Progetti in In corso
✦Le vie ferrate Lecchesi “Gamma”, sono a state create 40 anni fa dal Gruppo Alpinistico Gamma di Lecco, come omaggio concreto alla città nativa del sodalizio alpinistico e come azione di valorizzazione del territorio montano Lecchese. Questi itinerari hanno la necessità di essere riqualificati e rifatti secondo le nuove normative vigenti.
Dopo ben 20 mesi di intenso lavoro il Gruppo Alpinistico Gamma di Lecco insieme alle Regione Lombardia, al Comune di Lecco, ha fortemente collaborato per creare e definire una legge quadro specifica che potesse dare al territorio Lombardo un’importante strumento per sostenere oggi e in futuro progetti simili nonché la valorizzazione del territorio montano e delle attività outdoor.
Il Gruppo Alpinistico Gamma è impegnato direttamente con un’importante contributo economico di € 50.000, rispetto ai 300.000 euro totali di costo del progetto di riqualificazione delle 3 ferrate lecchesi che oltre alle ferrate Gamma 1 e 2, comprende anche la ferrata del Monte Medale.
Questa campagna di crowdfunding è a supporto della raccolta fondi che il Gruppo Gamma ha disposto per sostenere il costo di riqualificazione di cui l’associazione si è impegnata a supportare per la valorizzazione del territorio Lecchese con questa concreta iniziativa.
I lavori di riqualificazione e dei cantieri saranno terminati a novembre per poi riaprire questi bellissimi itinerari / vie ferrate a tutti gli appassionati.
A tutti i contribuenti escursionisti appassionati e interessati, a titolo di riconoscenza nella primavera 2022 potranno salire le due vie ferrate accompagnati in sicurezza dalle Guide Alpine del Gruppo Alpinistico Gamma.
Per info sulle possibili donazioni ( € ), scrivere a:
Sito: https://www.gruppogammalecco.com/
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/gruppogammalecco
CHE CADENA
"CHE CADENA" è un brano scritto da Davide Pudda, cantato da Maria Giovanna Cherchi e suonato dal gruppo Brinca. Il tema è quello della violenza sulle donne, e con il contributo del regista Stefano di Franco è stato realizzato un videoclip ufficiale del brano, con protagonista la stessa cantante Maria Giovanna Cherchi, insieme agli attori Laura Scintu, William Cara Zanda e il cameo del gruppo Brinca. Gli artisti, insieme all'associazione culturale Symponia e con AVIS Olbia, hanno deciso di promuovere un'iniziativa avviando una raccolta di donazioni a favore di due soggetti che da anni sono intensamente impegnate sul territorio a tutela delle donne vittime di violenza: il Centro Antiviolenza Prospettiva Donna e AVO (Associazione Volontari Ospedalieri). Ciascuna persona che invierà il suo contributo, riceverà nella sua casella di posta un link per guardare in anteprima assoluta il video ufficiale di "CHE CADENA".
SOSTENERE LE VITTIME DI VIOLENZA
Grazie aIla tua donazione tramite questa iniziativa, sostieni il Centro Antiviolenza Prospettiva Donna e AVO nella loro quotidiana attività volta ad accogliere, sostenere, prendersi cura delle persone vittime di violenza. Visita il sito di Prospettiva Donna e di AVO per conoscerli meglio e approfondire i loro importanti progetti:
CENTRO ANTIVIOLENZA PROSPETTIVA DONNA
ASSOCIAZIONE VOLONTARI OSPEDALIERI OLBIA
IL TEAM DELL'INIZIATIVA
"CHE CADENA" nasce dalla collaborazione tra
ASSOCIAZIONE CULTURALE SYMPONIA
DAVIDE PUDDA, autore del brano - chitarrista e compositore
MARIA GIOVANNA CHERCHI, voce - cantante
BRINCA, arrangiamento, interpreti - musicisti
STEFANO DI FRANCO, concept, regia, fotografia - regista
ÜBER PICTURES, grafica, multimedia e web contents partner

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Il Bisogno di Autonomia.
Il primo ostacolo che una persona con disabilità motoria incontra nello svolgere le proprie attività quotidiane, è il trasferimento autonomo dalla sedia al letto, al divano, alla macchina, alla vasca o alla poltrona del dentista. Chi sta in sedia a ruote svolge questo tipo di operazioni almeno 15-20 volte al giorno per lo più col supporto indispensabile di un caregiver. Questo trasferimento è fonte di stress psicofisico per gli attori coinvolti. Si tratta della continua paura di cadere e delle sollecitazioni che gravano sulle articolazioni.
Andrea ha una disabilità motoria che lo porta ad utilizzare una sedia a ruote: chi meglio di lui poteva conoscere le esigenze che le persone nella sua stessa situazione potevano avere?
"Di fatto una persona con disabilità non si può muovere dalla sedia a ruote che pure lo supporta e ha sempre bisogno dell’intervento di altri per andare a letto, in bagno, sul divano, a tavola, ovunque. È uno stato che accomuna centinaia di migliaia di persone in Italia e milioni nel mondo, ma un male comune non pesa di meno, neppure se i caregiver che ti aiutano nel quotidiano sono i tuoi familiari, le persone di casa tua”.
Da queste problematiche e dal forte desiderio di autonomia di Andrea Depalo, il suo ideatore, nasce Avanchair.
Avanchair: soluzione, rivoluzione, evoluzione.
Avanchair rappresenta una vera e propria rivoluzione nel mondo delle sedie a ruote e un’evoluzione del concetto stesso di sedia a ruote: «Come nei fumetti della Marvel ci siamo inventati un superpotere: essere più liberi». Andrea Depalo definisce in questo modo l’essenza del progetto Avanchair.
Un’innovativa sedia a ruote unica al mondo e brevettata che, grazie a un sistema di traslazione, consente movimenti verticali e spostamenti orizzontali a destra e a sinistra permettendo così alle persone con disabilità di avvicinarsi il più possibile alla superficie da raggiungere e di avere un piano unico con la seduta, senza più sbalzi. Alza il volume e guarda Avanchair in azione!
Avanchair rappresenta la soluzione a quel bisogno di autonomia quotidiana della maggior parte delle persone con disabilità.
Il sogno però non si è ancora completamente avverato: anche se contiene tutte le sue funzioni essenziali la sedia per il momento è solo un dimostratore e non può ancora arrivare al pubblico. Per farlo, abbiamo bisogno del vostro supporto!
A cosa serviranno i fondi raccolti.
Meno di un anno fa nasce appunto il dimostratore tecnologico che dimostra nei fatti che la sedia si può fare e che funziona. Ma per rendere possibile la messa in produzione di Avanchair è necessario passare dal dimostratore tecnologico a un prototipo definitivo.
La realizzazione di quest'ultimo, è appunto l'oggetto della nostra campagna di crowdfunding che passa attraverso il raggiungimento di 2 obiettivi economici.
PRIMO OBIETTIVO: 75.000 EURO
Il raggiungimento di questo obiettivo ci permetterà di ottenere un prototipo definitivo contenente tutte le migliorie tecniche, tecnologiche, meccaniche e ingegneristiche necessarie per l’ottimizzazione di tutte le funzionalità di Avanchair. Partendo dallo stato attuale della meccanica e dell'elettronica si miglioreranno: struttura, pesi e ingombri.
SECONDO OBIETTIVO: 130.000 EURO
Il raggiungimento di questo secondo obiettivo, ci permetterà di andare ulteriormente a lavorare sul prototipo definitivo migliorando comfort, design ed ergonomia secondo le indicazioni dei nostri esperti partner in campo medico e bioingegneristico. Questa parte comprenderà anche la carenatura e le rifiniture estetiche.
Avanchair punta ad arrivare nelle case di tutti coloro che ne hanno bisogno: 70 milioni di persone nel mondo.
Il sostegno di Enel.
Tutto nasce dall’incontro tra Andrea Depalo ed Ernesto Ciorra, Chief Innovability® Officer del Gruppo Enel che ha creduto fermamente in lui fin da subito:
“Depalo mi scrisse su LinkedIn due anni fa, raccontandomi che era costretto a muoversi su una sedia a rotelle ma che voleva essere indipendente dai suoi familiari – racconta Ernesto Ciorra – Mi spiegò anche che il principale problema era che, una volta scariche le batterie, non poteva più spostarsi, e mi propose di utilizzare le colonnine di ricarica per le auto di Enel X per ricaricare sedie a ruote. Così, ho pensato, che questa idea fosse già stata sviluppata da qualcuno. Invece, con stupore, ho scoperto che così non era. Ci siamo messi, quindi, subito a lavoro insieme ad associazioni che offrono supporto a pazienti affetti da disabilità per far sì che le colonnine divenissero efficaci anche per ricaricare le sedie a ruote."
Nasce da qui la collaborazione tra Enel e Avanchair che porta alla realizzazione del dispositivo JUICEABILITY.
Dopo una fase di affiancamento e accelerazione di Avanchair all'interno della rete degli Enel Innovation Hub, Enel ha deciso di continuare a supportare questo progetto anche economicamente in questa campagna di crowdfunding.
OGNI 5.000 EURO RACCOLTI, ENEL CONTRIBUIRÀ CON ULTERIORI 10.000 EURO FINO AD UN MASSIMO DI 50.000 EURO.
Ecco di quanto Enel ha già supportato economicamente il nostro progetto.
Il nostro Team.
Nel 2015, l’incontro tra Andrea ed Emilio Rigolio è fondamentale: Emilio è un piccolo imprenditore del settore meccanica e automazione e il motto della sua ditta individuale è “Facciamo nostri e risolviamo i problemi che gli altri rifiutano”. È la prima persona che accetta di mettersi al servizio del bisogno di Andrea e di accompagnarlo nello sviluppo del suo progetto. Dopo poco, Emilio coinvolge un suo collaboratore, Giovanni Nannini, il tecnico che inizia a cercare di realizzare le soluzioni viste da Andrea e disegnate da Emilio. Nel 2019 i tre, cui si aggiunge Roberta Rigolio, figlia di Emilio e ricercatrice in ambito biomedico, fondano Avanchair società innovativa di nome e di fatto che inizia a lavorare al progetto di produzione e commercializzazione della visione di Andrea.
Oggi il team è così composto:
Andrea Depalo - Ideatore e fondatore di Avanchair, responsabile dell'innovazione e dei rapporti con i partner di progetto.
Paolo Grisorio - Amministratore Unico e Responsabile Comunicazione, vista la sua esperienza consolidata in comunicazione corporate e sociale, media relations, content strategy.
Emilio Rigolio e Giovanni Nanini - Sono l'anima della parte tecnica e sono responsabili rispettivamente dello sviluppo della meccanica (Emilio) e della parte elettronica e di servizi digitali connessi (Giovanni). Emilio ha 40 anni di lavoro ed esperienza del settore della robotica e dell'automazione, Giovanni è ingegnere industriale e ha un'esperienza pluriennale nella progettazione e programmazione di macchinari e robot.
Roberta Rigolio - Ricercatrice in Neuroscienze, Master in Marketing Farmaceutico e Regolatorio Dispositivi Medici, segue l'area scientifica del progetto.
Domenico Francesco Iermito - Financial Expert e Sustainable Business Strategist. Laurea in Management per l’impresa, specializzato in sostenibilità /ESG/CSR, segue la sostenibilità e la parte amministrativa e finanziaria del progetto.
I Brevetti.
Il dispositivo di funzionamento Avanchair è registrato come brevetto:
- Brevettato/Patented IT 1413183, IT 102017000139870, EP 3494945 ;
- Domanda di brevetto/Pat. Pending: US 16/204241, RU 201814233
Per ulteriori informazioni consulta il sito www.avanchair.com
Gli altri supporter di Avanchair.
Oltre a Enel, main partner di Avanchair, il progetto è sostenuto anche da altri supporter.
L'IMPORTANZA DEGLI ECOGRAFI IN PRONTO SOCCORSO
La disponibilità di ecografi in Pronto soccorso è fondamentale, soprattutto in questo difficile momento in cui ogni aiuto al lavoro del personale medico e paramedico, già difficile ma oggi stravolto, permette di gestire al meglio i pazienti apportando le cure più appropriate fin dall’inizio della malattia ed evitando la diffusione ulteriore del virus.
In Pronto soccorso il turn over dei pazienti è elevatissimo: avere una metodica diagnostica non invasiva e priva di effetti collaterali consente di migliorare nettamente le prestazioni.
UNA DIAGNOSI PRECOCE CONTRO IL COVID-19. OGGI COME IN FUTURO
Da tempo si è affermato il concetto che l’ecografia polmonare è sicuramente più sensibile della radiografia del torace standard e raggiunge la sensibilità della Tomografia computerizzata ad alta risoluzione nell’identificare varie patologie polmonari tra le quali spicca la sindrome interstiziale, che è il quadro clinico alla base della insufficienza respiratoria grave nei pazienti Covid-19 avanzati.
L’ecografia polmonare effettuata direttamente in Pronto soccorso è quindi di vitale importanza, oggi come in futuro, nella gestione dei pazienti Covid-19 poiché permette anche di individuare rapidamente i pazienti che non hanno ancora sviluppato lesioni polmonari e che possono quindi essere dimessi e gestiti al proprio domicilio.
AGIRE SUBITO PER CONTENERE LA DIFFUSIONE DEL CONTAGIO
Con il nuovo strumento, inoltre, si potrà evitare il trasporto del paziente dal Pronto soccorso in radiologia eliminando così le problematiche connesse quali l'esposizione del personale al rischio infettivo, l'esecuzione dell'esame radiologico che sottopone il paziente a radiazioni ionizzanti, la necessità di sanificazione dei locali, il rallentamento del processo di diagnosi e cura in Pronto soccorso e l'aumento dei costi di gestione dei pazienti.
(Testi estratti dalla relazione della Dott.ssa Livia Masi, dirigente Unità Operativa di Medicina d'Urgenza e Pronto Soccorso del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi. Foto: Paolo Righi_Policlinico di Sant'Orsola)
COME VERRANNO UTILIZZATI I FONDI
L'importo ricavato dalla raccolta fondi verrà interamente utilizzato per l'acquisto di un ecografo portatile completo che verrà utilizzato presso l'Unità Operativa di Medicina d'Urgenza e Pronto Soccorso del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi. In caso di superamento della cifra posta come obiettivo l'eccedenza verrà utilizzata per l'acquisto di altri macchinari o dispositivi per l'emergenza Covid-19.
Essendo una campagna che prevede di utilizzare l'importo anche nel caso in cui l'obiettivo non venga raggiunto, se non venisse totalizzato l'importo di 34.000,00 euro il ricavato verrà utilizzato per l'acquisto di altri macchinari o dispositivi per l'emergenza Covid-19 indicati dalla Fondazione PoliclinicoSant’Orsola.
I PROMOTORI
Lo sport è solidarietà e salute: in questo momento la nostra salute è nelle mani dei medici e nella tecnologia di cui dispongono.
La raccolta fondi a favore del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna è promossa da Sportfund fondazione per lo sport Onlus in collaborazione con Uisp Comitato territoriale di Bologna e Asd Dolomiti Open: realtà che condividono l'impegno per la diffusione della pratica sportiva come strumento di benessere e inclusione sociale attraverso la pratica motoria, il gioco libero e il contatto con l'ambiente naturale.