Progetti in In corso
✦Abbiamo accettato una nuova sfida: la riqualificazione del territorio.
La scuola Parini di piazza Capri al Tufello è uno stabile abbandonato da oltre un decennio: chiusa per lavori di ristrutturazione non ha mai riaperto i battenti. Nel corso degli anni numerose sono state le occupazioni dello stabile, ormai l'edificio è abbandonato a se stesso, dovrebbe essere vuoto, ma è spesso soggetto ad occupazioni.
Il complesso è composto da una struttura principale e una seconda che in passato era adibita come alloggio per il custode.
Come associazione siamo stati contattati dalle istituzioni del territorio per riqualificare la struttura che precedentemente era adibita ad alloggi e le relative aree esterne
Il progetto ci permette di dimostrare con azioni concrete l’impegno sul recupero di aree dismesse e abbandonate e rafforzare il nostro legame con il territorio, dando la possibilità di vivere spazi e luoghi oggi abbandonati.
Il nostro intervento prevede di ristrutturare l'immobile trasformarlo in una sede operativa con le seguenti attività:
- Ristrutturare l’immobile e renderla una sede operativa della protezione civile nel nostro territorio con la possibilità di offrire nuovi servizi quali: anticendio, formazione per volontari, cittadini e scuole.
- Ripristino del piazzale esterno da usare per la manutenzione dei mezzi, iniziative di protezione civile o renderla a disposizione per eventi alla cittadinanza.
- Utilizzare gli alloggi come sede operativa della protezione civile, dotandola di una strumentazione moderna per il coordinamento dei volontari in caso di emergenze, come alluvione o incendi, alla quale aggiungere una postazione con defibrillatore in relazione al progetto Municipo Cardioprotetto.
Chi Siamo
Siamo persone normali, con una vita comune, un lavoro, una famiglia, interessi personali. Ci accomuna tuttavia un’idea e la volontà di metterla in pratica. L’idea è l’AZIONE VIRTUOSA, che muove le nostre coscienze verso il miglioramento della società in cui viviamo, a partire dal nostro quartiere, dal territorio in cui abitiamo, convinti che agire a partire dal piccolo possa generare cambiamenti grandi.
In questi anni abbiamo realizzato con il sostegno del territorio, dei nostri volontari, delle istituzioni numerosi progetti, dal Municipio Cardio Protetto alla riqualificazione e gestione del parco Ionio, con il banco alimentare durante l’emergenza Covid adoperandoci per la consegna di beni alimentari e tanto altro che trovate sul nostro sito https://nsaprotezionecivile.it/
Come verranno utilizzati i fondi?
Qualunque sia la somma che riusciremo a raccogliere grazie al tuo supporto, sarà comunque destinata alle attività di seguito descritte:
- Lavori di ristrutturazione dell’immobile interno/esterno
- Lavori di ristrutturazione del piazzale esterno
- Installazione di impianti di videosorveglianza
- Acquisito mobili per arredare l’immobile
I Disturbi del Comportamento Alimentare
I Disturbi del Comportamento Alimentare, Anoressia Nervosa, Bulimia Nervosa, Disturbo da Alimentazione Incontrollata (Binge eating) costituiscono in Italia la prima causa di morte per malattia nelle giovani tra i 12 e i 25 anni.
Sono piu’ 2.665.000 gli adolescenti tra i 12 e i 25 anni (34% della popolazione di questa fascia d’età) ad avere problemi con cibo, peso ed immagine corporea e a soffrire di un Disturbo del Comportamento Alimentare.
Il 70% è costituito da donne, ma con una percentuale di uomini in preoccupante crescita.
Solo il 10% di chi ne soffre trova la forza e il coraggio di chiedere aiuto, a causa di mancato riconoscimento o sottovalutazione dei sintomi, incapacità e, soprattutto, paura o timore di essere giudicati.
NEVER GIVE UP Onlus
NEVER GIVE UP Onlus per lo studio e la cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare, nasce con l’obiettivo di abbattere le barriere a chiedere aiuto e supportare adolescenti e giovani adulti che hanno o hanno presentato problemi con cibo, peso e immagine corporea o che hanno già una diagnosi di Disturbo del Comportamento Alimentare e le persone vicine a loro.
L’idea alla base di NEVER GIVE UP è di costruire una piattaforma on-line di supporto, facilitata da professionisti nel trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare, che costituisca uno spazio di condivisione senza giudizio.
NEVER GIVE UP si propone, primariamente, di intercettare i fattori di rischio impedendo così che un disagio verso cibo, peso e immagine corporea si trasformi in un Disturbo del Comportamento Alimentare.
NEVER GIVE UP vuole rappresentare un punto di riferimento non solo per la prevenzione, ma anche per il trattamento e per la cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare, grazie al suo Comitato Scientifico formato da professionisti che operano ai massimi livelli in strutture di spicco, in Italia e all’estero, nell’ambito dello studio e della cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare.
Il programma si fonda su un approccio di ricerca clinica evidence-based che opera in network con strutture internazionali di eccellenza per lo studio e la cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare.
Nella prospettiva di costruire la piattaforma on-line di supporto, dal dicembre del 2014 NEVER GIVE UP offre già gratuitamente un servizio di supporto via email all’indirizzo sos@never-give-up.it , in cui si impegna a rispondere in 24 ore e che ha già supportato persone in cerca di aiuto.
La raccolta fondi
NEVER GIVE UP per lo sviluppo della piattaforma di supporto on-line ha già raccolto 25.091 euro grazie al supporto di piu’ di 80 donatori di cui 40 personaggi dello spettacolo, della musica, dello sport, imprenditori e media (Aurora Ruffino, Emma Marrone, Francesca Michielin, Noemi, Chiara Galiazzo, Malika Ajane, Levante, Bianco, Francesco e Roby Facchinetti, Luca Argentero, Lorella Cuccarini, Marco Liorni, Vittoria Belvedere, Dj Ringo, Niccolo’ Agliardi, Frank Matano, Chef Rubio, Aron Marzetti, Yari Gugliucci, Vinicio Marchioni, Giampaolo Morelli, Claudio Di Biagio, Cristiano Tomei, The Pills, Danis Tanovic, Maki Galimberti, Adriano Bacconi, Martin Castrogiovanni, Diego Confalonieri, Flavio Tranquillo, Kristian Ghedina,Stephane Lambiel, Taylor Phinney, Maurizio Ragazzi, Stefano Sardo,Guido Martinetti – GROM, Antonio Marras,Radio Italia, Casa Sanremo, F.C. Inter, U.S. Città di Palermo).
NEVER GIVE UP per la realizzazione dei suoi progetti ha il grande supporto di: AS Roma, Circus, Sunny Milano, The Family Production, 1Caffè, Ikea, Beecreative, Gallia Westin Palace – Milano, Carlo e Camilla in segheria – Milano, Alphaomega, Charitystars, PostePay, Eppela, FIGC, Carlo Degli Esposti (Palomar produzioni – Braccialetti Rossi), Comune di Moncalieri.
NEVER GIVE UP ha bisogno ora del tuo supporto per raggiungere il primo traguardo di 35.000 euro che consentirà di finanziare il back-end della piattaforma on-line di supporto che una sarà disponibile al raggiungimento della somma di 100.000 euro necessaria allo sviluppo.
Per saperne di piu’ su progetti, Comitato Scientifico e chi la sostiene www.never-give-up.it
Il progetto #SmartME nasce dalla volontà di un gruppo di ricercatori del Mobile and Distributed Systems Lab (MDSLab) dell’Università di Messina che, in collaborazione con l’Industrial Liason Office ed il Centro Informatico di Ateneo (CIAM), intende avviare in maniera innovativa un “dialogo” con la città di Messina, basato sul paradigma dell’Internet delle cose (IoT - Internet of Things), per incoraggiare la creazione di un ecosistema innovativo e virtuale. Il progetto coinvolge anche la spinoff accademica DHLabs, attiva nella realizzazione di soluzioni innovative per la sensoristica avanzata ed ha il patrocinio del Comune di Messina.
Alla base di #SmartME c’è, pertanto, l’idea che la ricerca può e deve produrre benefici per la collettività. Si tratta, dunque, di un nuovo modo di intendere il ruolo dell’Università nel trasferimento tecnologico, più “open”, perché rivolto anche ai cittadini, più “smart”, perché consente a tutti - cittadini, ricercatori, imprese - di sperimentare e testare nuovi servizi per la città.
Per trasformare Messina in una città “intelligente”, occorre realizzare una piattaforma open data che richiede l’utilizzo di schede basate su microcontrollori a basso costo, quali ad esempio Arduino Yun, installate sugli autobus, sui lampioni, sugli edifici delle istituzioni cittadine. Tale rete sarà inoltre arricchita da sensori e attuatori disseminati sul territorio cittadino.
Grazie a tale infrastruttura, sarà possibile raccogliere dati e informazioni per la creazione di servizi alla cittadinanza. I cittadini possono diventare parte di questa rete attraverso l’utilizzo di dispositivi smartphone con i quali sarà possibile interagire con gli oggetti e diventeranno essi stessi produttori di dati. Ad esempio, sarà possibile monitorare parametri generali della qualità ambientale, che costituiranno il test iniziale del progetto, ma la piattaforma open data potrà essere utilizzata per altri servizi (ad es., gestione della mobilità, monitoraggio e sicurezza del territorio, monitoraggio della spesa, segnalazione di atti che mettono in pericolo il decoro urbano e la sicurezza dei cittadini).
Dunque, tanti servizi che renderanno “intelligente” la città di Messina e che aiuteranno i Messinesi a diventare Smart People. In tale spirito, ogni anno, noi di MDSLab, in collaborazione con l’ILO ed il CIAM, organizzeremo un contest che premierà l’idea più innovativa mediante l’attribuzione della Digital Innovation Award.
#SmartMe rappresenterà un caso studio interessante, che si andrà ad aggiungere al progetto FI-ware, grazie alla piattaforma di sviluppo, integrazione e testing, che intendiamo realizzare, integrata con reti di sensori, attuatori o con altri dispositivi intelligenti già installati sul territorio e finora utilizzati esclusivamente su domini e per scopi specifici.
Contribuisci anche tu !!!
Ricompense
E' possibile partecipare al progetto atttraverso una delle seguenti modalità:
- Sostenitore 1: questa modalità è destinata al cittadino che intende sostenere il progetto senza ricoprire un ruolo particolare. Il cittadino verrà inserito nella lista pubblica dei sostenitori del progetto.
- Sostenitore 2: i cittadini che sceglieranno di sostenere il progetto secondo questa modalità, oltre ad essere registrati nella lista pubblica dei sostenitori, riceveranno una cartolina di ringraziamento.
- Sostenitore 3: i cittadini che sceglieranno di sostenere il progetto secondo questa modalità, oltre ad essere registrati nella lista pubblica dei sostenitori e ricevere una cartolina di ringraziamento, avranno in regalo una maglietta con il logo #SmartMe.
- Utilizzatore: un contributore di questo tipo avrà accesso esclusivo ai dati raccolti dal sistema durante il primo anno di esercizio, sia in forma grezza per singolo sensore, sia in forma aggregata.
- Sviluppatore: un contributore di questo tipo è un esperto nello sviluppo di applicazioni e servizi di rete sia in ambito di ricerca accademica che di sviluppo industriale a cui sarà garantito accesso all’infrastruttura per un quanto di tempo proporzionale al contributo versato, da utilizzare nell’arco di 12 mesi, per eseguire e testare i propri servizi.
- Adozione di un sensore: ogni cittadino avrà anche la possibilità di richiedere l’installazione di uno specifico sensore in una data posizione e di accedere ai dati da questo rilevati. Ad esempio, un cittadino che volesse conoscere il livello di rumorosità nella sua zona di residenza o avere informazioni sulla qualità dell’aria potrà richiedere l’installazione di un sensore apposito e ricevere le informazioni desiderate. Tale possibilità verrà messa a disposizione anche per associazioni o gruppi di cittadini. Si apre in questo modo la strada a svariati scenari la cui potenzialità è limitata esclusivamente dalla fantasia dei cittadini e dalla loro passione per la tecnologia e per la propria città.
- Pubblicizzazione del proprio brand: questa modalità di partecipazione è destinata principalmente alle aziende. Un contributore di questo tipo, oltre a godere di tutte le precedenti ricompense, vedrà il proprio brand pubblicizzato, per un mese, sul sito web del progetto.
Links
Sito Università degli Studi di Messina
Linkedin Università Messina ECS Engineering Computer
Cos'è PostPickr e come funziona
PostPickr è un'applicazione web che permette di gestire più social network contemporaneamente. Immagina una cabina di regia dalla quale poter dirigere tutte le attività dei tuoi profili social (Facebook, Twitter, Linkedin, Pinterest, Instagram, etc.). Grazie al suo intuitivo approccio editoriale, con PostPickr potrai:
- gestire progetti distinti per ciascuna campagna, brand o attività che segui;
- coinvolgere i tuoi collaboratori per gestire in team i progetti;
- creare e pubblicare contenuti perfetti con testo, immagini, video e links, anche geolocalizzati o targettizzati;
- scoprire e condividere automaticamente contenuti dalle tue fonti preferite;
- programmare un palinsesto di pubblicazioni - anche a lungo termine - organizzato per rubriche ed argomenti;
- monitorare le conversazioni che si sviluppano intorno ai tuoi contenuti;
- interagire con la tua community distribuendo le attività tra i membri del team;
- misurare i risultati raggiunti.
Il tutto con estrema semplicità ed un alto livello di automazione che ti farà risparmiare moltissimo tempo, soprattutto se usi i social media in modo intensivo e professionale.
A chi si rivolge
A chiunque utilizzi strategicamente i social network per promuovere la sua attività online, in particolare attraverso azioni di content & social media marketing:
- singoli professionisti / freelance;
- aziende e brand;
- digital agencies;
- editori e blogger;
- startup.
L’utilizzatore tipo coincide con il Social Media Manager, la figura professionale che gestisce la comunità virtuale all’interno o per conto di un’azienda o un’agenzia di comunicazione. In particolare, si occupa di costruire, monitorare ed affermare la presenza in Rete di una società, di un marchio o di un’attività attraverso i canali social ufficiali.
Che risultati abbiamo già raggiunto
Nato quasi per gioco nell'aprile 2013, dopo nemmeno un anno di sviluppo PostPickr esordisce online in versione private beta, raccogliendo da subito l’interesse e l’apprezzamento dei primi utilizzatori. Da marzo 2015 è in beta pubblica gratuita ed aperta a tutti. Oggi PostPickr è indicato come l'alternativa italiana ai big internazionali del settore (come Hootsuite e Buffer) e vanta tra i suoi iscritti alcuni tra i più influenti professionisti, blogger e marketer italiani.
Ecco i principali risultati conseguiti fino ad oggi:
- più di 3.000 utenti registrati. Negli ultimi 5 mesi la base utenti è raddoppiata;
- 40% di utenti attivi;
- più di 9.000 canali social gestiti tra profili Facebook, Twitter, Linkedin e Pinterest;
- più di 1.5 milioni di post pubblicati attraverso la piattaforma;
- altissimo il tasso di feedback e recensioni positive da parte di utenti ed addetti ai lavori. Una raccolta dei più significativi è disponibile su: www.postpickr.com/rassegna-stampa e www.postpickr.com/talking-about
Il progetto è stato finora interamente autofinanziato dal team dei fondatori.
Cosa chiediamo ai nostri sostenitori
Chiediamo tre tipi di contributo:
- se non conosci o non hai ancora provato PostPickr iscriviti gratuitamente e comincia ad usarlo, spremilo a fondo e poi dicci dove possiamo ancora migliorare. Per noi la qualità del prodotto e la cura del cliente sono semplicemente un'ossessione;
- se invece già ci conosci, ti chiediamo un sostegno concreto a questa campagna: con il passaparola, con un post sui social, con un articolo sul tuo blog, con una segnalazione ai tuoi influencer di riferimento e quant’altro ritieni possa tornare utile alla causa;
- infine, a tutti chiediamo un contributo finanziario per raccogliere la cifra di 10.000 euro, necessaria per accelerare lo sviluppo delle nuove funzioni e coprire i costi di mantenimento della piattaforma.
Cosa offriremo in cambio delle donazioni
Oltre ai gadget di rito e alla nostra incondizionata gratitudine riceverai un abbonamento gratuito al servizio, di valore crescente in base alla tua donazione. Ci sono ricompense per tutte le tasche e per tutti gli utilizzi, le trovi elencate qui su Eppela.
Grazie al ricavato potremo accelerare lo sviluppo ed il completamento della nuova versione di PostPickr, ricchissima di nuove funzionalità, e renderla più stabile e performante che mai.
Inoltre, come sostenitore accreditato, potrai votare in esclusiva le funzioni da integrare per prime, scegliendole tra una serie di pacchetti che ti sottoporremo in caso la Campagna si concluda con successo.
Come spenderemo i fondi raccolti
Principalmente per coprire i costi vivi di sviluppo e dedicarci full time al Progetto, anche se per un breve periodo di tempo. Finora infatti, il tempo dedicato allo sviluppo di PostPickr e alla cura della sua community è stato un tempo “rubato” alle nostre attuali attività professionali, purtroppo ancora indispensabili per la nostra sussistenza. Il nostro primo obiettivo è quello di poterci dedicare al progetto a tempo pieno, impiegando tutto il nostro potenziale, per accelerare il più possibile lo sviluppo della nostra (e della tua) applicazione ideale.
La restante quota raccolta andrà invece a coprire i costi legati all’infrastruttura tecnologica (server, licenze, etc.) ed i costi vivi sostenuti per l’avviamento di questa campagna.
Chi siamo
I fondatori del progetto PostPickr sono:
Maurizio Lotito, 45 anni di Andria, esperto in comunicazione, marketing, social media e product design.
Maria Miracapillo, 36 anni di Andria, esperta in amministrazione, fiscalità, finanza, vendite e customer care.
Antonello Fratepietro, 37 anni di Andria, sviluppatore di applicazioni web e stand alone, sistemista hardware e software, esperto in sicurezza delle reti.
Un buon motivo per sostenerci?
Te lo facciamo dire direttamente dai nostri utenti :)
FAQ
Da quando decorre l’inizio del mio abbonamento pre-acquistato in crowdfunding?
Se la campagna di crowdfunding avrà successo, a partire dalla data di accreditamento della somma raccolta da parte di Eppela, ovvero entro 30 gg. dalla chiusura della campagna. Riceverai comunque un'email in cui ti comunicheremo ufficialmente la decorrenza dell'abbonamento pre-acquistato.
Quando è previsto il lancio commerciale dell’applicazione?
La versione commerciale sarà attiva subito dopo la chiusura di questa campagna di crowdfunding, indipendentemente dall'esito conseguito.
Quali saranno le caratteristiche ed i prezzi ufficiali degli abbonamenti?
Prezzi e caratteristiche della versione commerciale sono consultabili sul nostro sito nella sezione Promo Crowdfunding.
Posso già provare la nuova versione di PostPickr?
Certamente! Puoi testare in anteprima il nuovo PostPickr attraverso uno speciale piano beta completo di tutte le principali funzionalità già sviluppate.
Dove potrò votare le funzioni che vorrei fossero integrate per prime?
In quanto sostenitore accreditato riceverai un link via email attraverso il quale potrai esprimere la tua preferenza.
Entro quanto tempo saranno disponibili le nuove funzioni?
Ci impegniamo ad integrare tutte le funzioni mancanti entro 4 mesi dalla data di accreditamento della somma raccolta da parte di Eppela.
Cosa significa “filo diretto con i founder”?
Significa ottenere un canale privilegiato di interlocuzione con i fondatori di PostPickr, per scoprire in anteprima cosa succede nella "stanza dei bottoni" e collaborare direttamente allo sviluppo dell'applicazione.
Di cosa si tratta
15 studenti dell’Istituto M. Massimo di Roma dei Padri Gesuiti, coadiuvati da 20 professionisti e genitori volontari e da 69 ragazzi e 40 genitori del corso Making 3D Printers, forniranno a due ospedali africani un sistema completo per produrre protesi e pezzi di ricambio utilizzando rifiuti plastici (tappi di bottiglia, contenitori, etc.).
Il sistema è composto da:
- una tritatrice che sbriciola la plastica,
- un estrusore che la fonde e crea un filo plastico,
- due computer ed un archivio di oggetti 3D da stampare
- un sistema di acquisizione 3D
- una stampante 3D in grado di produrre oggetti anche di grandi dimensioni e due stampanti 3D di servizio
- un set di ricambi ed attrezzature
- la documentazione e i tutorial
I primi due ospedali individuati si trovano a Gulu (Uganda) e Kenge (Congo), luoghi nei quali servono protesi e ricambi introvabili sul posto o reperibili con tempi e costi spesso insostenibili.
Il Lacor Hospital è il più grande ospedale non a scopo di lucro dell’Africa equatoriale: ogni anno cura 250.000 pazienti.
Nel centro Caritas di Kenge opera l’unico medico curante (Chiara Castellani) per 150.000 abitanti in un territorio di 5.000 kmq.
PERCHÉ ABBIAMO DECISO DI FARE QUESTO?
Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), più di 20 milioni di persone nel mondo hanno bisogno di protesi e solo il 2% ne può avere una a causa dei costi proibitivi (per approfondire: BBC).
Il 60-80% del budget degli aiuti umanitari, inoltre, è assorbito dai costi di spedizione dei materiali nelle aree di intervento.
L' Onu raccomanda quindi la produzione dei pezzi direttamente dove servono attraverso l’uso di stampanti 3D.
I vantaggi sono enormi:
- i costi delle protesi si riducono dagli attuali 300$ in Africa (che diventano 3.000$ in altre aree) a meno di 10$;
- gli ospedali non devono più aspettare mesi per avere ricambi risparmiando risorse che possono essere reindirizzate per curare i pazienti: si possono produrre da soli i pezzi necessari. Per esempio il costo del trasporto dall’aeroporto all’ospedale di Lacor equivale a 7 mesi di stipendio di una infermiera;
- si incentiva il riciclaggio della plastica, bonificando l’ambiente e creando nuove opportunità di lavoro.
Come utilizziamo i soldi raccolti con Eppela
Se, con questa campagna, riusciremo a raccogliere 22.900€, acquisteremo, costruiremo e metteremo in esercizio in Africa un sistema completo composto da:
- tritatore-plastica: riduce in trucioli tappi/taniche/tubi (Filamaker mini XXL Shredder + accessori 699+40 €)
- estrusore: produce un filo di plastica dai trucioli (Noztek Pro + Winder 1.930€)
- stampante 3D professionale in kit adattata per l'Africa: produce oggetti di plastica fino ad un volume di stampa di D 400 X H 600 mm (EWE Olympia , 5.978€)
- 2 stampanti 3D in kit adattate per l'Africa trasformabili in macchine per lavorazioni meccaniche per stampare/intagliare piccoli oggetti (3Drag Futura Elettronica 900€)
- 2 notebook per la progettazione dei prodotti plastici (ASUS con struttura in carbonio 1.823€)
- scanner 3D per acquisire/progettare protesi e pezzi di ricambio (3D Systems Sense Scanner 3D 442€)
- 2 UPS contro gli sbalzi di tensione (APC Back 1400VA 298€)
- strumenti, materiali di consumo e pezzi di ricambio degli apparati inviati (componenti meccaniche-elettroniche, tester, plastica PLA/HDPE per le stampe di addestramento iniziali ... 1709€)
- spese di spedizione, sdoganamento imballaggi (circa 6.180€)
- spese ricompense (spedizioni +materiali di consumo) (979€)
- commissioni bancarie (525€)
- spese per Eppela (1397€)
Se raggiungeremo i 45.800€ invieremo un sistema identico in Congo.
Se supereremo i 45.800€ invieremo sistemi identici in altre realtà africane che ci hanno chiesto questo intervento.
I 22.900 euro richiesti sono pari alla somma dei costi su-elencati (prezzi aggiornati a Feb. 2016).
I materiali verranno assemblati e adattati gratuitamente dai nostri volontari per essere efficaci nel contesto africano. Le ricompense saranno preparate gratuitamente dai nostri volontari.
Il rendiconto delle spese sarà costantemente aggiornato e pubblicato (dettagli sul nostro sito.) così come l'estratto del conto corrente dedicato al progetto, riportando eventuali variazioni rispetto ai costi suindicati.
Chi siamo
Siamo 15 studenti dai 15 ai 17 anni del corso Crowd4Africa dell’Istituto M. Massimo di Roma dei Padri Gesuiti .
Insieme a noi, lavora un team di 20 professionisti e genitori volontari provenienti dal mondo dell’industria, dell‘università, della scuola, della sanità e del terzo settore.
Siamo coadiuvati anche dai 69 ragazzi e 40 genitori del corso Making 3D Printers: Making 3D Printers insegna ad allievi di età compresa tra gli 8 ed i 15 anni a progettare in 3D ed a costruire la propria stampante 3D. I docenti sono professionisti volontari che, ogni anno, ideano e realizzano corsi di tecnologia avanzata destinata ai ragazzi: lo scorso anno, ad esempio, Making Drones ha insegnato a 60 studenti a costruire e pilotare il proprio drone professionale (link a Rai1 Video e Tg1).
Il Responsabile legale del progetto è l'Istituto M. Massimo dei padri Gesuiti, scuola paritaria fondata nel 1873 al Collegio Romano, frequentata da 1000 studenti distribuiti dalla scuola di infanzia fino ai licei scientifico e classico. La scuola ha ora sede in Via M. Massimo, 7 – 00144 Roma – P.Iva: 01007531005 – Forma Giuridica Istituto Religioso –http://www.istitutomassimo.it/).
Il team dei professionisti volontari che a titolo gratuito ha organizzato la campagna è composto da:
ing. Claudio Becchetti, Mba, PhD, P. Sergio Cavicchia SJ.,
Crowdfunding: prof. Marco Carli PhD, ing. Giuliano Zorloni
Sviluppo Tecnologie: Fabio Topani, ing. Giuseppe Santangelo, ing. Fausto Poletto,
Graphic design-Eventi: prof. Fabrizio Olati
Associazioni di volontariato: dott. Gianpiero Guerrieri,
Aziende e consulenza tecnologica: ing. Dante Dessena,
Corso Making 3D Printers: prof.Federica Pascucci PhD,
dr. Laura Passamonti, ing. Paolo De Gregorio, ing. Marco De Palma,
Relazione con gli studenti: prof. Francesco Zito, PhD,
Supervisione Medica: dott. Roberto Aufieri,
Media: Renato Reggiani,
Safety and Security: dr. Augusto Reggiani,
Supervisione legale: avv. Giovanna De Maio.
Photo Gallery
Studenti di Crowd4africa
Si prepara la campagna di crowdfunding


Gli studenti che costruiscono le stampanti 3D: il corso della scuola primaria
Il corso della scuola secondaria
Evento di avvio della campagna
Dai tappi alle protesi: schema del processo
Si parte dai tappi
I tappi nella tritatrice
Si tritano i tappi
Si ottengono i trucioli
I trucioli nell'estrusore
Si produce il filamento
Il filamento ottenuto dai tappi rosa
Si stampa in 3D
Le dita e la protesi dai tappi
I nostri beneficiari
Lacor Hospital – Uganda
Nel Nord dell’Uganda, nel villaggio di Gulu, il Lacor Hospital – struttura sanitaria non a scopo di lucro – rappresenta l’unica speranza di guarigione per migliaia di persone. Una struttura in grado di curare più di 250.000 pazienti all’anno e di seguire circa 6000 parti l'anno. Moltissimi tra loro sono donne e bambini, i più colpiti dalla malnutrizione e dalle durissime condizioni in cui sono costretti a vivere. Nato come piccolo ospedale missionario nel 1959, in 50 anni di attività, il St. Mary’s Hospital Lacor – come è conosciuto presso la popolazione locale – è oggi il punto di riferimento per i 500.000 abitanti del distretto, ma in molti giungono in cerca di cure da tutto il nord Uganda. Il Lacor Hospital opera attraverso la Fondazione Corti creata da Piero Corti e Lucille Teasdale, i due medici che per oltre 40 anni hanno lavorato a Lacor realizzando l’ospedale e salvando migliaia di vite.
Il Centro Caritas di Kenge (Congo) è l’altra realtà che desideriamo aiutare.
La responsabile è la Dott.ssa Chiara Castellani, medico volontario italiano specializzata in ginecologia e ostetricia la cui attività è da anni supportata dall’Istituto M. Massimo. All’interno del centro di salute Kenge-Kiwani, la dott.ssa Castellani, in collaborazione con i suoi tirocinanti, lavora in prima linea come unico medico curante per i 150.000 abitanti di un territorio vasto 5.000 kmq. Ogni giorno, il Centro combatte contro l’AIDS sensibilizzando i pazienti all’utilizzo dei farmaci necessari a rallentare il decorso della malattia, farmaci ottenuti dopo anni di ostacoli ed ora finalmente accessibili.
Seguiremo l’avviamento del progetto nei due siti e diffonderemo tutte le informazioni del progetto in licenza open source per consentire ad altre organizzazioni di replicare/migliorare il progetto.
Lacor Hospital
Le corsie dell'ospedale

Chiara Castellani


Il Congo
Cos'è Meg
Dal 2011 lavoriamo a MEG, la prima serra indoor automatizzata totalmente Open-Source.
MEG ti permette di gestire tutti i parametri di crescita dei vegetali, controllando microclima ed illuminazione con una app su smartphone o tablet.
MEG registra il tuo processo di coltivazione, cosi puoi ripeterlo in caso di successo, o condividerlo con altri - nella visione di una cultura Aperta e Condivisa, per migliorare sempre le proprie attività di Microgrowing.
MEG non è ancora in vendita; online sono disponibili gratuitamente i file e le guide per la sua autocostruzione.
Poche settimane fa, abbiamo vinto il contest di Wired "Hack the Expo": nella nostra visione, esporremo 5 MEG costruite ad-hoc nella metropolitana di Milano,in funzione da Maggio ad Ottobre 2015.
Il nostro messaggio è quello di contribuire con tecnologie Open-Source e Conoscenza Condivisa alla sensibilizzazione delle tecniche di coltivazione artificiale.
Come utilizzeremo i fondi
Questa è un'occasione unica per diffondere la voce sul progetto MEG.
Chiediamo quindi il vostro aiuto per contribuire, insieme a noi, allo sviluppo del primo prototipo di MEG per Hack the Expo.
Con questo denaro, finanzieremo la ricerca scientifica agrobiologica, a cura della facoltà di Agraria dell'Università di Milano, la progettazione meccanica e la programmazione dell'hardware.
L'obbiettivo è quello di realizzare un prototipo fisico, funzionante ed in scala 1:1 per la fine di Febbraio 2015. Trovate tutti i dettagli di seguito, incluso ciò che avrete come ricompensa.
Alla fine di Expo 2015, le MEG realizzate per l'occasione saranno donate ad entità pubbliche e private attive sia nella ricerca che nella formazione culturale agrobiologica.
Grazie!
Che tu sponsorizzi o diffonda solo la voce,
Grazie per il supporto!
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