony. L’obiettivo è proporre attività diffuse, in un'area da dedicare al benessere olistico e all’inclusione sociale, offrendo al territorio canavesano un luogo di aggregazione capace di integrare salute fisica e mentale, espressione artistica e relazione con la natura.












