Ridurre le disuguaglianze
Ridurre le disuguaglianze
Obiettivi per lo sviluppo sostenibile
10. Ridurre le disuguaglianze
Totale raccolto
601.117 €
Progetti
89
Ancora oggi le disuguaglianze tra Paesi e persone sono enormi e presentano uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo sostenibile e alla lotta contro la povertà. Il divario economico, sociale e formativo all'interno di molti paesi si sta allargando ultimi anni. Fermiamo insieme ciò che ci divide.
Tutti i progetti
Aiutiamo il piccolo Eitan

La storia

Eitan è il bambino di 5 anni unico sopravvissuto al tragico incidente della funivia Stresa-Mottarone in cui hanno perso la vita 14 persone.

Il piccolo, come dicono i medici “salvo grazie all’abbraccio del padre”, si trova adesso ricoverato in prognosi riservata all’ ospedale infantile Regina Margherita di Torino dove è arrivato in condizioni disperate.

Nell’incidente – avvenuto in quella che doveva essere una piacevole e spensierata domenica di maggio - hanno perso la vita i suoi giovani genitori, Amit e Tal, il fratellino Tom di due anni e i nonni, arrivati pochi giorni fa dall’Israele per una breve vacanza.

Il bambino - di origini israeliane - risiedeva a Pavia con i genitori: una tragedia che ha segnato tutta Italia e in particolare le comunità ebraiche italiane che, appresa la notizia, si sono unite per lanciare questa raccolta fondi e garantire un futuro al piccolo rimasto solo.

L'impegno di Eppela

Eppela, nell’ambito del suo impegno per ospitare sulla piattaforma e promuovere raccolte fondi di progetti di grande valore umanitario e civico, ospiterà l’iniziativa "AIUTIAMO IL PICCOLO EITAN" che sarà gestita con la modalità "Raccogli tutto" cioè quella modalità di raccolta che la Piattaforma Eppela riserva ai soli progetti ad elevato impatto umanitario, secondo la quale il progettista riceve la somma raccolta indipendentemente dal traguardo fissato.

Chi c'è dietro al progetto

La piattaforma Eppela e le Comunità ebraiche italiane per garantire al piccolo un fondo di supporto

Finanziato
66.271 € Raccolti
Aiutiamo Diego Canella, il portiere nostro fenomeno

La storia di Diego

Anche in Trentino abbiamo dei fenomeni dello sport, persino nel gioco del calcio del quale siamo privi di squadre professionistiche.

Quello che vogliamo celebrare e aiutare è Diego Canella, portiere della Società Redival, squadra di Seconda categoria di Pejo in Val di Sole (TN).

Diego è un forte portiere, cerca di emulare il suo idolo Gigio Donnarumma del Milan che è più giovane di lui e un po’ gli assomiglia. 

Diego ha quasi 24 anni il 30 aprile 2017 e compie parate incredibili volando da un palo all’altro della porta che difende per la sua squadra che è nei primi posti in classifica ed è impegnata nelle ultime partite di campionato con l’obiettivo di essere promossa in Prima categoria.

Quella Domenica sera la Redival disputa a Mezzolombardo (TN) una partita contro la squadra locale. All’undicesimo del primo tempo Diego compie una delle sue parate uscendo sul centravanti avversario. 

Si verifica uno scontro fortuito che cambia per sempre la vita di Diego e della sua famiglia, oltre che a farci sentire vicini a lui.

La partita viene sospesa; Diego è trasportato in ospedale dove viene sottoposto ad un delicato intervento chirurgico alla testa

Da quel momento, purtroppo, le parate di Diego si spengono.

Al termine del campionato la Redival viene promossa in Prima categoria nel nome di Diego mentre lui lotta in ospedale per difendere la porta della sua vita con l’amorevole sostegno di mamma Luciana e delle sorelle Federica e Irene. Anche la famiglia della sua Società sportiva si stringe a Diego.

Come verranno utilizzati i fondi

Le cure sono lunghe e costose, il prodigarsi della famiglia non conosce limiti.

Purtroppo la speranza che possa tornare a volare in difesa della porta del Redival non è cancellata, ma si è di molto allontanata.

Diego resta un fenomeno così come la famiglia che lo assiste.

La casa di Cogolo di Pejo (TN) dove Diego vive deve essere adeguata in maniera congrua al suo attuale stato.

Chi c'è dietro al progetto

Il Comitato Provinciale Autonomo di Trento della F.I.G.C.L.N.D., in accordo con mamma Luciana, chiede aiuto per Diego attraverso una sottoscrizione che consenta di sostenere le onerose spese per le cure e quelle di adeguamento della sua casa di Cogolo di Pejo (TN) che superano, anche in prospettiva futura, tutti gli aiuti finanziari.

Il nostro impegno per Diego riprende ora e proseguirà fino a Natale 2019.

Il CPA di Trento della FIGC/LND partecipa direttamente a questa iniziativa benefica e chiede a tutti di aiutare Diego e la sua fenomenale famiglia.  

Le ricompense verranno spedite al termine della campagna.

Finanziato
31.801 € Raccolti
Sempre in strada

Di cosa si tratta

Anffas Altavaldelsa di Poggibonsi si occupa di servizi per lo sviluppo delle autonomie e segue attualmente 15 fra ragazzi e ragazze con disabilità, dai 18 ai 30 anni.

In Anffas si impara a stare e a saper stare in situazioni lavorative protette, per poi potersi sperimentare in aziende del territorio, insieme ad un operatore/tutor che segue il percorso

Giulia, Eleonora, Alessia, Mirko, Anna, Valerio, Simone, Michele e Jacopo hanno provato e stanno provando questa esperienza formativa in contesti lavorativi esterni.

In Anffas si impara a crescere sotto tutti gli aspetti: quello personale, anche attraverso la frequentazione di un percorso di “affettività” e quello sociale, stando tutti insieme e condividendo le attività laboratoriali e di socializzazione.

I ragazzi seguiti dalla nostra Associazione sono riusciti negli anni ad acquisire maggior consapevolezza, adeguatezza sociale e autostima migliorando le loro competenze.

Noi siamo “sempre in strada”, a bordo del nostro pulmino, per accompagnare i ragazzi dalle loro abitazioni fino al Centro Anffas e per svolgere tutte le altre attività sul territorio. Siamo in una zona di campagna non coperta dai servizi pubblici, a circa 6 Km dalla città di Poggibonsi.

L’Associazione si trova da tempo in emergenza trasporti, potendo fare affidamento solamente sull’unico mezzo attrezzato di proprietà, senza il quale le numerose attività di Anffas sono costrette a fermarsi.

Siamo in procinto di acquistare, grazie ad un lascito testamentario, un nuovo pulmino, che sostituisca il nostro vecchio Ducato del 2002, sempre più inadeguato a svolgere il lavoro giornaliero che gli viene richiesto.

Aiutaci ad allestirlo!

Come verranno utilizzati i fondi

Per la nostra Associazione è fondamentale avere la disponibilità di un mezzo attrezzato per il trasporto disabili che preveda un sistema di salita, discesa e ancoraggio per le sedie a rotelle. Questo ci permette di garantire il trasporto quotidiano anche per i nostri ragazzi con difficoltà motorie.

I fondi raccolti attraverso questa campagna saranno infatti destinati all’allestimento del nuovo mezzo che prevede l’installazione di una pedana elettrica e di n° 2 sedili a sgancio rapido da posizionare su guide centrali per l’ancoraggio di sedie a rotelle.

Al raggiungimento di un primo traguardo, pari a Euro 10.000, saremo in grado di attrezzare il mezzo con n°7 sedili fissi e n° 2 spazi fissi adibiti a sedia a rotelle. Questo però rende il furgone limitato a n°7 posti (pur essendo omologato per 9 posti) in caso di utilizzo senza sedie a rotelle. Vedi configurazione BASE 1

Al raggiungimento del secondo traguardo, pari a Euro 15.000, saremo invece in grado di poter fare un allestimento completo che prevede l’installazione di due sedili asportabili (opzionali) da collocare sulle due guide centrali del mezzo. Questo allestimento rende il pulmino utilizzabile, nel caso di assenza di ragazzi con disabilità motoria, per tutti e 9 i posti. Vedi configurazione BASE 2

Ce l'abbiamo fatta, ma insieme possiamo crescere ancora!

Grazie a tutti voi abbiamo raggiunto l’obiettivo prefissato per l’allestimento completo del nuovo mezzo attrezzato per il trasporto di persone con disabilità.

L’Associazione Anffas Altavaldelsa Onlus intende adesso investire le ulteriori donazioni derivate dalla campagna di raccolta fondi nella realizzazione di un NUOVO INSERIMENTO SOCIO TERAPEUTICO.

Da anni, l’Associazione è impegnata nella promozione di inserimenti socio terapeutici dei propri ragazzi inseriti nei laboratori di educazione al lavoro in collaborazione con i servizi sociali del territorio.
Anffas Altavaldelsa permette ai ragazzi di sperimentarsi in situazioni lavorative reali, accompagnati da operatori qualificati che li seguono e li supportano nei vari percorsi, nell’acquisizione di competenze professionali, sociali e relazionali richieste per affrontare questo nuovo ruolo adulto.

Chi c'è dietro al progetto

L’Associazione Anffas Altavaldelsa onlus, presente sul territorio da oltre 30 anni, si occupa di rappresentanza e tutela delle persone con disabilità congenita intellettiva e/o relazionale e delle loro famiglie. L’Associazione, nel corso degli anni, si è plasmata sui bisogni della comunità. Oggi accoglie 15 fra ragazzi e ragazze disabili ad alta capacitazione. La programmazione e lo sviluppo delle attività del Centro Anffas sono seguite e coordinate da cinque operatori, di cui un educatore professionale e due psicologi, che si occupano della progettazione dei percorsi di educazione al lavoro e dei percorsi personali di ciascun ragazzo, finalizzati a future collocazioni lavorative.

Tutto il resto delle mansioni è gestito dal Consiglio Direttivo di Anffas Altavaldelsa, interamente composto da volontari che con modalità e competenze diverse, si adoperano per il raggiungimento dei vari obiettivi.

Progetto patrocinato dal Comune di Poggibonsi

e promosso da UniCoopFirenze, sezione soci di PoggibonsiColle Val d'Elsa

Finanziato
22.222 € Raccolti
CASA ILARIA: accoglienza e dignità per tutti

ANCH'IO COSTRUISCO CASA ILARIA

CASA ILARIA è un sogno.

CASA ILARIA offre molteplici proposte.

E' in costruzione una struttura inserita nel contesto rurale del comune di Palaia, località Montefoscoli, in provincia di Pisa, completamente accessibile, rivolta al turismo sociale e non solo... 

E' stata pensata oltre che per l'ospitalità turistica anche per la ristorazione e per offrire spazi per incontri, seminari, formazione, iniziative culturali, sociali e ricreative. Inoltre ci saranno spazi dedicati ad attività laboratoriali, riabilitative ed educative. 

CASA ILARIA è una realtà.

Il nostro orto biologico offre ortaggi di stagione buonissimi, naturali, a km zero, certificati biologici. Vengono coltivati, raccolti, confezionati e venduti da persone con  speciali abilità: i nostri ragazzi e le nostre ragazze arrivano da realtà di disabilità e svantaggio sociale. Con Casa Ilaria hanno la possibilità di svolgere percorsi di inserimento lavorativo ma non solo... Quì le parole chiave sono: rispetto, condivisione, accoglienza, gruppo. 

Il nostro intento è:

  • creare un luogo bello dove tutti possono stare bene e sentirsi come a casa, 
  • essere un esempio di come ci si può sostenere a vicenda, 
  • valorizzare le capacità di ciascuno senza creare disuguaglianze, 
  • ascoltarci senza giudicare ed avere fiducia gli uni negli altri.

Perchè Casa Ilaria?

Il sogno di Casa Ilaria nasce per ricordare la testimonianza di Ilaria Meioli, medico e suora missionaria di Pontedera.


...E TU?

I fondi raccolti serviranno alla costruzione di n.3 serre per un totale di 300 mq., con l'adeguata attrezzatura accessibile a tutti.

Fino ad oggi abbiamo coltivato come fa ogni ortolano, cioè sperando nel tempo metereologico. Sole e pioggia sono stati i nostri compagni di lavoro, nel bene e nel male. Con le serre vorremmo ampliare la superficie coltivabile nei mesi con il clima più rigido che permettono la coltivazione di poche specie orticole.

Inoltre vorremmo iniziare a produrre in maniera autonoma le nostre piantine partendo dai semi.

Un'altra funzione delle serre è coltivare piante officinali con le quali in futuro realizzare prodotti per la cosmesi (creme, saponi naturali....)

SOC. COOP.SOC. CASA ILARIA SOC.AGR. e FONDAZIONE CASA ILARIA

La Cooperativa Casa Ilaria, cooperativa sociale di tipo B, realizza tutte le attività del progetto in particolar modo quelle agricole, di ospitalità e di formazione attraverso gli inserimenti lavorativi di persone in condizioni di svantaggio.

Attualmente la base sociale della Cooperativa è formata da una quindicina di soci, alcuni lavoratori altri volontari. 

Alla Fondazione è affidata la supervisione del progetto e la tutela del patrimonio immobiliare ad esso destinato.

Finanziato
21.506 € Raccolti
Firenze SuperAbile

Di cosa si tratta

Districarsi tra monumenti, palazzi storici e musei nel centro di Firenze può sembrare una sfida impossibile per chi si sposta su sedia a ruote, ma anche per famiglie con bambini e anziani. Dove trovare le informazioni per organizzare la visita in una delle città più belle del mondo?

Firenze SuperAbile nasce per informare: grazie a verifiche dettagliate di accessibilità, permetterà a chiunque, nessuno escluso, di visitare la città e i suoi musei più importanti, dormire e mangiare, potendo scegliere le mete in base alle proprie esigenze.

La nostra sfida è quella di realizzare una guida multimediale (e cartacea per chi lo preferisce) della città, dove saranno presenti tutte le informazioni che riguardano l’accessibilità dei principali luoghi di interesse culturale e turistico.

Le informazioni saranno messe a disposizione on-line, per una consultazione facile e immediata, attraverso un motore di ricerca che permetterà a chiunque di visitare Firenze, in piena autonomia, con percorsi adatti alle proprie esigenze e capacità.

Perché il crowdfunding e come verranno utilizzati i fondi?

I fondi raccolti attraverso questa campagna, saranno utilizzati per raccogliere sul campo una grande quantità di informazioni che riguardano l’accessibilità a Firenze. Una squadra di operatori percorrerà passo passo tutti i principali luoghi di interesse turistico, con verifiche puntuali e dettagliate. Una parte dei fondi raccolti sarà inoltre utilizzata per realizzare corsi di formazione ad hoc rivolti a chi quotidianamente si occupa di accogliere turisti e visitatori, come il personale di musei, alberghi e altri luoghi di pubblico interesse.

Ricompense

Oltre al raddoppio della cifra donata, la nostra campagna - grazie al contributo dei nostri sponsor - è in grado di ricompensare i propri sostenitori. Firenze ti aspetta! Tra le ricompense troverai interessanti visite guidate e biglietti per i più importanti Musei fiorentini, una guida turistica (multimediale o cartacea) e inoltre potrai diventare socio di Handy Superabile e scoprirne tutti i vantaggi.

Chi c'è dietro al progetto

Handy Superabile è un’associazione Onlus fortemente impegnata nel promuovere progetti di alto valore sociale in collaborazione con istituzioni pubbliche e soggetti privati. Handy Superabile sviluppa percorsi di autonomia ed integrazione sociale per i diversamente abili in tutti i settori, dallo sport fino al turismo accessibile.

L’Associazione Culturale PRISMA utilizza la sua esperienza nel campo dei beni culturali e delle nuove tecnologie per promuovere la comunicazione, la ricerca, e la valorizzazione della cultura, intesa come bene fruibile e accessibile a tutti.

La tua donazione vale il doppio!

La campagna è sostenuta dalla Fondazione CR Firenze e dalla Fondazione Il cuore si scioglie. Raggiunta la cifra di € 10.000, le due fondazioni raddoppieranno la cifra raccolta.

In pratica, ogni euro versato a sostegno della nostra campagna, vale doppio!

Finanziato
20.555 € Raccolti
COMI'COME'

Ci presentiamo...

Dopo aver terminato il percorso scolastico, noi ragazzi con disabilità ci siamo trovati di fronte a  una difficile prospettiva in termini di  attività occupazionali, per le quali non vi è offerta. Il mondo del lavoro, per noi con disabilità intellettiva, non ci riserva spazi  accessibili alle nostre capacità, perché, dicono, non siamo produttivi.

La Fondazione Mai Soli sta cercando  di trovare uno spazio occupazionale e/o lavorativo adatto alle nostre peculiarità e capacità.

Molti di noi hanno frequentato la  scuola alberghiera ma non trovano occasioni per proseguire il  percorso. La Fondazione ha iniziato per noi un breve corso di formazione pratica di impatto con il pubblico organizzando alcune feste e pranzi dove ci siamo cimentati ad apparecchiare e servire ai tavoli.

Ci chiamiamo COMI’COME’, un nome che nasce dalla parola commis (il nome tecnico ai camerieri di sala). Ciascuno di noi è un comì (italianizzato) così com’è! Noi siamo fatti cosi! Abbiamo scelto di chiamarci COMI’COME’, giovani ed entusiasti operatori della ristorazione nuovi di zecca.

Il progetto che la fondazione  porta avanti vuole offrire un inserimento socio-lavorativo per darci modo di acquisire una identità, un ruolo, per sentirci parte attiva nella società.

L'acquisto di un carrello attrezzato per lo streetfood da posizionare nei luoghi dove si svolgono feste e manifestazioni ci piace molto perchè ci permetterà di metterci in gioco e instaurare un rapporto diretto con le persone che speriamo ci apprezzeranno, per l'impegno e perchè siamo simpatici .

E' anche un messaggio verso la società per evidenziare il tema della disabilità e tutto quello che si può fare per noi.

A supportarci naturalmente ci sarà un operatore per sostenerci nel lavoro, permettendo anche a quelli maggiormente in difficoltà di poter avere un ruolo. Sappiamo che verrà istaurata una collaborazione con l'Ist Alberghiero di Montecatini dove conosciamo tanti nostri compagni, e  i professori della scuola ci insegneranno sicuramente cose nuove e pratiche, ed anche consigli utili.

Siamo andati  da un amico ristoratore che aveva il modello di trailer che la fondazione sta acquistando per provare concretamente l'emozione e .....siamo rimasti entusiasti! 

Come utilizzeremo i fondi raccolti

1° OBIETTIVO: 10.000 € 

Raggiungendo la soglia di 10.000 € potremo finalmente comprare il nostro trailer. L'acquisto avverrà presso un fornitore specializzato che lo predisporrà secondo le nostre particolari esigenze e le attività che vi si svolgeranno all'interno. 

Una parte del costo del trailer verrà sostenuta da un'associazione a noi collegata e, con i fondi della campagna su Eppela, completeremo l'acquisto del mezzo e sosterremo i costi per le attrezzature interne  Per iniziare in maniera semplice e graduale, sosterremo il costo delle attrezzature di corredo composte da:

  • doppio lavandino, 
  • banco in acciaio, 
  • celle frigorifere, 
  • serbatoi acqua potabile e recupero, 
  • cappa aspirante.

Oltre al normale corredo, servono:

  • un armadietto con chiave per riporre i prodotti di pulizia,  
  • una crepiera, 
  • una piastra per scaldare le piadine o il pane, 
  • la macchina del caffè, 
  • la macchina per le granite, 
  • un impianto di climatizzazione interno, 
  • la cassa per gli scontrini, 
  • le divise personalizzate, 
  • un tavolo e due sedie per l'esterno.


2° OBIETTIVO: 15.000 € 

Se supremo soglia di 10.000 €, tutto l'overfunding verrà investito in:

  • nuove divise per i Comi'Come',
  • un generatore di corrente per rendere autonomo il trailer,
  • un mover per roulotte (un sistema di manovra automatico che attraverso dei rulli che si avvicinano alle ruote permette di posizionare il trailer con un telecomando senza doverlo spingere a mano),
  • il gancio alla macchina che dovrà trainare il trailer per lo streetfood.

La Fondazione Mai Soli Onlus

La  Fondazione Mai Soli, nasce per volontà di tre associazioni e 53 famiglie con figli con varie disabilità, nei Comuni della Valdinievole e nella zona Pistoiese .  E' una fondazione di partecipazione che si compone di un capitale e una  parte associativa costituita dalle famiglie che sono l’elemento programmatore e decisionale.  
Nasce per realizzare molti progetti per questi figli e dare la possibilità alle famiglie di poter programmare con essa il futuro del proprio congiunto per tempo e con serenità. Infatti uno dei  principali obiettivi della Fondazione  sono l'organizzazione e la tutela della qualità della vita del  figlio disabile quando non potrà più contare sulla  propria famiglia.

I principali progetti realizzati fino ad oggi offrono la possibilità di fare nuoto, basket, musica, progetti per sviluppare le autonomie personali. La Fondazione dispone di tre appartamenti all'interno dei quali organizza i weekend per l'autonomia per i giovani disabili, che supportati da operatori possono trascorrere un fine settimana,  a  gruppi di 5 , a rotazione ogni mese, per sviluppare autonomie personali e relazionali e domestiche. Sperimentare un percorso di vita al di fuori dell'ambito familiare diventa  propedeutico al dopo di noi, e diventa un elemento di crescita della persona disabile e soprattutto della sua famiglia. Importante è la collaborazione con l'ente pubblico che in questi anni ha caratterizzato la crescita di molti progetti.

Una nuova sfida è il progetto  COMI'COME' STREET FOOD che ora proponiamo, per offrire  opportunità occupazionali ai nostri  giovani disabili che non riescono ad  accedere al mondo del lavoro. Infatti dopo il percorso scolastico per loro non vi sono possibilità  per un impegno concreto , soprattutto per le persone con disabilità intellettiva, ed è a loro che rivolgiamo la nostra attenzione.

Finanziato
20.500 € Raccolti
Benvenuto a Casa Itaca!

Di cosa si tratta?

Casa Itaca: autonomia abitativa, sostenibile, per giovani adulti con malattia psichica.In un appartamento di 146mq a Firenze, 4 ragazzi vivranno un’esperienza di convivenza, per un periodo minimo di 1 mese a rotazione, con l’assistenza quotidiana per almeno 2 ore di un operatore specializzato. Una sperimentazione protetta e guidata dell’abitare/gestire una casa, con l'obiettivo di facilitare il percorso d’integrazione sociale e combattere così la situazione di marginalità a cui purtroppo la malattia conduce.

Casa Itaca è un'opportunità formativa e costruttiva. Il suo scopo è sviluppare capacità relazionali e competenze che possano accrescere l'autonomia dei giovani, già Soci del programma di riabilitazione sociale Club Itaca. Per assicurare la qualità del servizio il Consorzio Martin Luther King fornirà educatori specializzati che supporteranno le attività quotidiane. 

Per gli inquilini Casa Itaca sarà un’esperienza di crescita delle proprie abilità e della fiducia in sé.  I successi che raggiungeranno si rifletteranno su tutte le altre attività quotidiane (lavoro, centri di riferimento, studio, sport). 

OBIETTIVI

  • sviluppare le capacità di gestire le attività quotidiane necessarie alla conduzione di una casa: dall'igiene personale alla pulizia della casa, dal fare la spesa al cucinare pasti equilibrati, dagli adempimenti economici alla gestione del denaro e all'organizzazione dell tempo libero (dimensione pratica)
  • imparare a convivere con altre persone al di fuori della famiglia, gestendo progressivamente e autonomamente la propria vita, gli spostamenti sul territorio, le proprie relazioni con familiari e amici, favorendo e consolidando l’inserimento nel tessuto sociale (dimensione relazionale);
  • sostenere le famiglie nella presa di coscienza dell'autonomia dei figli, supportarle nella gestione dei periodi di distacco, valorizzando il loro ruolo attivo, favorendo la loro piena partecipazione e mettendole nella condizione di poterli accompagnare in questo percorso;
  • costruire un ritmo di vita costante ed equilibrato che tenga conto di tutte le attività, lasciando spazio ed energie all'impegno nel lavoro, studio e alla frequenza di Club Itaca.

Per la realizzazione del video vogliamo ringraziare di cuore Osvaldo Sabato (voce narrante) e Bruno Pezzano (montaggio e colonna sonora) di Lady Radio, Guglielmo de' Micheli (riprese video) e tutti coloro che ci hanno messo la faccia!

A cosa serve il tuo contributo?

I fondi raccolti con questa campagna contribuiranno a realizzare e ad arredare Casa Itaca, in modo che diventi un luogo accogliente dove sia piacevole condividere i propri spazi, in un momento tanto importante quanto difficile per chi soffre di una malattia psichiatrica come la ricerca - e si spera la conquista - dell'indipendenza e dell'autonomia. 

Abitare una casa vuol dire prendersi cura degli spazi, degli arredi, delle proprie cose e di quelle di altri. Significa anche trovare una buona relazione con ciò che ci circonda: coinquilini, vicini, portiere, bar, supermercato, posta, e tanto altro. Le abilità, la fiducia in sé e l’autostima crescono vivendo la propria casa, accogliente e tranquilla, e rinforzano chi ha una fragilità psichiatrica consentendogli di vivere ogni giorno insieme a tutti, all'interno della società.

La legge sul ‘Dopo di noi’ regola il sostegno ai disabili privi dell’aiuto della famiglia.
Il nostro obiettivo è quello di attivarci già nel ‘Durante noi’: Casa Itaca mira infatti ad accrescere progressivamente la competenza di autonomia delle persone quando le famiglie sono in vita e quindi possono sostenerle, accompagnandole nel percorso in modo da porre le basi per affrontare senza emergenza il dopo.

Cosa faremo con il tuo contributo?

  • ridipingeremo tutto l'appartamento
  • metteremo a norma l'impianto elettrico
  • acquisteremo mobili  per le 4 camere da letto (letti, comodini, armadi, lampade)
  • metteremo a punto l'arredo dei 2 bagni
  • acquisteremo arredi, mobili ed elettrodomestici per avere una cucina funzionale e accogliente (tavolo, sedie, forno, frigorifero, fornelli, lavastoviglie, piatti, bicchieri, posate)
  • acquisteremo mobili e arredamento per un salotto che sia da stimolo alle relazioni con gli inquilini (libreria, tavolo, divani)

Chi c'è dietro al progetto?

Club Itaca Firenze è un centro totalmente gratuito di riabilitazione per lo sviluppo dell’autonomia sociale e lavorativa di giovani con una storia di disagio psichico. Nasce a Firenze nel 2012 seguendo il modello internazionale di riabilitazione e di integrazione sociale Clubhouse, nato negli Stati Uniti nel 1948, diffuso in tutto il mondo e replicato in Italia in 6 città.

La Clubhouse è una struttura diurna, non sanitaria, gestita con la formula del Club, a cui giovani con disagio psichico aderiscono in qualità di Soci in modo gratuito, volontario e senza limiti di tempo.

Chi aderisce al Club è pronto a intraprendere un percorso per rafforzare la parte sana che persiste nonostante la malattia, per trovare e valorizzare le proprie peculiarità, sperimentare il lavoro in gruppo e porsi degli obiettivi. I Soci sono responsabili del Club e lavorano fianco a fianco nella gestione quotidiana, supportati da un ristretto numero di dipendenti. Le attività sono finalizzate al rafforzamento dell’autonomia individuale, all'integrazione e alla coesione sociale, all'acquisizione di competenze utili nella vita personale e professionale.

Tutto il lavoro è organizzato secondo uno schema preciso e ordinato, in linea con una serie di regole condivise: una delle più importanti è quella di esserci e passare del tempo con gli altri in un ambiente vitale e produttivo. Tra le varie attività (cucina, manutenzione, orto, centralino, segreteria e comunicazione) il Socio lavorando giorno dopo giorno  trova quella in cui si sente più portato, prendendosi la responsabilità di iniziarla, gestirla, valorizzarla e portarla a termine. 

Tutte le attività interne al Club sono finalizzate a ricostruire un buon ritmo di vita. 

Questo è un progetto che si affianca ai Servizi Sanitari: al Club non ci sono programmi terapeutici né professionisti della Salute Mentale.

Club Itaca Firenze è uno dei servizi offerti da Progetto Itaca Firenze ONLUS, Associazione di Volontariato nata il 14 febbraio 2011. Mission dell'Associazione è promuovere una visione innovativa della malattia Mentale nella quale la persona è al centro - non la sua patologia - e valorizzarne le competenze che nonostante il disturbo persistono, attraverso servizi completamente gratuiti di riabilitazione, prevenzione e formazione.

Finanziato
18.646 € Raccolti