Vita sott'acqua
Vita sott'acqua
Obiettivi per lo sviluppo sostenibile
14. Vita sott'acqua
Totale raccolto
811.315 €
Progetti
164
Inquinamento e sfruttamento eccessivo dei nostri oceani sono una minaccia per la biodiversità, l'acidificazione degli oceani e l’aumento dei rifiuti di plastica. Facciamo la nostra parte per conservare e utilizzare in modo durevole le risorse marine per uno sviluppo sostenibile.

Progetti in In corso

Tutti i progetti
Ciclovia AIDA - Alta Italia da Attraversare

Adotta 1 KM di AIDA, la ciclovia che collega le città!

Aida è una musica, un sogno, un movimento che ti accompagna per 900 km dal Moncenisio a Trieste; dalla Francia all’Istria. 

Aida è un progetto FIAB Onlus, inserito nella rete Bicitalia riconosciuta dal Ministero dei Trasporti, per collegare le città del nord sfruttando per il 50% itinerari già realizzati: Susa, Torino,  Vercelli, Novara, Milano, Brescia, Verona, Vicenza, Padova, Venezia, Treviso, Pordenone, Udine e Trieste. 

Sono tantissimi i benefici per te e il tuo territorio: un chilometro di ciclovia genera in media 5 posti di lavoro, oltre a 100.000€ di indotto all'anno (fonte Eurovelo), attrae un turismo responsabile e attento, connette la tua città ad altri percorsi ciclabili e città d'arte, e ti consente splendide gite dal ritmo lento e autentico.

Inoltre, AIDA insiste su grandi arterie di ingresso alle città, che possono esserti utili per i tuoi spostamenti casa-lavoro e la sicurezza di ogni giorno.

Unire i tracciati esistenti invece che realizzare nuove infrastrutture, soddisfare la domanda ciclo-turistica e la domanda di mobilità locale, ampliare la rete ciclabile nazionale, collegando i beni Unesco… tutto questo è Aida. 

Realizza con noi questo sogno: adotta un KM di Ciclovia AIDA!

Più ci avvicineremo al traguardo dei 30.000€, più KM riusciremo a segnare la nostra Ciclovia, con questa scaletta:

  • da 0 a 5.000€   produrremo il materiale di posatura e di comunicazione
  • da 5.000€ a 10.000€ poseremo i primi 50 km  (Desenzano - Verona)
  • da 10.000€ a 15.000€ poseremo i primi 100 km  (Brescia - Vicenza)
  • da 15.000€ a 20.000€ poseremo i primi 300 km (Milano - Padova)
  • da 20.000€ a 25.000€ poseremo i primi 600 km (Torino - Treviso)
  • da 25.000€ a 30.000€ poseremo tutti i 900km (Susa - Trieste)
  • da 30.000€ a 35.000€ aggiungeremo su un'app di navigazione esistente il percorso AIDA e lo manterremo per i prossimi cinque anni
  • da 35.000€ a 40.000€ realizzeremo un'app di navigazione dedicata al percorso AIDA e la manterremo per i prossimi cinque anni

 Qualunque sia il risultato, procederemo l'anno prossimo a lanciare una nuova campagna per completare il lavoro dei KM non posati!


Cosa significa adottare un KM di Aida?

Adottare un KM di AIDA significa impegnarsi al fianco di FIAB Onlus nelle seguenti azioni:

-  Tracciare tutto il percorso con GPS e con una videocamera GARMIN VIRB in grado di scattare fotografie geo-referenziate per mappare il percorso e documentare le criticità.

- Stampare più di 8.000 adesivi segnavia, resistenti al sole e alla pioggia.

- Posare, laddove sia possibile sul percorso, tre tipologie di adesivi in grado di fare da segnavia al ciclista nei due sensi di marcia.

- Prendersi cura per i prossimi tre anni della manutenzione dei segnavia, a cura delle associazioni locali FIAB.

-  Sostenere il progetto della Ciclovia sia dal punto di visto comunicativo, sia dal punto di vista della pressione verso le istituzioni locali e nazionali per un suo pieno sviluppo in armonia con le politiche a favore della mobilità ciclabile.

-  Realizzare un'app gratuita iOs & Android, complementare agli adesivi, per fruire AIDA anche offline, mentre pedalate!  L'App sarà in grado di guidarvi se vi allontanerete dal percorso, oppure vi darà indicazioni per raggiungere il B&B o il ciclo-riparatore più vicino in caso di emergenza! 

Chi c'è dietro al progetto AIDA?

Il Comitato AIDA è composto da volontari appartenenti all'associazione  FIAB Onlus.

La FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) è un'associazione nazionale che vanta più di 18.000 soci e che opera da più di 30 anni per rendere l'Italia un Paese ciclabile, ossia più a misura di persone per quel che riguarda la mobilità nelle città e nei territori, per la salvaguardia dell'Ambiente e della Salute dei cittadini.

La FIAB è partner del Ministero dei Trasporti per quello che riguarda la Rete Ciclabile Nazionale,  è responsabile tra gli altri del Progetto Bicitalia che da 20 anni si occupa di individuare e promuovere itinerari ciclabili di alta qualità.

Oltre alla dimensione nazione, FIAB fa parte della ECF (European Cyclist Federation), la federazione che raggruppa tutte le associazioni Europee a favore della mobilità ciclabile, e che coordina la rete Eurovelo, ossia itinerari ciclabili di interesse sovranazionale. 

Finanziato
40.606 € Raccolti
Speed Up SLOW TILE!

Il nostro Progetto

SLOWTILE è un progetto che valorizza la decorazione trasferita su cotto calcato a mano dai nostri “Artisti speciali”, giovani adulti svantaggiati esperti decoratori e ne mette in risalto le caratteristiche peculiari: la “creatività” che si sviluppa in gesti semplici ma complessi dando vita a decori inimitabili, la “lentezza” ma anche la "competenza" e “l’affidabilità” del prodotto eseguito.

Oggi con "Speed Up SLOWTILE" abbiamo bisogno del tuo sostegno per  accelerare il progetto, attivando nuove strategie sul piano dei prodotti e dei mercati per raggiungere il nostro obiettivo: creare nuovi posti di lavoro per persone svantaggiate.

Per questo nasce la collaborazione con l’Architetto Simone Micheli che insieme ai nostri "Artisti Speciali" darà vita ad una nuova linea di “gesti / decori” che sarà presentata a Milano in occasione del Salone del Mobile 2021.

I Motivi per Sostenerci

Con il progetto “Speed Up SLOW TILE” ci aiuti a:

  • diffondere e rafforzare sul mercato la presenza di "Slow Tile", un prodotto di alto livello qualitativo nato dalla collaborazione tra gli Artisti Speciali e l’architetto esperto di ceramica Leone Pecchioli, per guardare finalmente la “persona svantaggiata” come “persona” capace di trovare il suo posto attivo nella società;

  • aprire nuove prospettive di mercato e trarre quel vantaggio che ci permetterà di offrire ad altri Artisti Speciali una reale opportunità di lavoro che dia senso, sostentamento e dignità alla vita, migliorandone la qualità.

Scegli di sostenere il progetto "Speed Up SLOWTILE"!

Il tuo contributo vale il doppio!

Abbiamo un’occasione unica

La campagna è sostenuta dalla Fondazione CR Firenze. Raggiunti 10.000 euro, metà dell’obiettivo prefissato sulla piattaforma, la Fondazione raddoppierà la cifra raccolta.

In pratica ogni tua donazione vale doppio, ma solo se arriviamo a 10.000 euro ... perciò impegniamoci tutti a fare passaparola.

E se sforiamo la cifra? Ai nostri "Artisti Speciali" non mancano le idee.

Come verranno utilizzati i fondi raccolti?

  • Faremo i prototipi e poi i campioni definitivi della nuova linea creata con Simone Micheli, per passare poi alla realizzazione di un allestimento espositivo adeguato da presentare al Salone del Mobile 2021 a Milano;
  • Realizzeremo un Catalogo dedicato alla "nuova linea" creata assieme a Simone Micheli, oltre ad altro materiale comunicativo necessario per il lancio;

  • Realizzeremo un Catalogo presentando Slow Tile, i suoi "8 gesti decori"  e i vari lavori già realizzati;

  • Realizzeremo i "rendering" e le “presentazione animate” con le nuove proposte di utilizzo in superficie continua o come elementi di arredo;

  • Aggiorneremo il sito web, aggiungendo nuove pagine e traducendolo anche in lingua inglese. 

Guarda questa “presentazione animata”, esempio dell’utilizzo innovativo e contemporaneo di SLOWTILE, la prima delle sei che realizzeremo grazie al tuo aiuto.


I Punti di Forza di SLOWTILE

  • La  creatività unica degli “Artisti Speciali
    I nostri artisti trovano delle soluzioni originali e inaspettate che superano le loro difficoltà.

  • Il cotto calcato a mano 
    Il cotto è un materiale tipico del nostro territorio e la sua lavorazione artigianale ne evidenzia le particolarità, rendendo anche la base delle opere dei nostri “Artisti Speciali” unica come le loro decorazioni.

  • SlowTile è già rodato
    Sono stati realizzati diversi rivestimenti in collaborazione con professionisti locali che hanno suggerito SlowTile ai loro clienti in contesti di pregio.

  • SlowTile  viene adesso  ulteriormente validato
    Simone Micheli, architetto e designer di fama internazionale, ha deciso di studiare insieme ai nostri “Artisti Speciali” una nuova linea di “gesti/decori” e presentarla durante il Salone del Mobile in un suo progetto.

  • SlowTile è innovativo
    Da mattonella singola, anche grazie a tutti i lati smaltati,  SlowTile diventa elemento di arredo e rivestimento continuo tridimensionale.

  • SlowTile è sostenibile
    Sostenibile e davvero “green”:  evitiamo inutili sprechi e produciamo solo le quantità richieste senza eccedenze.

  • SlowTile é sinergia a Km0 SLOWTILE 
    Crea indotto artigianale a Km0, essendo realizzato in sinergia con esperti artigiani locali.


Chi Siamo

Siamo MADE IN SIPARIO ONLUS, una Cooperativa Sociale nata nel 2011 per offrire opportunità di integrazione lavorativa a persone svantaggiate. Siamo un laboratorio artigiano dove "Artisti Speciali" decorano con originale capacità creativa, e sempre maggior competenza, oggettistica per la casa e articoli da regalo. 

Stefania Piccini Presidente Società Cooperativa Sociale Made in Sipario Onlus

“Da sempre nel laboratorio Made in Sipario, palestra di formazione e sperimentazione che unisce creatività speciale con design, valorizziamo persone svantaggiate insegnando loro un mestiere: la decorazione artistica. Allo stesso tempo, però, vogliamo dar loro "dignità" che solo con un lavoro reale e stabile possono ottenere: questo è il nostro obiettivo.”


Maria Stefania De Ninno Animatrice d’Arte

"I ragazzi sono cresciuti professionalmente e pronti a fare il grande salto: entrare nel mondo del lavoro, avendo acquisito le competenze necessarie. Sono sempre molto consapevoli delle proprie capacità e per questo riescono a lavorare con serenità e gioia."



Giulia Alba Chiara Bono Tutor Ceramica

“Insieme agli Artisti Speciali è possibile liberare spontaneamente quella creatività indispensabile alla realizzazione di progetti sorprendenti!”




Gli Artisti Speciali sono 11 giovani adulti con disabilità o svantaggio: Barbara, Carolina, Elisa, Galia, Giulia B., Giulia L., Giulia M., Laura, Lorenzo, Ludovico e Sara. Arrivano ogni giorno al laboratorio per soddisfare un bisogno universale: il bisogno di avere un lavoro che dia senso, sostentamento e dignità alla vita. Due di loro sono già soci lavoratori dipendenti e percepiscono uno stipendio, mentre gli altri sono al momento in inserimento socio terapeutico con la speranza e l’aspettativa di crearsi un lavoro e un futuro e così dare tranquillità alle loro famiglie riguardo al “dopo di noi”.

Con la Collaborazione di:

Simone Micheli, “architectural hero”: “la meravigliosa creatività di questi ragazzi, da qui voglio partire per costruire una collezione informale capace di penetrare nel cuore e nelle menti per chi vorrà utilizzare questi prodotti per costruire nuove architetture possibili” 




Leone Pecchioli: “Come architetto fiorentino con un background familiare legato al mondo della ceramica, nel giugno del 2018 ho presentato il progetto “SLOWTILE, nato a Firenze dall'incontro con gli Artisti Speciali della Coop. Sociale Made in Sipario con l’obiettivo di creare reali opportunità di lavoro a persone disabili nel rispetto dei loro tempi e delle loro modalità di realizzazione, dando vita ad una collezione di piastrelle che esprime, in otto differenti 'gesti/decori', tutta la loro creatività speciale, originale ed unica”.


I 4 ORIZZONTALE

Francesco, Federica e Francesca sono i giovani professionisti Under 35 che sono entrati in contatto con Slow Tile e Made in Sipario grazie al progetto Social Innovation Jam 2, promosso da SiamoSolidali, con il sostegno di Fondazione CR Firenze. Il loro percorso insieme a Slow Tile è iniziato con la ricerca e scoperta di nuove opportunità per la Cooperativa e con un intenso lavoro di progettazione per assistere e sostenere Slow Tile in questo nuovo viaggio che si prepara ad affrontare.

Ricompense

Vogliamo ricompensare la tua generosità. 

Scegli la ricompensa che più ti piace. Potrai venirla a ritirare direttamente nel nostro negozio in Via degli Artisti, 41 a Firenze, avremo così modo di conoscerci di persona e...un piccolo regalo aggiuntivo ti aspetta!


In caso tu non possa passare da noi, la ricompensa ti verrà spedita e il costo ti sarà comunicato.

Tempi di spedizione: le nostre ricompense verranno inviate a partire dal 5 dicembre e saranno, quindi, disponibili per Natale.

Vorresti donare di più? Nessun problema, la cifra richiesta per ogni ricompensa è quella minima: in fase di pagamento potrai impostare una donazione superiore.

Come donare?

Sostenere Speed UP Slow tile è semplicissimo!

Iscriviti a Eppela cliccando su Login in alto a destra ed inserisci i tuoi dati.

Se sei già iscritto, accedi con la tua email e password.

Supporta il nostro progetto selezionando una ricompensa fra quelle proposte.

Per donare su Eppela avrai bisogno di una carta (Postepay, Visa Mastercard o American Express) oppure, per donazioni pari o superiori ai 25€, potrai donare tramite bonifico (l’IBAN non è quello dell’associazione ma Eppela ci trasferirà l’importo quando la campagna andrà a successo).

Alla scadenza della campagna, in caso di successo la tua offerta verrà indirizzata, insieme ai tuoi dati, ai responsabili del progetto.  Nei giorni successivi sarai contattato per concordare le modalità di ricezione della tua ricompensa.

Invece, in caso di mancato successo della campagna la tua offerta verrà ri-accreditata sulla carta da te utilizzata o sul tuo conto entro 5-10 giorni lavorativi dalla scadenza della campagna.

In alternativa potrai sostenere il progetto con un bonifico diretto a:

MADE IN SIPARIO SOC.COOP. SOCIALE ONLUS 

IT 65 T 08425 02803 0000 3080 3522 (IMPORTANTE: ricordati di indicare il tuo nome, cognome e indirizzo nelle note). Causale: Speed up Slowtile

Finanziato
29.525 € Raccolti
La Conserveria

Di cosa si tratta

La Conserveria è un laboratorio di trasformazione alimentare aperto nel 2015 e situato a Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo, che occupa ragazzi con disabilità intellettiva, in particolar modo con disturbo dello spettro autistico: attraverso il lavoro quotidiano, hanno potenziato le loro autonomie e imparato un mestiere.

Produciamo confetture, marmellate, succhi di frutta, creme di verdura, ragù, sottoli e piatti pronti della tradizione toscana con il “Take away vai e scalda”. Usiamo solo frutta e verdura fresca di stagione a Km 0, o eccellenze italiane. Per la lavorazione, la trasformazione e l'invasamento delle materie prime utilizziamo attrezzature professionali che ci permettono di ottenere prodotti di grande qualità alimentare con la massima sicurezza e igiene. Ma ora abbiamo bisogno di un nuovo sterilizzatore, più grande, grazie al quale potremo anche risparmiare energia elettrica e ridurre i consumi idrici.


La Conserveria è aperta a chi, producendo nella propria azienda agricola frutta e verdura in eccedenza, vuole realizzare e confezionare confetture e quant'altro in modo sicuro e igienico. Tutti i prodotti sono venduti dai nostri ragazzi presso il laboratorio, alle Logge del Grano ad Arezzo e in altri punti vendita convenzionati del territorio toscano: utilizziamo il ricavato della vendita per le spese di gestione del laboratorio, per l'acquisto delle materie prime e di quanto serve a svolgere la nostra attività. 


Come verranno utilizzati i fondi

Con i fondi raccolti acquisteremo uno sterilizzatore molto più grande ed energeticamente più vantaggioso così da poter aumentare la produzione, essere economicamente più competitivi e allo stesso tempo permettere l'inserimento di nuovi soggetti svantaggiati

Chi c'è dietro al progetto

La nostra associazione Ragazzi Speciali Onlus nasce nel 2005. Lavoriamo con ragazzi con disabilità intellettiva, in particolar modo con disturbo dello spettro autistico offrendo loro un ambiente  protetto dove sviluppare forti e stabili relazioni interpersonali e competenze pratiche. Partecipando al nostro percorso, hanno acquisito le conoscenze e la manualità necessarie a renderli lavoratori consapevoli attraverso quella che noi chiamiamo occupazione utile. L'associazione è anche un luogo aperto all'esterno: accogliamo molti gruppi per promuovere una vera cultura dell'inclusione e dell'educazione alla diversità e da sempre coinvolgiamo ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado che possono così avvicinarsi al nostro mondo partecipando al laboratorio didattico “Con-Pacman per mano a mangiar sano”, sulla trasformazione dei prodotti agricoli.  

Perché partecipare al progetto?

Puoi partecipare al progetto della Conserveria per sostenere un’attività di vera inclusione e aiutarci a inserire persone con disabilità nel sistema produttivo, perché il lavoro con la diversità è un'occasione di dignità e accrescimento personale. E in più:

Questa è un'occasione unica perché se arriveremo a metà dell'obiettivo economico (10.000€) la Fondazione CR Firenze provvederà a raddoppiare la cifra raccolta. Il tuo sostegno quindi è due volte più importante. Anche la Fondazione Cassa di Risparmio ha scelto il nostro progetto e crede in noi. E tu?  

Le nostre ricompense

Per ringraziarti della tua generosità abbiamo pensato a diverse ricompense che potrai ricevere direttamente a casa (ricompense digitali, tessera amica e confezioni dei nostri prodotti alimentari), o ritirare direttamente presso il nostro laboratorio in Via del Piano 32 a Castiglion Fiorentino dove potrai scegliere tra un vasto assortimento ed utilizzare la nostra tessera amica con lo sconto a te riservato.

Vieni a trovarci e potremo ringraziarti di persona!

Contiamo di avere il nuovo macchinario per la fine di giugno: nel caso tu voglia anche utilizzare il nostro laboratorio per le tue produzioni, potrai contare sull'assistenza di un nostro operatore.  

Come donare?

Sostenere La Conserveria è semplicissimo!

Supporta il nostro progetto selezionando una ricompensa fra quelle proposte o cliccando il tasto "Contribuisci"

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-Se sei già iscritto accedi con la tua email e password.

Puoi sostenere il progetto mediante:

-      pagamento diretto con carta di pagamento (prepagata, credito, debito, ecc.) o bonifico bancario;

-      Direttamente sul conto di Ragazzi Speciali Onlus IBAN IT07F0848971410000000352202, con causale "La conserveria"

Alla scadenza della campagna, in caso di successo la tua offerta verrà indirizzata, insieme ai tuoi dati di fatturazione, ai responsabili del progetto.

Nei giorni successivi sarai contattato per concordare le modalità di ricezione della tua ricompensa.

Invece, in caso di mancato successo della campagna la tua offerta verrà ri-accreditata sulla carta da te utilizzata entro 5-10 giorni lavorativi dalla scadenza della campagna.

Finanziato
23.230 € Raccolti
La Falesia dimenticata

La Falesia Dimenticata: la parete di tutti

C’era una volta alla fine degli anni ’80 nel periodo in cui nasceva e prendeva forma l’arrampicata sportiva, ai confini della Valle del Sarca, in un paesino ai piedi delle Dolomiti di Brenta, San Lorenzo -Dorsino una falesia con tutte quelle caratteristiche estetiche e di scalabilità che la rendevano unica nel suo genere.

I climbers in calzamaglia di lycra dai colori improponibili affollavano questo scudo di roccia unica che usciva da un prato, attraverso il quale scorreva una sorgente di acqua fresca e la frequentazione grazie anche alla pubblicazione della località sulla prima guida di Arco aumentava in modo esponenziale.

Un giorno dei primi anni ’90 il proprietario dell’appezzamento di terreno, stufo della presenza di questi esseri strani che dormivano nel furgoni, si sollazzavano sul suo prato e spinto da maldicenze sulla bontà degli scalatori decise di chiudere il sito e fece schiodare tutta la falesia.

E’ da quel giorno che le “vecchie generazioni” dei climbers ricordano quel posto magico ed estetico, affacciato sulle gole del fiume Sarca, ai piedi delle Dolomiti di Brenta, baciato dal sole per tutto il giorno, e con nostalgia  rimpiangono la sua roccia e l’atmosfera.

L' associazione sportiva dilettantistica DolomitiOpen è nata e si è attivata per fare riaprire questa falesia e restituire questa “Gioconda” dell’arrampicata al popolo degli arrampicatori, perchè un sito d’arrampicata così unico non può essere proprietà di una sola persona ma deve diventare Patrimonio dell’umanità dei climbers e non solo.

Vogliamo che questa falesia diventi la "falesia di tutti" ed è per questo che il contributo di ognuno diventa fondamentale. Ognuno nel suo piccolo può contribuire a realizzare questa idea e restituire agli amanti dell'outdoor questo monumento naturale dell'arrampicata.

Ci siamo affidati a Voi Climbers,  amanti della natura e delle iniziative open, perchè crediamo che il finanziamento dal basso sia democratico, trasparente, senza compromessi ed espressione di massima condivisione. 


Come verranno utilizzati i fondi


  • Acquisto del terreno dal proprietario, 1000 mq, che comprende la falesia  e il bellissimo prato sottostante con annessa sorgente.
  • L' ente giuridico che si farà carico dell' acquisto della falesia sarà l'associazione Dolomiti-Open che, una volta acquistato il terreno si impegnerà a realizzare  anche il progetto di chiodatura degli intinerari e la sistemazione dell'area.
  • La richiodatura dei primi dieci intinerari, ripercorrendo le vie storiche
  • I fondi raccolti oltre il traguardo stabilito serviranno per finanziare il completamento della richiodatura di tutte le vie esistenti che erano all'incirca 40 ed attrezzarne di nuove.
  • Il reperimento di ulteriori finanziamenti per arrivare al completamento della falesia, attrezzando oltre ai vecchi intinerari anche nuovi intinerari anche per poter essere fruita dalle persone disabili, e sistemare in modo accessibile l'area, per i quali ci siamo già attivati ma che necessitano del successo del primo  punto, l'acquisto del terreno. 


Chi c'è dietro al progetto

L'Associazione Sportiva Dilettantistica Dolomiti-Open, associazione nata con lo scopo di veicolare il messaggio della "montagna per tutti" e le Dolomiti e le montagne come luogo di connessione sociale, promuovendo questo mesaggio attraverso una serie di iniziative ed eventi. 
Nata dalla voglia di creare un "contenitore" per veicolare e realizzare progetti che non abbiano nessun scopo di lucro, ma iniziative che sposino il valore sociale, sportivo, culturale  e di sostenibilità delle terre alte intorno a noi.

 I progetti  di Dolomiti-open ideati e promossi sono stati:

2015:Cima Tosa Open, sulla regina del Brenta a 150 anni dalla sua salita
2016: La montagna Inclusiva, le terre alte intorno a noi.
2016: Cima Brenta open, la storia di pochi diventa conquista di molti

Come Sostenere "La Falesia Dimenticata"

Se non sei già iscritto ad Eppela puoi farlo in modo facile e veloce:

- Clicca su Accedi / Registrati in alto a destra ed inserisci nome, cognome, indirizzo e-mail e una password di tua scelta.

- Vai sulla pagina Eppela La Falesia Dimenticata.

- Supporta la nostra campagna cliccando sul tasto "CONTRIBUISCI" o selezionando direttamente una ricompensa fra quelle proposte.

- Compila il form inserendo i dati della carta di credito dei circuiti: Visa, Mastercard, PostePay o American Express.

- Clicca su “CONTRIBUISCI” e avrai ufficialmente sostenuto il progetto La Falesia Dimenticata

In caso di necessità puoi sempre contattare noi o l’assistenza clienti di Eppela agli indirizzi: customer@eppela.com.

Grazie!

Le Ricompense per il tuo contributo

Puoi scegliere se donare liberamente o scegliere in base alla tua donazione una ricompensa.

Una volta finita la campagna di raccolta fondi, eppela ci comunicherà la lista dei donatori e noi provvederemo a contattarti per spedirti la tua ricompensa.

Se sceglierai di venirla a ritirare di persona il costo della spedizione preventivato ci aiuterà ulteriormente a sostenere gli step successivi per restituire la falesia ai climbers.

Le ricompense ti verranno spedite o potrai scegliere di ritirarle personalmente alla fine della campagna con tempistiche che non andranno oltre i 90 giorni. Ti chiediamo per questo un attimo di pazienza e per qualsiasi domanda di scriverci a : gianluca@dolomiti-open.org

Finanziato
21.705 € Raccolti
CRESCERE ALL' APERTO!

L'idea

Tutto per gioco ma niente per gioco.

La Scuola Paritaria Margherita Fasolo, storica realtà fiorentina, sostiene che l’educazione attiva stia alla base della crescita individuale. Per questo lasciamo il bambino libero di agire, di acquisire nuove esperienze e arricchire la sua capacità di ideare.

Come? Imparando facendo! Sporcandosi le mani con la terra, prendendosi cura delle piante, lavorando le cose, toccandole e trasformandole con le proprie mani. Fornendo tutti gli strumenti adatti e sicuri per farlo in autonomia.

Partendo da questi presupposti è nata l'idea di sviluppare un percorso didattico innovativo, basato sulla riqualificazione dello spazio esterno della struttura scolastica: Daremo vita ad un ambiente in cui i bambini possano sentirsi liberi di interagire con la natura e di imparare da essa attraverso l’esperienza della permacultura e di percorsi sensoriali e di movimento.

Come vogliamo realizzarlo?

Grazie alla partecipazione attiva dei genitori, delle insegnanti e dei bambini della scuola e all’esperienza di due professionisti, Giacomo Salizzoni (ideatore e fondatore del primo Community Garden di Firenze, “Orti Dipinti”) e Maurizio Federici (falegname, psicologo ed educatore che svolge da anni attività laboratoriali con i bambini della scuola) ci sporcheremo le mani, sbagliando e riprovandoci fino a che non avremo raggiunto i nostri obiettivi:

Come utilizzeremo i fondi?

  1. Acquisteremo tutti i materiali necessari alla costruzione dell’orto sinergico, comprese le sementi e concimi biologici.
  2. Allestiremo una falegnameria adatta ai bambini e acquisteremo i materiali e gli strumenti per la lavorazione del legno
  3. Ricompenseremo dei fantastici esperti che ci guideranno attraverso corsi e workshop rivolti ai bambini e formeranno gli insegnanti della scuola
  4. Copriremo parte delle spese organizzative dei corsi aperti a tutti i bambini della cittadinanza

La Scuola

L’esperienza educativa della Scuola Paritaria per l'infanzia Margherita Fasolo ebbe inizio nel 1965, promossa da un gruppo di genitori e di educatori che facevano parte del movimento educativo dei CEMEA(Centri di Esercitazione ai Metodi dell’Educazione Attiva). L’iniziativa che coinvolgeva un gruppo di quindici bambini di tre anni, seguito da due insegnanti, fu ospitata e finanziata dalla Società di Mutuo Soccorso “Andrea Del Sarto” di Firenze. Senza fini di lucro, nè intenti confessionali, la scuola segue da sempre un'idea pedagogica libera di poter sperimentare forme educative innovative e centrate sul benessere del bambino, tra cui:

  • La pedagogia dei piccoli numeri per offrire la possibilità reale di compiere esperienze nella serenità di una situazione seguita e rilassante e per consentire una condivisione affettiva ed un clima mai sovraccarico anche nella vita all’interno della sezione
  • Lo spazio per accogliere il disagio, di qualsiasi tipo esso sia, senza trattarlo come speciale, ma considerandolo “ugualmente speciale”
  • La programmazione, l’analisi, la verifica dell’azione educativa come elemento qualificante e irrinunciabile e come strumento cardine del lavoro delle educatrici e delle insegnanti in un contesto di collegialità e condivisione
  • Il coinvolgimento delle famiglie nel progetto educativo, alla ricerca di un confronto e di una reciproca formazione su tutti gli aspetti dell’educazione

Ogni Donazione Raddoppia!

Abbiamo un’occasione più unica che rara! Se arriviamo a metà del nostro obiettivo (10.000) la Fondazione Ente Cassa di Risparmio di Firenze ci garantirà l’altra metà ed ogni donazione varrà quindi il doppio!

La campagna di crowdfunding Crescere All’Aperto! è infatti realizzata all’interno dell’iniziativa “Social Crowfunders” lanciata a maggio 2016 da Siamosolidali, progetto della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, in collaborazione con Guanxi Digital Consulting, Impact Hub Firenze e la piattaforma Eppela.

Il Team del Progetto

Ci Presentiamo!

Come donare? Scegli la ricompensa!

Se non sei già iscritto ad Eppela occorre effettuare l’iscrizione, ma è semplicissimo:

- Clicca su Accedi / Registrati in alto a destra ed inserisci nome, cognome, indirizzo e-mail e una password di tua scelta

- Supporta la nostra campagna cliccando sul tasto "Contribuisci" sotto il titolo della scheda progetto, oppure selezionando direttamente una ricompensa fra quelle proposte

- Compila il form inserendo i dati sulla carta di credito/postepay

Clicca su "Contribuisci" e aiutaci a realizzare il nostro sogno!

Ricordiamo che le spese di spedizione delle ricompense sono a carico del donatore ma per qualunque problema puoi sempre contattarci ai seguenti indirizzi:

  • margheritafasolo@gmail.com
  • f.vitali89@gmail.com


Oppure l’assistenza clienti di Eppela: customer@eppela.com.

Grazie di cuore!

Finanziato
20.760 € Raccolti
Restauro del Podere Cafasso a Paestum

Premessa sui benefici della campagna su cittadini e turisti

La vita cittadina può offrire molti benefici, grazie alle maggiori opportunità di formazione, impiego, socialità e all’accesso a cure specifiche.

La globalizzazione ha portato grandi vantaggi, ma il prezzo da pagare per la società è stato l’inesorabile allontanamento dai borghi e dalla natura. Spostarsi nei grandi centri urbani ha obbligato le persone in spazi ristretti e spesso grigi, e a condividere il proprio tempo libero con le folle dei mezzi pubblici.

La vita metropolitana è un fenomeno complesso, e nonostante i suoi molteplici aspetti positivi, da tempo la scienza ha individuato anche quelli dannosi per il benessere fisico, come l’aumento delle malattie cardiovascolari e respiratorie. Inoltre, recenti studi hanno dimostrato come possa avere effetti negativi anche sulla salute mentale, soprattutto quando il cittadino non ha la possibilità di abitare in quartieri di qualità. Il rischio di cadere in depressione è più alto del 20% rispetto a chi vive in provincia. A questo si associano anche rischi più alti di sviluppare psicosi o disturbi d’ansia.
Questi dati confermano perciò quanto sia indispensabile che le persone abbiano la possibilità di riscoprire il contatto con la natura.

La campagna riesce, per esempio, a normalizzare i parametri fisiologici di frequenza cardiaca, pressione e ormoni dello stress.
La natura migliora le capacità d’attenzione e stimola il pensiero creativo. Contemplare alberi e i fiori ha un effetto calmante, fa diminuire l’attività della corteccia prefrontale responsabile della pianificazione, e stimola le aree cerebrali legate alla regolazione delle emozioni.
Il silenzio della campagna facilita la concentrazione e la soluzione dei problemi, il verso degli uccelli aiuta ad alleviare lo stress e diminuisce l’aggressività degli automobilisti.

Tuttavia, uno studio condotto online da YouGov per conto di VELUX in 15 paesi (inclusi Europa e Stati Uniti), fra marzo e aprile 2019, su 17mila intervistati, ha dimostrato che trascorriamo in media meno di un’ora alla settimana all’aria aperta.

Nell’ultimo decennio è dunque nata un’esigenza importante di ritornare alla natura e di prestare più attenzione al benessere psico-fisico, e una fetta di turismo e del mercato dell’accoglienza sempre più coglie questo bisogno, non solo per gli appassionati del green, ma anche per chi non può permettersi di abitare in provincia, per offrire esperienze positive e soggiorni di benessere all’interno di spazi bucolici e rilassanti.

Come nasce l'idea del "Podere Cafasso"

Il “Podere Cafasso” nasce dalle consapevolezze appena descritte. Due ragazzi di Milano sono incastrati in una routine fatta di uffici, smog, mezzi pubblici affollati e poco tempo libero. Provengono entrambi da famiglie contadine, e ormai stanchi dello stress metropolitano, accarezzano l’idea di entrare nel turismo green per poter rivivere le tradizioni familiari e lavorare in maniera più sana, e offrire lo stesso privilegio a tutte le persone bisognose di staccare la spina o di ritrovare un rapporto con la natura.

La ricerca di una soluzione ideale si conclude nel paese d’origine di uno dei due, a Capaccio Paestum, in provincia di Salerno, proprio alle porte del Cilento. Territorio molto quotato per i suoi paesini rimasti fedeli al passato, per le escursioni in montagna e i mari limpidi della costa.
Qui trovano un grande rudere del ’50, con un terreno agricolo, in mezzo alle coltivazioni di granturco e alle casette del borgo. Il rudere è stato dimora di diverse famiglie di coltivatori e pastori, che si sono susseguite nei decenni. Da quindici anni è ormai in stato di abbandono, i solai sono crollati e sul tetto crescono erbacce.
I pochi alberi da frutto della tenuta sono ricoperti di rovi, la terra è dura per l’incuria e invasa da sole erbacce. Ma in lontananza si può ammirare la maestosa montagna di Capaccio, e alle spalle si scorgono le antiche mura del centro storico di Paestum. Nel posto si respira pace e profumi di fiori spontanei.
La location è perfetta.

Location e itinerari

Il “Podere Cafasso” si trova a Capaccio Paestum, alle porte del Cilento, in un territorio che coniuga il mare e la montagna, ricco di storia, natura e amore per la cucina.

La tenuta possiede un accesso privato che sbocca direttamente sulla Strada Statale 18, collegamento che abbraccia tutte le mete turistiche del salernitano da Nord a Sud. È a 1 km dalla stazione ferroviaria, ed è a 15 minuti dall’autostrada.
È perciò un punto perfetto per progettare vacanze di relax, ma anche se si intende spostarsi ogni giorno per visitare i molti itinerari, sia in macchina che in treno.
Il “Podere” a 5 km dalle spiagge bandiera blu, e a 1 solo km dal celebre parco archeologico dell’antica città di Paestum, con i suoi suggestivi templi greco-romani, patrimonio Unesco.
La mozzarella di bufala è un fiore all’occhiello del comune, mentre proprio nel borgo in cui è situato il “Podere” ha sede un gruppo ufficiale di trekking, con cui è possibile visitare ogni settimana località e sentieri di montagna, del Cilento e della costiera Amalfitana.

Ecco alcune mete raggiungibili dal “Podere Cafasso”: 
- Agropoli, 10 km
- Trentinara, 15 km
- Grotte di Castelcivita, 25 km
- Santa Maria di Castellabate, 25 km
- Felitto e le gole del Calore, 35 km
- Il paese fantasma di Roscigno Vecchia, 35 km
- Acciaroli, 45 km
- Parco archeologico di Velia, 45 km
- Amalfi e costiera Amalfitana, 70 km
- Camerota, 80km
- Palinuro, 80 km
- Sapri, 90 km
- Certosa di Padula, 100 km
- Casaletto Spartano e Capelli di Venere, 100 km

Riqualificare il casale in Country House

Il progetto prende così il nome di “Podere Cafasso” per riabilitare l’antica epoca della riforma fondiaria avvenuta nelle campagne del comune di Capaccio Paestum.

Vorremmo ristrutturare e restaurare il casale, trasformandolo in una country house dotata di nove camere di diverse metrature, ognuna con bagno privato.

L’ambizione della country house “Podere Cafasso” è quella di poter dare ai turisti, agli appassionati di natura e a chi abita in città la possibilità di sperimentare un’esperienza di vita in campagna, con colazioni in giardino, percorsi didattici, ma anche raccogliendo i frutti dell'orto, passando del tempo con gli animali o facendo un picnic nel nostro bosco.

Emergenza Covid-19

Pieni di speranze, abbiamo acquistato il rudere nel gennaio del 2020, dopo aver procacciato dei prestiti ad hoc. Un mese esatto dopo è avvenuto l'impensabile: l'arrivo del virus che ha bloccato il mondo.

Ci è voluta una resilienza scellerata e un grande amore per la terra e i fiori per non perdersi d’animo.
E abbiamo fatto un lavoro immane, noi due da soli, preparando il terreno per tutti i progetti naturalistici che saranno parte integrante dell’esperienza che vorremo offrire ai nostri futuri visitatori.

Purtroppo il Covid-19 ha messo in crisi questo tipo di investimenti, perché la nostra dovrebbe essere una country house, cioè una struttura ricettiva di campagna con attività didattiche, e il settore più compromesso dal virus è proprio quello dell’accoglienza e del turismo, e non è ancora chiaro come si evolverà il settore dei viaggi.
Quindi i soldi per la ristrutturazione sono per ora svaniti. Gli strumenti finanziari che ci avrebbero permesso di portare a compimento il progetto sono bloccati e in realtà siamo stati in qualche modo fortunati ad aver ottenuto il finanziamento per l’acquisto poche settimane prima del lockdown. 
Ecco perché nasce l’idea di mettersi in gioco su Eppela con il crowdfunding e dare al nostro progetto una nuova opportunità.

Come verranno utilizzati i fondi - Primo Step

Il percorso di restauro del casale sarà lungo e articolato, e percorrerà vari step, quali mettere in sicurezza lo stabile con la ricostruzione dei solai e del tetto, creare un fossato per il drenaggio delle acque pluviali, realizzare impianti di riscaldamento e cappotti termici, mettere a norma gli impianti elettrici e idraulici, rifare la facciata e creare le varie camere.

In questa prima fase di crowdfunding, il nostro obiettivo è di raccogliere la somma necessaria per riuscire ad avviare il cantiere e ad acquistare i materiali iniziali per il tetto.

Il nostro architetto

Ottavia Voza, nata nel 1962, è architetta e dottore di ricerca, ed è impegnata da oltre un trentennio in attività di progettazione e di ricerca nel campo del recupero dei centri storici e dei beni monumentali e paesaggistici, in Italia e nei paesi del bacino del Mediterraneo.

E’ progettista del Piano di Recupero, del Piano del Colore e del Programma Integrato del Centro Storico di Capaccio Paestum. Nella città antica di Paestum si è occupata dello studio dell’impianto urbano e dello studio e restauro di diversi monumenti, compreso quello, in corso di realizzazione, della cinta muraria. È autrice di diversi progetti di Parchi Archeologici in sud Italia. 
Attualmente è professore a contratto di Restauro presso la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università di Salerno.
E’ stata sin dagli inizi degli anni ottanta attivista in campo ambientale, contribuendo alla istituzione dell’Oasi Dunale di Torre di mare, in campo culturale, essendo stata tra i soci fondatori nel 1993 della Fondazione Paestum, e più recentemente anche nel campo dei Diritti Civili, come responsabile nazionale per i diritti delle persone trans in Arcigay dal 2012 al 2018. 
Ottavia è una donna trans, genitore di due figli di 23 e 19 anni.


Obiettivi ambientali e culturali del "Podere Cafasso"

Gli obiettivi del progetto "Podere Cafasso" sono molteplici:

- Rivalutazione storica del fabbricato, attraverso interventi di ristrutturazione e arredamento compatibili e fedeli al periodo originale, e conversione in country house per l’accoglienza degli ospiti;
- Riforestazione della tenuta, spogliata dalle coltivazioni intensive, attraverso un bosco planiziale di lecci, olmi, cercis, querce e aceri;
- Riqualificazione ambientale, con la semina di specie spontanee in genere combattute o che spariscono con l'uso dei diserbanti (come malve, tarassaco, borragine e papaveri), l'impianto di alberi usati nell’artigianato (come i salici), specie ornamentali da fiore per gli insetti utili alla lotta biologica, e piante officinali;
- Recupero delle pratiche antiche, come l’intreccio dei cestini o l’essiccazione di erbe e ortaggi;
- Offrire percorsi sensoriali all’interno della tenuta, offrendo la possibilità ai futuri clienti di poter raccogliere ortaggi, frutta, spezie e uova dal pollaio, di ascoltare il cinguettio delle rondini, ma anche di imparare l’arte della semina, delle talee e degli innesti, con giornate dedicate al giardinaggio;
- Offrire un soggiorno completamente immersi nel verde, restando comunque a 1 km dal centro storico e con accesso diretto alla Statale SS18, che collega il Cilento all'autostrada.

I punti di forza del “Podere Cafasso”

Al “Podere Cafasso” l’obiettivo di ricreare un ambiente rurale rilassante, didattico e pieno di attività ricreative passa attraverso una serie di idee disegnate e poi concretizzate con le nostre sole forze, attualmente in corso d’opera ma già attive.

Per noi ha un significato molto importante essere entrati in un campo incolto e aver iniziato da zero a dare vita ai vari ecosistemi della tenuta, e per farlo abbiamo scelto piante da vivaio quasi esclusivamente giovani, o ottenute da enti ambientali, o ancora ricavate da semina, donazioni da tutta Italia o talee provenienti da diverse zone del Cilento.

Qui di seguito tutti i progetti, alcuni non ancora attuati, altri da pochi mesi, motivo per cui hanno un aspetto ancora precoce, ma prevediamo che le grandezze ideali di tutti gli ecosistemi si otterranno entro un anno. Con la visione delle foto potrete infatti già ammirare la metamorfosi che alcuni progetti hanno avuto in soli tre mesi dall'inizio dei lavori.

Dossi della biodiversità e osservatorio degli insetti

Sono tre piccole colline che affiancano il casale, di altezza irregolare, costituite da una base di drenaggio di ciottoli, terra e terrazzamenti di legno e tufo. La forma verticale è ideale per lo sviluppo delle erbe aromatiche e i fiori di campo, che non gradiscono i ristagni.

Due di questi dossi ospitano sul fianco esposto a Sud molte specie aromatiche e officinali, come rosmarino, melissa, calendula, mentre il fianco esposto a Nord accoglie bulbose, erbacee spontanee di campagna come il tarassaco, cespugli ornamentali.

Il terzo dosso è invece rivestito di piante grasse.

Questi dossi hanno varie funzioni. Permettono la raccolta delle aromatiche per uso sia alimentare (come decotti) che artigianale (per produrre oli o saponi); di osservare il prolificare degli insetti, soprattutto quelli per la lotta biologica (come le coccinelle) e il loro ciclo vitale, dalle coccinelle ai bruchi alle api, grazie ai fiori e ad apposite casette di legno; di capire come nidificano le lucertole e quanto sono preziose per l’ecosistema; di verificare come l’affollamento di specie vegetali permetta al terreno di mantenersi umido e riparato dal sole; di comprendere come le piante spontanee possano coesistere con quelle coltivate, senza essere considerate di disturbo ma anzi un arricchimento.

Bosco planiziale

Piccola macchia boschiva di forma circolare con alberi di quercia, leccio, frassino, acero, olmo e alloro. Il suo valore è sia ambientale che storico, poiché simboleggia il recupero e la salvaguardia di specie arboree originarie della piana.

La macchia arborea ha un recinto grossolano di ceppi e massi, contornato a sua volta da frutti di bosco, asparagi selvatici, cespugli della macchia mediterranea ed edere. Questo recinto ha la funzione di mantenere all’interno del bosco umidità e ombra, condizioni necessarie per la decomposizione delle foglie secche e la nascita dell’humus. Al centro del bosco, invece, è presente una collina di rocce e terra, su cui vengono coltivate bulbose, erbe e felci di montagne, specie bisognose di humus e umidità, dalle fioriture che variano da gennaio a novembre.

Frutteto

Un’area visitabile riservata a trenta alberi da frutto, come il ciliegio, il melo e gli agrumi, con due filari di vite e di kiwi.

Inoltre, il “Podere Cafasso” intende dedicare una parte del frutteto biologico alla ricerca e al recupero di varietà antiche.


Pollaio

Ampio recinto con casetta per galline e oche, e per la raccolta delle uova a uso domestico o come attività didattica per i clienti.

Questo progetto non è stato ancora realizzato.

Spazio giardinaggio

Un gazebo con bancone, vasi e utensili per imparare insieme l’arte del giardinaggio, la realizzazione di cestini, gli usi delle erbe, le basi della semina e le tecniche di talea. Gli ospiti potranno anche realizzare da sé delle talee in vaso prelevando piantine della tenuta, e portarle a casa come ricordo.

Questo progetto non è stato ancora realizzato.

Orto

Un’area visitabile e divisa in settori, con un orto classico per specie perenni e di stagione, uno spazio adibito a orto sinergico e uno realizzato con cassoni per l'agricoltura verticale.

Questo progetto non è ancora ultimato.

Stagno

Una vasca di 3 metri per 9, su tre livelli di altezze (70 cm per le specie acquatiche da fondo, 30cm per le specie da mezzo fondo e riva per le bordure). Lo stagno è interamente ricoperto di terra, per garantire tutti i processi naturali dell’ecosistema, e funziona senza filtri meccanici. La sua purificazione avviene con un equilibrio naturale tra diverse piante che ossigenano e filtrano (come la Typha e la Pontederia cordata) e animali (come le vongole di fiume e le lumache). L’assenza di antagonismo garantisce agli abitanti dello stagno di nidificare sulle sponde e nelle rientranze, e ai visitatori di osservare da vicino i nidi, le uova e la crescita delle forme di vita.

Canale di pietra

È l’antico sistema del consorzio per il trasporto delle acque agricole, oggi in disuso, ed è all’interno della tenuta. È stato ripulito ed è ancora in perfette condizioni. Alle sue spalle è stato piantato un filare di salici gialli e bianchi, e piante di agnocasto, specie tipiche dei canali rurali.

Recinzioni per more e insetti utili

Uno dei problemi iniziali che abbiamo affrontato al Podere Cafasso è stato quello di circoscrivere il perimetro: costruire un muretto oppure no? Oltre all’enorme spesa economica, sarebbe stata un’enorme colata di cemento. Così abbiamo optato per vegetazione e artigianato.

Recinzione 1: su uno dei lati (la tenuta ha una forma triangolare) al nostro arrivo c’era una grossa muraglia di rovi incolti, che invadeva la proprietà per diversi metri di larghezza, lì dove ci sarebbe dovuta essere la stradina d’uscita. Così abbiamo avuto un’idea: radere al suolo i rovi per recuperare il sentiero, costruire una recinzione grossolana ed “educare” in altezza i nuovi rovi che sarebbero nati. L’obiettivo ambizioso è quello di avere una parete vegetale non più selvatica ma intrecciata alla rete, così da poter dare agli ospiti l’opportunità di raccogliere le more in estate, un'esperienza che ha accompagnato l'infanzia di molti.

Recinzione 2: farfalle e api sono insetti impollinatori estremamente utili per l’ambiente, ma a causa dei pesticidi usati nelle coltivazioni intensive, stanno sparendo. Non solo, a causa dei cambiamenti climatici, le api rimaste non affrontano più il letargo naturale. Svegliandosi prima del previsto, faticano a trovare nutrimento in periodi che non combaciano con le fioriture. Per questo, la seconda recinzione della tenuta è stata dedicata a piante rampicanti che fioriscono in tempi diversi dell’anno, come il Jasminum nudiflorum o gelsomino giallo, che sboccia a gennaio, la Wisteria o glicine, che si risveglia a marzo, la Passiflora che fiorisce a giugno e così via, molte altre.

Siepe mediterranea

La parte frontale della tenuta è circoscritta da una siepe di nove specie mediterranee, come il mirto, il biancospino, la ginestra, l’alloro. Le differenti personalità delle piante permettono alla siepe di avere un aspetto irregolare e spontaneo, come in natura, e miscugli di colori molto suggestivi.

Finanziato
20.555 € Raccolti
Fattori Positivi

Ecco i nostri... Fattori Positivi!

Ti raccontiamo il nostro progetto:

“Fattori Positivi” è una campagna nata per sostenere le attività della Fattoria Sociale della Misericordia di Firenze, un luogo immerso nella natura in cui chi cura la terra ha fatto anche il primo passo per curare se stesso.

Cura di sé, inclusione sociale, lavoro, produttività e terra. Eccoli qua i nostri "fattori positivi"!

Alla Fattoria Sociale lavorano alcuni operai agricoli e alcuni ragazzi con disabilità intellettiva che, in poco più di due anni e non senza difficoltà, sono riusciti a mettere a coltura 6 ettari di terreno. L'idea imprenditoriale? Vendere cassette di ortaggi a km 0 con verdura e frutta genuini e di qualità!

Ma ancora non basta. Il sogno è quello di aumentare la produzione, seminando altre varietà, erbe aromatiche, piantando alberi da frutto e ricreando la vigna che un tempo sorgeva sul podere.

Per fare aumentare il nostro raccolto dobbiamo realizzare un pozzo che capti l'acqua da una sorgente sotterranea. Questo ci permetterà di garantire un'irrigazione adeguata anche nei periodi più caldi dell'anno!

Ecco perchè abbiamo scelto Eppela e il crowdfunding..! Grazie a voi potremmo farcela ad incrementare i nostri ... FATTORI POSITIVI!

Come verranno utilizzati i fondi

La campagna di crowdfunding servirà a realizzare un pozzo per aiutare l'irrigazione dei campi coltivati.

I rilievi geologici effettuati hanno individuato il luogo adatto per la realizzazione del pozzo che sorgerà proprio vicino a orti e frutteti.

Dal pozzo, una pompa spingerà l’acqua all’impianto di irrigazione (che parzialmente è già presente) e così, l’acqua di sorgente risolverà i problemi di approvvigionamento idrico che si presentano nel podere, soprattutto nei mesi più caldi dell’anno.

A che cosa serviranno i soldi raccolti?

  • Realizzazione di uno scavo di 110 metri
  • Acquisto e installazione di una pompa elettrica
  • Posa della tubazione di collegamento all’impianto di irrigazione

La nostra sfida..!

La raccolta fondi tramite l'innovativo sistema del crowdfunding è una sfida per la Misericordia di Firenze anche per dimostrare che un'istituzione longeva e storica può essere al passo con i tempi.

Se raggiungiamo la metà dell'obiettivo finale i nostri FATTORI RADDOPPIANO!

Le donazioni infatti valgono doppio! Questa campagna si inserisce infatti nel progetto Social Crowdfunders promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e da Siamosolidali, il portale della Fondazione nato come supporto al variegato mondo dell’associazionismo.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze raddoppierà la cifra dei sostenitori nel momento in cui la nostra campagna arriverà al 50% dell’obiettivo finale!!!

Cosa ci serve quindi? Il tuo preziosissimo aiuto!

Ogni contributo è un fattore positivo per questa campagna e tu puoi aiutarci a realizzare il nostro obiettivo!

10.000 euro sono un traguardo che sembra molto lontano ma con il tuo sostegno possiamo farcela!!!

Come donare?

Donare è veramente semplice, anche se non sei un mago della tecnologia!

- iscriviti a Eppela cliccando su Accedi/Registrati in alto a destra ed inserisci nome, cognome, indirizzo e-mail e una password a tua scelta. Se sei già iscritto a Eppela allora accedi con la tua mail e la password che avrai indicato al momento dell'iscrizione.

- Supporta il nostro progetto selezionando una ricompensa fra quelle proposte oppure cliccando sul tasto "Contribuisci" sotto il titolo della scheda progetto

- Compila il form inserendo i dati della tua carta di pagamento (circuiti Visa, Mastercard, American Express).

- Clicca su "Contribuisci" per sostenerci!

In caso di problemi, puoi sempre contattare la responsabile crowdfunding gcontini@misericordia.firenze.it, il team del progetto a info@fattoripositivi.org o l’assistenza clienti di Eppela agli indirizzi: e customer@eppela.com.

Grazie al tuo sostegno saremo sempre più vicini al nostro obiettivo!

Se ci sosterrai, inoltre, riceverai aggiornamenti sull'andamento della campagna!

Finanziato
20.345 € Raccolti
PomodOrti Urbani

PomodOrti Urbani

Ti è mai venuta voglia di coltivare insalata e pomodori o qualche profumata pianta aromatica? Di creare e prenderti cura di uno spazio verde insieme ad altre persone? Oppure ti piacerebbe conoscere nuove persone appassionate di piante e orto, con cui passare qualche ora all’aria aperta?

Se cerchi questo e molto di più l’orto-giardino di Quarto Oggiaro, è lo spazio che fa per te, quel posto sognato e desiderato a cui stavi pensando.

Siamo un gruppo di cittadini che si sono riscoperti e trasformati in ortisti urbani. Insieme abbiamo recuperato e riqualificato uno spazio a partire da un vecchio parcheggio abbandonato. Qui è nato il QuOrto, un orto-giardino condiviso sperimentale, in cui ciascuno partecipa alla costruzione dello spazio, portando le proprie idee e facendo scelte condivise con il resto della comunità. Qui, coltiviamo seguendo la stagionalità, ci scambiamo buone prassi di sostenibilità ed economia solidale, organizziamo incontri e laboratori aperti a tutte le età. Semplici gesti concreti che possono fare la differenza a partire dalle scelte personali.

La nostra avventura è iniziata lo scorso anno. MA OGGI LA SFIDA CONTINUA!

Lo spazio a disposizione è molto esteso, 6000 metri quadrati di grandi potenzialità.

Ad oggi ne abbiamo recuperato solo una piccola parte ma vogliamo continuare questa avventura per offrire alla città uno spazio ancora più accogliente, bello e vivibile per tutti, condividendo il piacere di coltivare e mettere le mani nella terra!

Vogliamo un orto così: un luogo dove far giocare i bambini all’aria aperta, dove riscoprire la bellezza di coltivare direttamente prodotti sani e genuini, dove poter organizzare una festa che sia in città avendo la sensazione di essere in campagna.

Vorremmo uno spazio in cui anche tu possa sentirti protagonista, accolto, partecipe e per questo ci servono le tue idee e la tua voglia di partecipare e divertirti.

Come verranno utilizzati i fondi

Aiutaci anche tu a sostenere la raccolta fondi PomodOrtiUrbani. Con i contributi che riceveremo prevediamo di realizzare le seguenti attività:

  • Allargare la parte di orto-giardino con la creazione di un altro spazio per la coltivazione recuperando l’area restante ancora in stato di incuria e abbandono
  • attrezzare lo spazio per i più piccoli e per i più grandi, con la creazione di un’area pic-nic e di uno spazio giochi
  • facilitare l’accesso delle persone con ridotta mobilità attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche
  • realizzare attività, incontri e laboratori rivolti a bambini e ragazzi sui temi degli stili di vita sostenibili, dell’orticoltura, della produzione di cibo e dell’alimentazione
  • laboratori di cucina popolare per adulti da realizzare nell’orto, seguendo tutto il processo della filiera produttiva: dalla coltivazione, alla raccolta e trasformazione dei prodotti. E perché no?! Concludere il tutto con un buon pranzo condiviso all’aperto
  • Creare un sito web per connettere lo spazio e l’esperienza esistente con il resto della città, con le altre esperienze agricole e di comunità che si sono sviluppate a Milano. Questo dispositivo online avrà una funzione di contrasto allo spreco alimentare e scambio delle eccedenze prodotte nelle altre esperienze di orti urbani.

La campagna di crowdfunding sarà occasione per realizzare tutto questo e molto di più. Siamo sicuri che tutto ciò sarà uno stimolo per la fantasia e la creatività di tutti. Grazie per aver scelto e sostenuto questo progetto!

Chi c'è dietro al progetto

Dietro al progetto c’è prima di tutto la comunità di cittadini-ortisti che si è creata all’interno del QuOrto, una comunità di cittadini appassionati e protagonisti attivi di un percorso di crescita e riqualificazione della propria città. Cittadini impegnati a dare nuova forma ad uno spazio abbandonato e che collaborano in rete con altre associazioni e realtà del territorio. Il coordinamento del progetto sarà in capo alle Acli Milanesi.

Finanziato
20.000 € Raccolti