Progetti in In corso
✦Di cosa si tratta
“Sdraiato in cima al mondo” è il titolo del libro di Cala Cimenti, noto e forte alpinista-sciatore recentemente scomparso in montagna. Da tempo Cala e la moglie Erika erano impegnati in progetti di cooperazione per lo sviluppo per promuovere la sensibilizzazione del mondo alpinistico e dell’outdoor alla realtà di contesti di periferia, povertà e discriminazione.
Il ricordo di Cala è vivo negli amici e nelle associazioni con cui ha collaborato. Soprattutto è vivo e palpabile in Erika, moglie, amica, compagna di vita e di ogni avventura.
Voler ricordare Cala attraverso una iniziativa concreta nasce proprio da Erika, seguita dagli amici più vicini, dai compagni di cordata e dalle associazioni con cui collaborano. L’idea è trasformare il suo entusiasmo ed il suo amore per la vita in un progetto di sviluppo per le popolazioni delle montagne che tanto ha amato.
Il progetto "Sdraiato in cima al mondo: una scuola per il Nepal" prende il nome dal libro di Cala Cimenti: l’obiettivo è completare la scuola primaria di Shree Pattale con una biblioteca ed una sala multimediale e di ricostruire la scuola di Necha Gahri con strutture antisismiche.
Queste due scuole sono situate nella bassa valle dell’Everest, in Nepal, paese a basse risorse schiacciato tra India e Cina, due potenze politiche ed economiche.
Shree Pattale e Necha Gahri si trovano nel distretto di Solukhumbu, tagliate fuori dalle comuni rotte del turismo di montagna che portano in areo alpinisti ed escursionisti direttamente a Lukla, sede dell’aeroporto e partenza dei sentieri per i campi base delle vette himalayane.
Le due scuole sono state distrutte dal terremoto del 2015, che ha devastato il paese, e solo parzialmente ricostruite. Aiuti internazionali e turismo locale hanno permesso di ricostruire quanto crollato nelle aree turisticamente più significative, mentre le valli meno note come la bassa valle dell’Everest non hanno avuto questo privilegio.
A Pattale, Necha Gahri, Kaku, Nunthala e negli altri villaggi della zona le condizioni di vita sono molto dure, soprattutto per i bambini ed i giovani che faticano a completare gli studi: le scuole sono poche, con poche risorse, molto distanti dai villaggi di origine e spesso senza connessioni con il mondo digitale.
Sviluppare le scuole è il modo migliore per offrire a questi giovani la possibilità di studiare, crescere ed emanciparsi ed è il modo più bello per ricordare Cala.
Come verranno utilizzati i fondi
32.615 euro dei fondi raccolti saranno utilizzati per la costruzione di due aule che completeranno la scuola primaria di Shree Pattale. Una sarà adibita a biblioteca ed una a sala multimediale.
Il progetto è stato pensato su esplicita richiesta del referente della scuola alla Monviso Nepal Foundation (MNF), associazione non governativa e partner il loco che opera nel distretto di Solukhumbu con iniziative di sviluppo. La componente principale del budget comprende tutte le spese per la costruzione degli immobili (definite in base al progetto edilizio fornito da MNF). A seguire saranno finanziate le spese di monitoraggio delle varie fasi di costruzione, le spese per un evento conclusivo di ritorno ai donatori. Il 5% del raccolto sarà destinato alle spese generali.
26.000 euro dei fondi raccolti saranno invece utilizzati per la costruzione di due moduli di due aule ciascuno al piano terreno, costruiti con struttura antisismica in cemento armato, muri in pietra e tetto in lamiera azzurra, secondo le tipologie tipiche del posto. La somma verrà trasferita a Cecy Onlus, organizzazione indicata dal partner locale Monviso Nepal Foundation, che si sta occupando della ricostruzione della scuola nel villaggio di Necha Gahri nel distretto di Solukhumbu.
Chi c'è dietro al progetto
Il progetto è proposto da una cordata di tre associazioni, tutte in qualche modo legate a Cala Cimenti.
- Amici del Mondo World Friends onlus (WF), è l’ente capofila. Si tratta di un’organizzazione internazionale per la cooperazione che opera in Africa, in particolare nelle zone più povere del Kenya. Nasce nel 2001 per sviluppare progetti per la tutela del diritto alla salute ed educazione delle fasce più deboli. Nel 2019 ha realizzato un piccolo progetto di sostegno ad un dispensario del Pakistan, nel ghiacciaio del Baltoro, in collaborazione con Cala Cimenti e Francesco Cassardo. Da questa esperienza è nata la sezione “Peaks Doc WF” dedicata a progetti che uniscono il mondo della cooperazione e quello dell’outdoor, di cui Cala è il principale testimonial. Il ruolo nel progetto è di coordinamento, raccolta fondi e monitoraggio.
- Find The Cure Italia Onlus (FTC) è un’associazione non profit di cooperazione internazionale nata nel 2006 per realizzare progetti sanitari e di sviluppo in molti Paesi a basse risorse. Attualmente ha progetti in Mali, in Tanzania, in India ed in Kenya. Il legame con Cala nasce da amicizie personali e dalla passione comune per la corsa in montagna. Il ruolo nel progetto è di raccolta fondi e monitoraggio.
- Monviso Nepal Foundation (MNF) è il partner nepalese. Nata dopo il terremoto per aiutare la popolazione della bassa valle dell’Everest, ha già realizzato alcune scuole, un ostello femminile, un dispensario ed una centrale idroelettrica nella zona. È stata fondata da alpinisti di etnia sherpa, noti in Italia perché lavoratori stagionali in molti rifugi di Piemonte e Valle d’Aosta. Il ruolo del progetto è il coordinamento in Nepal della costruzione della scuola e il rendiconto delle attività.
DI COSA SI TRATTA
Il Gallaratese è uno dei quartieri più grandi costruiti ex novo in Italia il cui fulcro è il centro commerciale, Bonola.
In Via Appennini 161, nel cuore del quartiere, c’era una falegnameria, ormai chiusa da diversi anni.
Lo spazio è stato assegnato a Non Riservato come magazzino. Una volta effettuato il primo sopralluogo però, Non riservato ha conosciuto il quartiere, le realtà che ci operano, i vicini. Ed è lì che è nata l’idea di Gallab.
Gallab è il posto che ti servirà per sistemare l’anta del tuo armadio, farti uno sgabello, regalare un boomerang, allungare il tavolo per una cena i cui inviti ti sono sfuggiti di mano, stare in compagnia o partecipare a workshop, eventi e progettare assieme il prossimo pranzo di quartiere.
Gallab vuole essere l’attivazione di un percorso di radicamento permanente, un luogo dove “chi cerca trova”: aiuto, strumenti, spiegazioni. Vuole offrire la possibilità di creare occupazione, attraverso la messa in contatto diretta tra domanda e offerta, la specializzazione delle competenze, la condivisione dello spazio, il consumo collaborativo.
"Non Riservato è un network aperto che raccoglie realtà in grado di fare della creatività uno strumento di trasformazione urbana e sociale.
Un esperimento di cooperazione e di sostenibilità che diventa laboratorio permanente di socializzazione negli spazi pubblici."

SCEGLI LA RICOMPENSA CHE FA PER TE!
NEL VIDEO QUI SOTTO IL NOSTRO TEAM LE PRESENTA DI PERSONA:

COME VERRANNO UTILIZZATI I FONDI
Se riusciremo (anche grazie a te!) a raccogliere 25.000 euro, il Comune di Milano metterà a disposizione del progetto altri 25.000 Euro.
Quindi in qualche modo siamo già a metà dell'opera: per completarla, il tuo aiuto è fondamentale!
Per aprire definitivamente le porte del Gallab al quartiere e alla città infatti c'è ancora molto lavoro da fare: per questo chiediamo il tuo supporto, morale e specialmente economico!
Grazie alla tua donazione riusciremo a:
_ concludere i lavori di messa a norma e messa in sicurezza del laboratorio
_ allestire il Gallab con i macchinari e gli attrezzi necessari all’avvio dei lavori
_ allestire le postazioni di lavoro a disposizione dei tesserati
_ personalizzare gli interni e gli esterni del laboratorio, per renderlo riconoscibile
Non Riservato in autonomia si impegna a:
_ portare a termine le pratiche burocratiche (cambio destinazione d’uso)
_ produrre le tessere associative
_ garantire la sostenibilità economica per l’apertura e l’attivazione quotidiana del laboratorio
CHI SIAMO

Non Riservato si chiama così in quanto è potenzialmente di tutti. Anche tua. La missione che si è posta è quella di popolare gli spazi pubblici e aprire il più possibile quelli privati.
Non Riservato è un network costituito nel 2014 che ad oggi conta 25 organizzazioni dalla natura eterogenea, che della creatività hanno fatto un mestiere e che, attraverso essa, attivano in modo originale, imprevedibile e sorprendente, processi di socializzazione negli spazi pubblici di Milano. Il network è in continua crescita, rendendolo punto di riferimento e aggregatore, interlocutore istituzionale e portavoce comune per le molteplici realtà di cui è composta.
Non Riservato vuole rendere la città più conviviale ed avventurosa e inclusiva, coinvolgendo attivamente i cittadini; li disconnette dal web e li riporta nelle strade, nelle piazze, nei cortili, nei giardini per incrociare il proprio destino con quello degli altri, anche se sconosciuti.
Utilizziamo la leggerezza del gioco e della creatività per diffondere il contagio di un diverso stile di vita che dia posto a cooperazione, condivisione, sostenibilità, socializzazione disseminando negli spazi pubblici di Milano piccole e grandi incursioni di Urban Game, Hacking Urbano, Sport, Giardinaggio, Live Art, Arte Pubblica, Social Design, Social Eating, Incontri e tanto altro.
Per sapere di più su Non Riservato, puoi visitare il nostro sito qui.
Cosa ha fatto Non Riservato fino ad oggi?
Nel solo anno in corso siamo riusciti a realizzare un picnic di un chilometro in Parco Sempione. Si chiama Pixel Picnic e ha raccolto più di quattromila persone attorno ad una tovaglia allestita con concerti, giochi urbani, workshop e performance.
Poco tempo prima, durante il salone del mobile 2016, siamo riusciti a spostare un bel po di gente fuori dal centro della città, illuminando per una sera una zona solitamente di passaggio e buia: il Ponte delle Gabelle, confine fra zona 1 e zona 9. L’installazione luminosa è Borderlight e serve proprio a riattivare le zone di confine della città con attività e contenuti culturali in luoghi solitamente bui, destinati al passaggio.
Gallab è uno degli ultimi progetti in sviluppo per quest'anno. Ci trovi anche su facebook e instagram. Seguici e scoprirai cos'altro abbiamo in mente.
AIUTACI A FAR DECOLLARE LA CAMPAGNA!
Una campagna di crowdfunding è soprattutto una campagna di comunicazione, è per questo che il tuo aiuto sarà fondamentale per la realizzazione del progetto.
Noi di Non Riservato (come il nome stesso indica) siamo sempre aperti alle nuove amicizie e collaborazioni, sarà per noi un grandissimo piacere se vorrai unirti al team per far diventare il Gallab una realtà migliorativa della nostra città!
I nostri uffici di Via Marsala 8 sono sempre aperti, vieni a conoscere il nostro team, ci berremo un caffè assieme!
Nel frattempo, se vuoi e puoi, aiutaci a far decollare la campagna! Sostienici sui social, dillo a tutti i tuoi amici!
https://www.facebook.com/nonriservato/?fref=ts
https://www.facebook.com/Gallab.NonRiservato/?fref...
Qui sotto le schede sintetiche dei reward e relative promesse di finanziamento, se non sei pratico di pagamenti digitali niente paura! Stampale, raccogli le adesioni dei tuoi amici e poi contattaci, ti aiuteremo noi a caricarle su Eppela.
GRAZIE!
Non restare al palo: entra nel Cantiere dell’Ortica
“Fai grande arte; abita a New York; frequenta party; sii professionale; abbi una tua storia; trova dei bravi artisti che lavorino al posto tuo”.
Queste le regole per essere un artista di successo secondo il famoso pittore e compositore statunitense Mark Kostabi.
Egli abbandona l’idea dell’artista, romanticamente narrata fino ai giorni nostri, come una persona chiusa col suo rovello interiore. Oggi deve essere avvezzo all'utilizzo delle nuove tecnologie e impegnarsi nelle pubbliche relazioni. A volte mancano però le coordinate del contesto in cui si vorrebbe entrare. Il bisogno di cultura è intrinseco all'essere umano (un bisogno sociale) in quanto via privilegiata di espressione del proprio sé interiore e della realtà che lo circonda. Per questo vorremmo portare un contributo, attraverso “Il cantiere dell’Ortica” per stimolare la contaminazione, incontrando il quartiere e la città, in un luogo (un appartamento) che ha l’ambizione di trasformarsi in incubatore culturale, rivolto ai giovani e ai meno giovani, per raccogliere idee e talenti, metterli in circolo e dare la possibilità alle persone di esprimersi.
Il “Cantiere dell’Ortica” è un luogo dove i nostri professionisti accoglieranno, senza distinzione alcuna, le passioni e le idee di potenziali artisti. Tali idee artistiche, dalla musica al teatro, dalla poesia alla pittura, verranno ascoltate, studiate, fatte emergere nella maniera più consona in base al singolo soggetto, per poi essere meticolosamente indirizzate verso uno dei tanti nodi e partner interni ed esterni che compongono la rete del Cantiere.
Uno spazio a Milano per offrire tecnologie a futuri artisti come la creazione di un sito internet, la gestione dei profili nei social e la possibilità di produrre registrazioni video e audio professionali. Riteniamo che il Cantiere dell’Ortica, in quanto contenitore che andrà a raccogliere e a diffondere le idee degli artisti, possa diventare, inizialmente, un luogo privilegiato di incontro per il quartiere stesso e per le zone circostanti.
Tale quartiere popolare, caratterizzato attualmente da una forte componente multietnica, una mescolanza di culture, di odori e sapori, lungi dall'essere dispersivo si fonda su una identità variegata ma forte al contempo.
Finanzia l'arte e il suo consumo. L'arte è di tutti!
Soddisfacimento di bisogni culturali profondi: si tratta di promuovere, secondo il nostro approccio, un consumo culturale, che sappia – al contempo – essere stimolante e popolare. Il nostro progetto è di lavorare in qualità, nel pieno rispetto della funzione socio-culturale che siamo chiamati ad esercitare, impegnandoci attivamente nella costruzione di un interventi socio-culturali, partecipando alla costruzione condivisa di proposte innovative, nonché di nuove prospettive di lavoro per il territorio. Riteniamo di poter essere una risorsa per il territorio, utile per l’intera comunità, capace di proporre una propria identità culturale, che trova le sue radici nei valori della cooperazione – di quella sociale in particolare – e nella storia stessa della cooperativa Il Melograno. Da qui l’intenzione di fare del Cantiere dell’Ortica un laboratorio innovativo di inclusione, confronto, sostegno, tutto all’insegna del reale protagonismo di chi lo anima. Le attività che intenderemo finanziare riguarderanno tutte quelle esigenze e manifestazioni artistiche che si svilupperanno e consolideranno attorno al progetto. Riguarderanno la città di Milano e i centri culturali che svolgeranno il ruolo di satelliti del progetto. Dopo una prima fase di promozione, continuativa durante tutto l’arco del progetto, e la ristrutturazione degli spazi in via Ortica avvieremo le attività e l’analisi del bisogno territoriale cui seguirà lo sviluppo dei progetti ed, infine, la messa in rete degli stessi.
Cooperativa Sociale Il Melograno Onlus
Il team nasce e cresce all’interno della Cooperativa Il Melograno, ONLUS impegnata a coniugare, attraverso una serie di iniziative, le dimensioni sociale e culturale. Nel passato, remoto e recente, la cooperativa ha sviluppato progettualità culturali e di promozione artistica attivando laboratori di alfabetizzazione artistica nelle scuole (circa 100 istituti con “Progetto Scuola, 1999-2005) e nei musei (Pinacoteca di Lissone negli anni 2001-2002) e sviluppando poi gli stessi concetti all’interno dei servizi alla persona gestiti (laboratori di espressione artistica rivolti agli anziani e alle persone con disabilità, progetti di introduzione all’arte con proposte, rivolte a minori e liberamente ispirate a Munari, a Luzzati, a Andy Warhol e a Leo Lionni (oltre 5000 bimbi intercettati, nel solo 2015, con i Centri Estivi). Negli ultimi anni la Cooperativa ha sviluppato il tema culturale in una articolata rete di Centri di Comunità attivi nel hinterland milanese, o, se si vuole, nella periferia della città metropolitana (La Filanda di Cernusco, co-gestita con altri partner, www.lafilandacernusco.org; Il Posto delle Famiglie di Vizzolo Predabissi e il Centro Creaattivamente di Inzago). Qui sviluppiamo l’idea di centro comunitario, inteso come luogo di incontro e incubatore culturale, ciò che vorremmo sviluppare anche a Milano, all’Ortica.
Di cosa si tratta
Casa per la Pace Milano sogna una società dove sia possibile trasformare tensioni, diversità e conflitti in modo nonviolento. Non abbiamo delle ricette infallibili, ma grazie al tuo contributo questo progetto può arrivare a tanti ragazzi e ragazze e renderli protagonisti di questo cambiamento sociale.
La Mostra
Un'installazione interattiva e itinerante proposta alle scuole elementari e medie per scoprire insieme ai ragazzi cosa c’è dietro ai pregiudizi, agli stereotipi e alla discriminazione.
Il Rinnovo: un percorso per crescere insieme
Questo strumento ha più di 20 anni, purtroppo oggi è più necessario che mai, ma ha bisogno di essere aggiornato. In questa fase vogliamo:
- Coinvolgere attraverso laboratori e la creazione di gruppi di discussione scuole, associazioni e diversi soggetti attivi sul territorio milanese in favore dei diritti umani e civili;
- Formare e attivare dei volontari, in particolare soggetti maggiormente esposti a casi di discriminazione (disabili, stranieri, Lgbt), capaci di animare e gestire il percorso previsto dalla nuova Mostra.
Come verranno utilizzati i fondi
Lo scopo del progetto è prevenire e gestire in modo nonviolento i conflitti legati alla diversità, sviluppando atteggiamenti positivi e buone prassi per la convivenza multiculturale nelle scuole di Milano, affinché giovani e studenti si sentano motore di cambiamento sociale nei loro contesti di riferimento.
Il vostro contributo ci permetterà di:
- Realizzare dei laboratori con ragazzi e ragazze per rielaborare insieme il contenuto della Mostra "Gli altri siamo noi".
- Lavorare insieme ai diversi gruppi di interesse per raccogliere il loro contributo sugli argomenti: migrazione, genere e orientamento sessuale e disabilità.
- Rinnovare fisicamente la Mostra, usando dei materiali più facili da trasportare e montare, in modo da poterla installare in tanti luoghi diversi e aumentarne così la fruibilità.
- Formare nuovi volontari per l'animazione della Mostra.
Chi c'è dietro al progetto
In Italia nel 2014 sono stati segnalati quasi 600 crimini d’odio. La maggior parte dei quali - oltre 400- relativi a episodi di razzismo e xenofobia. Gli episodi di discriminazione su base religiosa sono stati 150, quasi 30 quelli contro persone della comunità LGTB e 3 contro persone disabili (http://hatecrime.osce.org/italy). Inoltre nel 2015 sono stati rilevati più di 180 episodi di discriminazione contro le comunità sinti e rom (http://www.21luglio.org/).
Le scuole possono offrire un contesto fertile per la convivenza multiculturale e l’accettazione delle diversità, ma questa potenzialità deve essere veicolata da strumenti creativi e stimolanti, condotti e facilitati da professionisti.
Con questo scopo, Casa per la Pace Milano lavora da 15 anni nelle scuole di diverso ordine e grado.
La mostra interattiva “Gli Altri Siamo Noi” è uno degli strumenti di Casa per la Pace Milano per dare un contributo alla diffusione della cultura della tolleranza, del rispetto e dell’apertura che renda possibile una migliore convivenza con le “diverse diversità” con cui sempre più siamo chiamati a misurarci. La Mostra è stata concepita come un circuito di attività, fumetti, indovinelli, cose da osservare da fare e da provare, che portano al visitatore a riconoscere e a confrontarsi con alcuni meccanismi legati all’incontro con chi è diverso da noi: lo stereotipo, il pregiudizio, la discriminazione e il capro espiatorio sono alcuni dei temi affrontati.




